Archivio per dicembre, 2007

Siti Archeologici della provincia di Teramo, Una vacanza tra arte e cultura in Abruzzo

Nel territorio di Teramo e della sua provincia sono stati evidenziati numerosi ritrovamenti archeologici risalenti ad epoca romana e preromana ed anche ad epoca preistorica, in particolare nella Val Vibrata alcuni ritrovamenti risalgono al neolitico, cioè a circa 5500 anni fa.

Di particolare importanza sono gli scavi di Ripoli, frazione di Corropoli, che hanno portato alla luce i resti di un villaggio neolitico con ritrovamenti di resti di capanne, di ceramiche e di tombe. Un’ altra necropoli molto antica è quella di Campovolano, frazione di Campli, dove nel 1967 sono iniziati gli scavi che hanno portato alla luce circa 600 tombe, per un periodo che va dall’ età del bronzo all’ epoca romana. Le tombe presentano dei corredi funerari costituiti da vasi in ceramica ed altri oggetti che variano a seconda che si tratti di sepolture di uomini o di donne.

Anche nella zona di Tortoreto sono state rinvenute tombe con oggetti di corredo costituiti da lamine bronzee e un ciondolo con una catenella. Sempre nella zona di Tortoreto , in contrada Muracche, sono stati rinvenuti i resti di una Villa Romana , risalente al I secolo a.C., con magazzini nei quali sono stati ritrovati grandi contenitori di terra cotta , torchi e vasche per la spremitura dell’ uva e la conservazione del mosto.

Altri ritrovamenti di epoca preistorica sono stati effettuati nella Grotta Sant’ Angelo a Civitella del Tronto. Sono stati ritrovati oggetti in osso, lame e ceramiche con una datazione che va dall’ epoca neolitica all’ epoca romana.

Di epoca romana è il sito archeologico di Castrum Truentinum, nel comune di Martinsicuro. La città si trovava alla foce del fiume Tronto. Restano tracce di strade , di costruzioni, prevalentemente magazzini, di ceramiche e di monete. La città doveva essere un importante centro di smistamento delle merci che affluivano dal mare verso l’ interno. Castrum Truentinum seguitò a godere di vitalità fino all’ epoca del Tardo impero, poi venne distrutta dai Goti e dagli Ostrogoti. Gli abitanti fuggirono verso l’ interno, rifugiandosi sulle alture. Molti si stabilirono nella zona di Colonnella, dove, in contrada San Martino, sul colle Pianaccio, è stata ritrovata, in ottimo stato di conservazione, una grande cisterna per l’ acqua, un’ altra cisterna è stata ritrovata a Villa Ricci, poco distante dalla statale 259.

Un altro sito archeologico di epoca romana sono i resti della città di Castrum Novum, l’ attuale Giulianova. Questa città fondata da Piceni, fu colonizzata dai Romani nel 264 a.C. E, in seguito, devastata dalle invasioni barbariche. Nella zona Sud di Giulianova sono stati trovati tratti di pavimento a mosaico e grossi conci di travertino che, probabilmente, facevano parte di una villa romana.

Ed infine Teramo, principale centro dei Pretuzi, antichi abitatori di questa parte dell’ Abruzzo, poi conquistata dai Romani che le diedero il nome di “Interamnia”, città posta tra i fiumi. Dell’ epoca preromana restano alcune tombe risalenti all ‘età del ferro.

Dell’ epoca romana restano, in buono stato di conservazione, il teatro e l’ anfiteatro. Il teatro che poteva contenere fino a 3000 spettatori, è dell’ epoca augustea e dello stesso periodo è anche l’ anfiteatro. Di epoca repubblicana è invece la “Dominus del leone”, con un grande atrio dal pavimento a mosaico, composto da lastrine di pietre colorate, dal quale si accede al tablino con un pavimento a mosaico a cassettoni, con al centro un quadro che rappresenta un leone che lotta con un serpente. Lo stile e la tecnica dei mosaici permettono di datarli al I secolo d.C., mentre l’ ampiezza dell’ atrio e la posizione della casa vicino al foro fanno pensare che fosse l’ abitazione di un alto magistrato romano.

Per poter vivere al meglio l’esperienza di una vacanza in Abruzzo tra arte e cultura,vi consigliamo di soggiornare presso L’Agriturismo La Meridiana, un’ oasi di relax a pochi km dal mare e dalla montagna.


IL PRESEPE E L’AMBIENTE A CHIANCHE, VISIONE METAFORICA DELL’ARTISTA ANTONIO FRANZESE. Esposizione fino al 30 dicembre, presso il comune.

Mettere insieme i temi del presepe e quelli relativi all’ambiente è una operazione culturale di eccellenza, doppiamente valida perchè  sintetizza ed evidenzia, senza primati ideologici, i valori più puri del sociale e quelli del credo religioso.  

 La povera stalla di Betlemme con il suo essenziale messaggio di amore interpreta appieno anche i dettami più autentici della ricerca ambientalista. Ancor più solidificata dal concetto di Pace che le Natività riesce ad emanare e che si espande, con grande fragore morale, negli attuali e incomprensibili panorami di guerra tra popoli e diverse etnie. e’ una deflagrazione di amore e bene che tenta di purificare l’aria di questo secolo iniziato malissimo con la preoccupazione fondata di non essere probabilmente “ultimato” dal genere umano. Ben si inquadra quindi in una ottica di esigenza spirituale la domanda di una migliore aria da respirare quale soddisfazione anche per l’intimo sociale e religioso di tutte le comunita’. Appare pertanto attuale e importante quanto gli organizzatori della manifestazione odierna propongono nel loro tema introduttivo. Probabilmente essi sono consapevoli che nella millenaria cultura del Presepe possono con facilità essere travasati, senza inganno, i più scottanti bisogni della società moderna. Quelli riguardanti l’Ambiente poi sembrano essere i più bisognosi di attenzione e di una corale partecipazione. Sono d’altronde di questi giorni le polemiche per i siti di stoccaggio che hanno riguardato anche gli abitanti di questa zona. Non amo fare polemiche pero’ trovo disdicevole che in un luogo di “magico” equilibrio di aria, acqua e terra, come il vostro, dove viene tra l’altro alla luce e si svezza uno dei vini più apprezzati al mondo, si possa solamente pensare di insediarvi discariche o qualsivoglia stoccaggio di ecoballe.  E’ come se in Francia nella Regione dello Champagne un pazzoide decidesse di fare altrettanto, sicuramente la comunita’ internazionale lo farebbe internare in qualche manicomio criminale. Ebbene qua in Italia probabilmente lo premierebbero !!! Come si puo’ facilmente dedurre, per tutte queste ragioni, il tema proposto dagli organizzatori è attualissimo e non solo per la vicinanza del Natale. Festivita’ che vedo tra l’altro adeguatamente “santificata” con la presenza di opere di primo ordine: raffigurazioni e sculture straordinarie , di ottima fattura e valore emblematico rispetto ai quali sento l’esigenza di approfondire una mia specifica considerazione. L’espositore indiscusso, una risorsa non solo culturale per la comunita’ di Chiante e’ il Maestro Antonio Franzese. Tutti conosciamo l’opera di questo magnifico artista, conosciuto anche con lo pseudonimo “teutonico” di Franz, ma forse non abbastanza per catalogarla senza imbarazzo nel ristretto novero della più autentica genialita’. Nel vasto campo espressivo dell’artista ( io prediligo, in particolare, le ceramiche le quali, fin dal primo istante, mi hanno preso lo sguardo e “catturato” l’intimo in un profondo abbraccio emotivo) si sono verificati con frequenza felici parti di vera arte. Io so perche’ certi artisti con la A maiuscola non hanno avuto ancora adeguata fortuna e successo come meriterebbero. Probabilmente non hanno trovato il mentore giusto o il canale “politico” adatto per essere adeguatamente sponsorizzati. Si spendono milioni di euro per eventi di dubbio gusto e non si riesce a stanare dall’anonimato anime profonde che sanno dialogare con la materia fermandola nell’attimo giusto della sua migliore espressivita’- e tanta creativita’ va persa inseguendo poi mode concettuali che nascono spesso pseudo geni da strapazzo. Cio’ avviene con una certa frequenza spesso facendo anche “importazione” internazionale dimenticando la peculiarita’ del genio italiano e della florida creativita’ della provincia che nei secoli lo ha reso fecondo. La provincia con i suoi doppi tempi e le lente cadenze che confezionano il manufatto nella sua essenza più intima e profonda. Tutto il contrario della schizzofrenica inconsapevolmente. Come se tutto dovesse essere veloce per essere considerato realmente creativo e geniale. La presunta Arte viaggia cosi’ con Tempi e Scansioni di immagini dai ritmi aggressivi: teatralita’ giocate su silenzi spaziali o sulle involute deformazioni plastiche delle materie trattate. Oggi, agli occhi della critica, la Citta’, il Globale, il Mondo per esprimersi compiutamente ha bisogno del Luogo-centro (Totem imperante del Gusto) e della “freddezza” del sentimento che, in molti casi, la esprime. Questa peculiarita’, secondo i moderni “giudici” dell’Estetica, determina spesso il Capolavoro. Ma tutto cio’ Franzese lo conosce benissimo e da tempo lo immagazzina con una metodologia ed efficace sintesi personale pur non stando nei luoghi simbolo dell’arte mondiale. L’arte di Franz e’ semplicemente la visione dell’Arte nel suo insieme. Pittorica e plastica, una immagine in continuo divenire che tenta disperatamente di liberarsi del suo piano orizzontale. Franz mentre modella dipinge scatenando una lotta nel suo intimo. Da questo scontro essenzialmente psicologico le figure tendono ad uscire dal loro involucro spaziale consumando l’energia dell’artista che genetico gli suggerisce. Ognuno di noi si fermerebbe un attimo prima o dopo. Lui lo e’ nel momento giusto. Ecco l’Artista, il Genio, e ciò che lo differenza dagli altri. Vi sono note poi le espressioni, i volti, le circostanze estetiche, i temi cari dell’intimo, percependole in continuazione durante le ore che segnano la nostra giornata. Franz esprime le visioni che abitano nel nostro inconscio portando a termine una missione, tipica degli artisti geniali, che e’ quella di confezionare con la sua arte la materialita’ del nostro io. In sintesi io vedo nella totalità artistica di Antonio Franzese la coda istintiva di una profonda attualita’ pur vivendo il Maestro nella sua “isola” che e’ Chianche. Questo magico luogo Avellinese ma nell’intimo Campus Sannita, non ha certo i tempi di reazione emotiva di New York o di Parigi ma e’ depositario di un tesoro esistenziale unico: il senso profondo del Tempo che a Chianche non si misura con le frequenze del cronometro bensi’ con la qualita’ di attimi veri che si riescono a trasmettere ai propri simili. Questa caratteristica alla quale attinge per primo Franz e’ parte integrante del genoma Chianchese, sono probabilmente del particolare humus della loro antica terra, intrisa di zolfo che corrisponde da secoli la giusta dose di gusto e di sapore anche ai grappoli di uva, vanto della locale tradizione vitivinicola 

Felice Demartino 

Link: http://notizieinrete.blogspot.com/2007/12/il-presepe-e-lambiente-chianche-visione.html


Venezia, da sempre nel cuore dei turisti di tutto il pianeta

Venezia, capoluogo della regione Veneto, è una delle più belle e caratteristica città Italiane, meta turistica ambita e fra le più importanti a livello planetario, è considerata il luogo strategico di connessione con il Medio Oriente e la sua storia è millenaria.

In questa splendida cittadina lagunare vivono oltre 270.000 abitanti, è situata nel Nord-Est d’Italia ed affaccia sul mare Adriatico.

Venezia è suddivisa in Sestieri, tre di questi (Castello, San Marco e Cannaregio) stanno al di qua del Canal Grande tenendo come punto di riferimento Piazza San Marco; gli altri tre invece, sono Santa Croce, Dorsoduro e San Polo-Rialto. Queste sei suddivisioni della città sono rappresentate nel “Ferro” (parte anteriore metallica delle gondole – imbarcazioni tipiche della città – che presenta per l’appunto sei punte/linee). La parte posteriore dell’imbarcazione invece, raffigura l’isola Giudecca che si trova proprio di fronte a Piazza San Marco.

Naturalmente, il capoluogo Veneto, è catalogata fra i patrimoni dell’umanità istituito dall’UNESCO, infatti è una città unica nel suo genere, dove non esistono strade ma solo canali e corsi d’acqua navigabili con piccole imbarcazioni (Gondole).

Storicamente venne denominata la Dominante oppure anche come la Serenissima, difatti è stata per oltre un millennio la capitale della repubblica di Venezia.

La città vecchia principalmente vive di turismo, ma anche di manifattura ed artigianato locale, basti pensare ai bellissimi vetri di Murano (piccola isola della laguna di Venezia). Inoltre, la parte di città più recente posizionata sulla terra ferma, presenta una fiorente attività commerciale e punto di riferimento per l’economia dell’intero paese.

Venezia, offre molteplici possibilità a livello turistico e gastronomico, per svariati fattori: storia, cultura, romanticismo, shopping e divertimento; naturalmente offre anche una vasta selezione di hotel a Venezia.

In particolar modo, per vuole visitare Venezia anche per pochi giorni non deve perdere alcune zone e tradizioni che rendono la visita alla città unica ed indimenticabile:
• Piazza di San Marco: è considerata il fulcro del sestiere ed il cuore della città (unico spiazzo considerato come Piazza), dove sono presenti i monumenti più importanti: Palazzo Ducale, Basilica di San Marco,
• Ponte di Rialto: il più antico ponte che attraversa il Canal Grande
• Lido di Venezia: molto caratteristico perché si tratta di una fine isola che si prolunga per oltre 10 km nella laguna veneziana ed il mar Adriatico. In questa lingua di terrà c’è anche la spiaggia di Venezia.
• Museo Ca’ d’Oro: noto palazzo situato lungo il Canal Grande dove è presente la Galleria di Giorgio Fianchetti
• Gallerie dell’Accademia: che si trovano in Dorsoduro e conservano alcune bellissime opere di Giovanni e Jacopo Bellini, Tiziano e Tintoretto
• Fra una visita e l’altra, accomodarsi in un’osteria oppure in un bar all’aperto ed assaporare un Recioto di Soave (vino bianco tipico del Veneto) con affettati e polenta Veneta.

Ma dove dormire a Venezia?

In una città che vive di turismo le soluzioni non mancano, infatti vi sono tante strutture alberghiere che dispongono di camere per dormire a Venezia o nelle immediate vicinanze proponendo anche una vasta offerta hotel Venezia.

A tal proposito, l’Hotel Ala è situato proprio in Piazza San Marco (il fulcro dell’intera città) ed è l’albergo a Venezia ideale per chi vuole trascorrere alcune giornate nella splendita “Serenissima”.
In questo raffinato hotel a 4 stelle, vengono proposti moltissimi servizi, ad esempio la TV satellitare, l’aria condizionata e la cassaforte in ogni camera.

L’Hotel Ala di Venezia offre un’eccezionale cordialità ed ospitalità a tutti i propri affezionati clienti, sia si tratti di uomini business oppure di famiglie e ragazzi in vacanza. Inoltre, grazie al nuovissimo sito dell’hotel (www.hotelala.it) offre la possibilità di effettuare direttamente il booking on-line a tutti gli utenti interessati a prestigiose camere a Venezia.

Articolo a cura di Michele De Capitani
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Un presepe diverso a Chianche in provincia di Avellino

Siamo a Chianche, nella patria del Greco, vino bianco, con storia e tradizione,  dove , una scellerata politica vorrebbe creare un deposito di “ecoballe”.Ci siamo arrivati insieme a Felice De Martino, lo scrittore, quello “Della repubblica do gigli bianchi” e della” Buona sorte” in una fredda serata di dicembre.Ci siamo andati, per vedere “Il presepe e l’ambiente” una pregevole iniziativa dello scultore e pittore Antonio Francese .Ci accoglie il sindaco, Raffaele Costanzo, viticultore, ed uno, dei fondatori della cooperativa Otto terre , che produce ed imbottiglia un ottimo Greco.La conferenza inizia con l’intervento di De Martino, che con parole , di chi ama il territorio ( per lui la cittadinanza onoraria è d’obbligo) , racconta di come da Salerno, abbia incontrato il paese di Chianche e se ne sia innamorato, di come abbia conosciuto l’artista e come abbia capito che dietro quella  aria mite, introversa, si nascondesse un grande artista.Poi parlano le autorità locali, il sindaco, il presidente della pro loco di Grotottolelle, comune vicino, a cui va il plauso, per un’iniziativa così culturalmente valida.Visitiamo poi il Presepe, ed è una vera sorpresa.Una costruzione metafisica, che si discosta molto, dalle natività a cui siamo abituati, ma da cui scaturisce un fascino ed una religiosità fuori dal comune.Il presepe è la metafora di un percorso, un vero e proprio viaggio nelle sofferenze umane che vengono ad essere viste, come un processo catartico, culminante, con al nascita di Gesù.Tre livelli interpretativi, poi svelati dall’autore stesso, che con dovizia di particolari , racconta il processo creativo in cui è stato coinvolto.Tre livelli di lettura, un percorso ipertestuale, con le sue interazioni e le sue diramazioni, i suoi nodi e scambi, onirico con i suoi luoghi di Junghiana memoria.Non è facile la lettura.  Bisogna essere cauti, non valutare d’istinto, guardare con calma, e lasciarsi portare in un mondo in cui il figuarativo, lascia il posto all’astratto,  emozionarsi, provare il brivido della ricerca introspettiva.Alla fine però si esce, con la precisa sensazione di aver compiuto, un viaggio, in un continente nuovo, selvaggio, ma di grande fascino e novità.Siamo sicuri che le autorità locali vogliano dare ancora supporto ad iniziative analoghe, in un piano strutturato di marketing territoriale, portando a conoscenza dell’intero territori nazionale del fermento culturale ed artistico, che si muove nei loro splendidi, se, pur piccoli comuni.Giuseppe Maria Galliano 

http://notizieinrete.blogspot.com/2007/12/un-presepe-diverso-chianche-in.html


Presepi e mercatini di Natale nella provincia di Teramo e di Ascoli Piceno.

Nel periodo natalizio si svolgono numerosi mercatini con decorazioni, statuine di presepi, dolci tipici e oggetti da regalo. Questi mercatini si svolgono in quasi tutti i paesi, ad esempio si terrà un mercatino natalizio ad Alba Adriatica il 9 dicembre dalle 8:00 alle 22:00 in Viale della Vittoria. Ma i più importanti sono quelli abbinati al mercato dell’ antiquariato di Teramo e di Ascoli Piceno.

Per quanto riguarda i presepi ricordiamo l’ esposizione di presepi, realizzati a mano e disposti negli angoli più caratteristici del borgo medioevale di Civitella del Tronto.

Un ‘ altra esposizione di presepi è quella che sarà allestita fino al 6 gennaio , nella Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. In questa mostra saranno esposte le opere provenienti dall’ Austria, in particolare da Steyr, Garsten e Christkindl. Si tratta di presepi di piccole dimensioni, i così detti “presepi da armadio”, prodotti dai fabbri della “Via del Ferro”, che durante le giornate invernali costruivano questi presepi, arricchendoli con statuine di terracotta. Questa tradizione è molto antica e molti di questi presepi, di grande pregio artistico, sono custoditi nelle chiese di Steyr e nel Santuario di Christkindl.

Per quanto riguarda i presepi viventi ricordiamo , in particolare , quelli, che si svolgono a Giulianova e a Colonnella.

Il 26 Dicembre , alle 17:30, a Giulianova si svolge la 12° edizione del Presepe Vivente. La rievocazione parte da Piazza del Popolo e , attraverso il centro storico, giunge fino a Piazza La Marmora, e ripercorre la vita di Gesù Bambino, dalla nascita fino a 12 anni. Alla rappresentazione partecipano 280 figuranti, in vari ruoli e in 18 sane.

Un altro presepe vivente si svolge a Colonnella, dove il 6 Gennaio si avrà la 29° edizione di questa rievocazione storica. Le vie e le piazze medioevali di questo antico borgo, illuminate da torce, e i sottofondi musicali, renderanno particolarmente suggestiva la rappresentazione.

Info: Agriturismo La Meridiana


Cellulari: vendite 2007

Sono stati comunicati i dati relativi alle vendite dei cellulari per l’anno 2007, e per quanto riguarda il primo posto non vi sono sorprese, poiché è saldamente nelle mani di Nokia, che anche quest’anno ha fatto mambassa di vendite, continuando il successo di telefoni già noti al grande pubblico, come il Nokia N70 o il Nokia N80, e lanciando nuovi gioielli tecnologici come il Nokia N81 e il Nokia N95. La sorpresa riguarda il secondo posto, assegnato a Samsung che grazie alla serie Ultra Edition e con gli ultimi modelli Samsung U700 e Samsung U600, a segnato il sorpasso ai danni di Motorola che nonostante la produzione di nuovi terminali quali il Motorola V8 e il Motorola V9, non è riuscito a mantenere la posizione dell’anno scorso, tuttavia, le distanze tra i due non sono nette e pertanto è possibile un veloce controsorpasso. A seguire ci sono Sony Ericsson e LG, che cercano in qualche modo di tenere il passo delle prime tre, a seguire tutte le altre aziende che si spartiscono quel po che rimane. Scopri tutte le novità cellulari.


La donna italiana e il suo guardaroba

asta maison bibelot

Abiti e accessori d’epoca (1920-1980) in asta nei giorni del ritorno della moda femminile a Firenze

Venerdì 11 gennaio, in concomitanza col ritorno della moda femminile a Firenze nelle giornate di Pitti Uomo (9-12 gennaio 2008), la casa d’aste Maison Bibelot organizza un’asta di abiti e accessori vintage.
Questa è la prima asta che la Maison Bibelot dedica alla moda, dopo un crescente interesse da parte del pubblico non solo specializzato del settore. Dal 2008 infatti, la casa d’aste dedicherà due appuntamenti annuali alla moda, che si terranno nei mesi di gennaio e di giugno. Due date assolutamente da non perdere soprattutto per i collezionisti che qui troveranno lotti rari, eleganti e curiosi, spesso appartenuti a personaggi che hanno contribuito a far conoscere la moda italiana nel mondo.
L’esposizione dei lotti avrà luogo l’8 e il 9 gennaio (ore 10-13 e 14-19) nello storico Palazzo Guicciardini, a due passi dalla famosa Sala Bianca dove, nel lontano luglio 1952, si svolse la prima sfilata di moda a Palazzo Pitti. L’asta si svolgerà invece presso la sede della Maison Bibelot in corso Italia 6 a Firenze (ore 15).

I circa 400 lotti, accuratamente selezionati per sartorie, stilisti, qualità e rarità, offrono un vasto panorama della moda femminile, con qualche excursus anche in quella maschile, dall’inizio dello scorso secolo fino agli Anni Settanta-Ottanta.
Nucleo centrale dell’asta sono una serie di abiti e accessori, quali borse, foulard e bigiotteria, provenienti dalla ricca collezione appartenuta alla giornalista Adriana Grassi che proprio nel luglio del 1952, all’inizio della sua carriera, invitata dall’amico Giovan Battista Giorgini, fu la speaker della prima sfilata alla Sala Bianca, assistendo personalmente a quelli che furono i primi timidi esordi della moda italiana.
Adriana Grassi, fu corrispondente dall’Italia dalla Casa Editrice Fairchild di New York per “WWD”, Women’s Wear Daily, prestigioso quotidiano della moda. Collaboratrice di “Architectural Digest” nel 1975 Adriana Grassi lasciò Roma per Milano, dove assunse la direzione dell’edizione italiana del mensile francese “GAP”. Tra gli abiti della sua collezione un pigiama palazzo in seta di Emilio Pucci, 1960, oltre a molti accessori Pucci, Missoni, Kenzo, Céline, Rikiel, Hamnett, ed una serie di stole in pizzo di seta Dolce & Gabbana.

Un altro interessante gruppo di lotti proviene dal guardaroba della nobildonna Iolanda Palamenghi, moglie del Generale Antonio Pedoni. Sono abiti da sera espressamente creati per lei da atelier romani intorno agli Anni ‘20-‘30 riutilizzando tessuti di famiglia di fine Ottocento, come un abito da sera in stile impero in damasco impreziosito con ricami in fili argentati e perline di vetro, o un abito in leggerissimo pizzo nero. Fra i lotti molti abiti da sera degli Anni ‘50 tra i quali alcuni della Sartoria Calabri; una serie di abiti Anni ‘60 laminati tra cui uno di Pierre Cardin ed un tailleur da sera in tessuto Chanel composto da giacca, top, gonna e borsetta en suite; un abito in chiffon beige e piume di struzzo; un gruppo di abiti da cocktail Anni ‘70 in materiali tipici dell’epoca come il jersey di seta (Luisa Spagnoli), chiffon di seta laminato oro (Renè Guy) e jersey di lana stampato (Yves Saint Laurent). La curatrice dell’asta e del catalogo è Costanza Corradini, fiorentina, ricercatrice e studiosa di Storia del Costume, docente all’Istituto Statale d’Arte di Firenze per il laboratorio e il disegno professionale nella sezione di Moda e Costume. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi sul vintage, dopo esperienze professionali nel campo della moda e nel teatro, Costanza Corradini continua a dedicare molto del suo tempo alla ricerca di abiti che hanno fatto la storia del costume.
Il catalogo illustrato sarà a breve visibile sul sito www.maisonbibelot.com

Per informazioni:
Studio Abba – 055292082 info@studioabba.com

CS


Seducendo Vino: il primo corso di seduzione che parla anche di vino.

Sarà tenuto
a Roma dalla Dott.ssa
Ida Carità ,questo innovativo corso, per gli appassionati del vino e della seduzione. Il corso si terrà presso C.R.D.D.M.M Marina Militare  Lungotevere delle Armi 20

Il vino è indubbiamente un potente mezzo di comunicazione o, se vogliamo essere precisi, è un mezzo molto efficace per favorire, la comunicazione e per creare tutti quei presupposti per una  sano ed un piacevole stare insieme.

Ma è anche strumento, che se ben conosciuto e gestito, può garantire, ottimi risultati per creare l’ incantesimo che si chiama seduzione. Quel momento magico in cui tutto può accadere, e che può portarci a momenti indimenticabili.

Sia l’uomo, che la donna, devono quindi conoscere , i rituali che accompagnano questa afrodisiaca bevanda, sia nella forma che nella sostanza, divenendo padroni delle relative tecniche di comunicazione ad esso abbinate.

Comunicare con il vino è un’arte che si può apprendere solo da chi esperienza sia nel campo della degustazione che della comunicazione.

la dottoressa Ida Carità è sia una esperta di vini che di comunicazione interpersonale e PNL;questo connubio fa di questo corso, un evento, unico nel suo genere, che potrà essere , quasi un percorso iniziatico, verso i piacerei di quello che tanta letteratura e poesia ispirò.Da Dionisio a Bacco, tutto lega il vino, alla magia del femminile e dell’amore e dei piaceri della vita ed ora, questi piaceri, potranno essere disponibili anche per voi.Mettiti in gioco con allegria e con il piacere della condivisione in un percorso full immersion, semplice e coinvolgente. Sabato 15 Dicembre dalle 10,00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00 presso il C.R.D.D.M.M. Lungotevere delle Armi 20  50 metri fermata metro Lepanto- Roma. (continua a leggere…)


Gli italiani scelgono sempre più spesso fuoristrada, suv e 4×4

Cresce in Italia la passione per l’avventura e quindi per suv, fuoristrada e 4×4 in generale che permettono di avere una postazione di guida più sicura anche in condizioni estreme come neve, strade sterrate e percorsi alternativi.

Ma cos’è un fuoristrada?

Semplicemente un particolare tipo di veicolo a motore dotato di soluzioni tecniche e strutturali che lo rendono in grado di percorrere con estrema facilità e sicurezza terreni accidentati, ad elevate pendenze oppure con manti con scarsa aderenza (pioggia, neve, ghiaccio, ghiaia, etc.).

In particolar modo, le tecnologie e caratteristiche principali che caratterizzano i fuoristrada ed i 4×4 sono:

- Trazione integrale: inseribile manualmente oppure presente in modo permanente che conferisce al veicolo maggior trazione su fondi innevati, bagnati e sdrucciolevoli
- Differenziale: con varie possibilità – anteriore, posteriore o centrale – con sistema bloccabile oppure autobloccante
- Altezza da terra superiore rispetto ai normali autoveicoli stradali in modo da superare con maggior facilità ostacoli di ogni genere e ridurre i contatti con terreni sconnessi
- Carrozzeria rinforzata con telaio che conferisce maggior resistenza agli urti e alle sollecitazioni provocate da strade dissestate
- Alimentazione motore e prese d’aria sollevate e poste più in alto rispetto alle posizioni “normali” per evitare l’ingresso di acqua nel caso in cui si affrontasse un corso d’acqua
- Pneumatici scolpiti in profondità al fine di migliorare l’aderenza in situazioni di fondi fangosi, viscidi o friabili
- Riduzione dei rapporti di cambio, per gestire al meglio la potenza del motore nelle salite e discese con dislivelli elevati.

Alcuni cenni storici

Il primo veicolo presentato con tutte queste caratteristiche, anche se alcuni impieghi della trazione integrale erano già stati adoperati dalla Mitsubishi (PX33 / GAZ-61), è stato la Statunitense JEEP durante la seconda guerra mondiale. Da qui, la consuetudine di utilizzare il termine Jeep come sinonimo di Fuoristrada 4×4.

Normative Europee al riguardo

Nella nuova normativa Europea i fuoristrada sono stati classificati sia nella categoria internazionale “M” (per il trasporto di persone) sia nella categoria “N” (quella dedicata al trasporto di “cose” per esempio autocarri).

Dopo questa doverosa introduzione al mondo dei fuoristrada, parliamo del boom che hanno avuto negli ultimi anni soprattutto in Italia. Infatti sempre più spesso sulle autostrade e nelle città italiane si vedono suv, fuoristrada e crossover con dotazioni 4×4.

Anche se l’uso in fuoristrada di questi mezzi è sempre più ridotto, la clientela apprezza di questi modelli soprattutto le caratteristiche di solidità costruttiva e di sicurezza, la posizione di guida rialzata, il comfort e lo spazio dell’abitacolo, la capacità di carico che li accomunano ai monovolume e alle station wagon, per non parlare poi della tenuta del valore dell’usato nel tempo. Per la scelta del proprio suv o veicolo fuoristrada ideale basta consultare le apposite prove su strada.

Inoltre, i fuoristrada e i Suv si prestano meglio di altre categorie di auto, per la loro versatilità e robustezza, ad un uso ideale nel tempo libero: dalle gite fuori porta con tutta la famiglia, ai week-end in montagna sulla neve, fino ai viaggi e vacanze avventura anche su terreni e strade poco agibili, dove il divertimento è garantito.

A cura di Michele De Capitani
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Disiu.it vi propone i Regali Natalizi

Ogni anno ci si ingarbuglia in infiniti interrogatori su cosa regalare a familiari e amici, e molto spesso si finisce per sbarazzarci del “problema” entrando in un super centro commerciale e comprare alla rinfusa e frettolosamente i fatidici regali di natale.
Il fatto stesso che ci si imbatta in qualcosa che in principio era pura occasione di socialità e poi divenuto “problema”, già rende il fatto tedioso e anche stressante, dicendolo con un aggettivo molto odierno.
Alla comodità di un click, come recita a buon ragione il motto della Disiu.it Prodotti tipici siciliani, i preziosi consigli per i vostri regali di Natale appariranno prima nel vostro schermo, poi nelle vostre mani per soddisfare qualsiasi gusto: dal più tradizionale al più sofisticato renderete felici i vostri amici accarezzandoli con l’infinita bontà e qualità che la Disiu.it sceglie direttamente per voi.
Non solo nel menu “Speciale Natale” potrete trovare quello che state cercando, ma ogni tipo di prodotto è spunto creativo per regalare un momento piacevole.

regali di natale

Per citare solo qualche esempio, le ceramiche, i quadri saranno benaccetti per gli amanti dell’arredo, o per gli animi più sensibili all’arte; per i golosi saranno più indicati tutti i tipi di deliziose prelibatezze, come dolcini, biscotti, confetture, marmellate. (continua a leggere…)


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