Comunicati Stampa e Articoli


La bomba calabrese, vera esplosione di sapori.

Articolo pubblicato in Turismo, E-Commerce, Cucina, Casa, Alimentari da gioegio il 18 Novembre, 2009

Tutto il gusto e la naturalezza dei prodotti della terra calabra, racchiusa in vasetto.

La bomba calabrese rappresenta uno fra i più ricercati prodotti tipici calabresi, il gigante per antonomasia fra i sottoli dell’enogastronomia della regione, acquistabile su siti di commercio elettronico di quelle terre, che mirano alla qualità delle referenze trattate, piuttosto che al prezzo. Senza dubbio la naturalezza degli ingredienti utilizzati, la passione per le cose buone di una volta contraddistinguono questa unicità del gusto e del palato, ricercata da chi voglia deliziarsi con prodotti di eccellenza, decisi e nel contempo originali. In tanti hanno tentato di copiare nome e ricetta della bomba calabrese, in verità con scarso esito nei risultati ottenuti. Ecco quindi che la vera bomba calabrese la si può ottenere solo utilizzando gli ingredienti indigeni di questa regione.  Raffinata nel sapore, viene ottenuta con melanzane, carciofi, funghi misti di bosco, olio, sale, origano, pepe nero, alloro, aceto di vino e l’immancabile peperoncino (nonché - ovviamente - priva di coloranti o conservanti), il tutto tritato e conservato in olio. Come si può facilmente capire, con tutti questi ingredienti d’eccezione “l’esplosione di sapori” è ovviamente assicurata.  Questa deliziosa e stuzzicante crema diventa così una viva protagonista della tavola, sia ove venga utilizzata per condire un bel piatto di pasta (le avete mai assaggiate le penne con la bomba e il tonno?); sia ove venga spalmata su una fetta di pane o sulle tradizionali bruschette, dunque come appetitoso ed opportuno pre-pasto; oppure per rendere accattivante un tradizionale panino, o ancora sulle uova fritte, nel ragù……, forse faremmo prima a dire dove non si può utilizzare: in ogni caso, un compagno pirotecnico della nostra cucina, che dimostra sempre tutta la sua versatilità e facilità d’uso.Un prodotto naturale, fatto con la maestria che deriva da una lunga esperienza in fatto di specialità calabresi, e che vi farà scoprire - o riscoprire - tutta la forza e la passione della Calabria. Ribattezzata anche come “fuoco vivo” o “viagra naturale” per le sue caratterizzazioni decise di aromi e sapori, viene utilizzata dai produttori più oculati anche come materia prima nella produzione della pasta secca: si ottengono così i corrispondenti fusilli alla bomba calabrese, che di per sé racchiudono tutto il necessario per ottenere un primo piatto di “spessore”, specie ove venga condito da un buon sugo casereccio di carne. Siete pronti col bavaglino?? Manca solo da leccarvi i baffi….se ce li avete!! Altrimenti, buon appetito comunque.

 

Alla ricerca di prodotti tipici sempre nuovi e diversi: il pesto calabrese.

Articolo pubblicato in Salute e Benessere, Turismo, E-Commerce, Cucina, Casa, Alimentari da gioegio il 18 Novembre, 2009

Il condimento ideale per un primo piatto innovativo, nel rispetto della tradizione gastronomica calabrese.

pesto calabreseNon poteva mancare, tra i prodotti tipici calabresi, un condimento per la pasta che mantenga e preservi tutte le connotazioni tipiche della cucina calabrese, il pesto calabrese, acquistabile on-line presso affidabili siti di commercio elettronico della regione.  

Lungi dal voler far concorrenza al suo ben più rinomato ed indubbiamente squisito omonimo della Liguria, il pesto calabrese propone un tocco decisamente diverso e caratterizzante, mantenendo i sapori originali  e gustosi, propri dell’agricoltura della regione, venuto fuori dall’ingegno di una massaia di quelle zone con l’intento di trasformare un semplice piatto di pasta in una portata di alta qualità, aggiungendole qual giusto tocco di esclusività.  

Viene ottenuto, infatti, in modo assolutamente artigianale, utilizzando pomodori naturalmente essiccati al caldo sole del nostro sud, squisito olio di oliva, pinoli, noci, mandorle ed aromi naturali, adeguatamente “pestati” ad arte, ossia con un continuo e ripetuto “sminuzzare” degli ingredienti a forza di botte con un pestello (sembra strano, ma il senso dei termini da l’esatta idea dal lavoro di preparazione necessario!!). E’ ovvio che non ne poteva mancare, come da tradizione, la sua versione piccante, per cui viene opportunamente inserito, tra i suoi ingredienti base, “sua maestà il peperoncino piccante calabrese”, che la fa da padrona anche in tal caso, laddove sia necessario portare in tavola un primo piatto di spessore. 

L’uso del prodotto è alquanto semplice in cucina, dimostrando qui tutta la sua versatilità e schiettezza; basta infatti soffriggere per qualche minuto il composto in padella con dell’ olio di oliva e farvi saltare la pasta (lunga o corta che sia) precedentemente lessata: in tal modo il sapore inconfondibile del pesto si insinua e si lega alla pasta, rendendola quanto mai appetitosa e garantendole un tocco di fantasia ed esclusività. Il completamento del gusto lo si può facilmente ottenere aggiungendo una spolverata di pecorino o ricotta stagionata appena grattugiate, prima di servire in tavola. 

Il risultato di questa meraviglia di sapori, di questo inimitabile ritratto del gusto è facile e semplice da intuire: un rosso fuoco intenso che racconta di tutte le originalità della tavola della regione; una raffinatezza del palato forte, decisa, ma al contempo stimolante delle sensazioni olfattive, che si inebria nella mensa. 

E che dire, poi, se la fantasia in cucina ci aiuta a dovere, sperimentando soluzioni alternative al classico e più semplicistico utilizzo della referenza, come ad esempio dei tagliolini conditi con pesto calabrese e vongole. Ovvero, per accentuare ancor di più tutta la schiettezza e sincerità dell’arte culinaria del nostro sud, elaborando degli strozzapreti con pesto calabrese e pomodorini di collina. Sono tutte soluzioni d’uso proposte nelle schede tecniche della referenza dal sito di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi che vendono in rete il pesto calabrese.Insomma, piatti e sapori tutti da scoprire!! 

Note di conservazione. La referenza viene opportunamente pastorizzata alla produzione per cui, una volta aperta la confezione, può facilmente conservarsi in frigo, avendo cura di coprirne il rimanente prodotto  con olio di oliva.

Mangiando e Imparando ti accompagna fino in Puglia…

Articolo pubblicato in Cucina, Alimentari da bluwom il 18 Novembre, 2009

Apre il 29 maggio 2009 la nuova sede di Contrada Rivolta sul Gargano

 “Mangiando e pescando” si potrebbe simpaticamente definire la nuova location estiva di Mangiando e Imparando: l’eclettica scuola di cucina apre infatti una nuovo punto di insegnamento vicino al Lago di Verano nella suggestiva terra pugliese, terra di sapori e di profumi. La sede di Contrada Rivolta sul Gargano, una delle zone più affascinanti della regione, vuole essere un luogo d’incontro e di confronto per tutti gli allievi che avranno il piacere di trascorrere le proprie vacanze in questa zona o per chi già ci abita e vuole concedersi un’esperienza ai fornelli unica e stimolante.Le lezioni partiranno il 29 maggio e seguiranno per tutta l’estate, mentre per il resto dell’anno si svolgeranno durante il fine settimana. Lo spazio sarà gestito dallo chef di Mangiando e Imparando Roberto Di Mauro e permetterà di conoscere non solo i prodotti tipici e la cucina pugliese, ma anche le nuove e più svariate proposte culinarie. Mangiando e Imparando è una realtà variegata in cui si viene presi per mano e condotti alla scoperta del cibo in tutte le sue sfaccettature: s’impara a cucinare, ma soprattutto a conoscere l’origine dei piatti che vengono serviti a tavola, i legami che la gastronomia ha intessuto con la storia e con l’artigianato e, perché no, anche nuove tendenze. Per ulteriori info:www.mangiandoeimparando.itsede: sul GarganoContrada Rivolta sul GarganoTuppo Don Paolo (Foggia)Roberto Di Mauro      Tel: +39 02 25712197     Mobile: +39 328 6320085gargano@mangiandoeimparando.it Ufficio Stampa

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Formaggi italiani a 360°: il caciocavallo silano dop.

Articolo pubblicato in Salute e Benessere, Turismo, E-Commerce, Cucina, Alimentari, Casa, Agricoltura e Allevamento da gioegio il 18 Novembre, 2009

Tutto il sapore del latte di casa nostra, altro che prodotti di importazione.

Il Caciocavallo Silano è uno dei più antichi formaggi a pasta filata del sud Italia, considerato che già Ippocrate disquisiva dell’arte dei Greci nella preparazione dello stesso. La denominazione “Silano” deriva, invece, dalle origini antiche del prodotto legate all’altipiano della Sila, in Calabria, zona tipica di produzione della più originale e sincera tipologia di questa delizia del gusto. E’ un formaggio semiduro a pasta filata, acquistabile nella confezione sottovuoto in rete su affidabili portali di commercio elettronico di prodotti tipici calabresiprodotto con latte di vacca di diverse razze, tra cui la Podolica, una tipica razza autoctona delle aree interne dell’appennino meridionale. La sua produzione inizia con la coagulazione del latte fresco a una temperatura di 36-38°C, usando caglio di vitello o di capretto. La fase di maturazione consiste in un’energica fermentazione lattica, la cui durata varia in media dalle 4 alle 10 ore e può dirsi completata quando la pasta è nelle condizioni di essere filata. Segue un’operazione caratteristica, consistente nella formazione di una specie di cordone, plasmato ad arte fino a raggiungere la forma definitiva, sferica, ovale o troncoconica, che varia secondo le diverse aree geografiche di produzione. Il peso è compreso fra 1 e 2.5 kg. La crosta, sottile, liscia, di marcato colore paglierino in superficie, può manifestare la presenza di leggere insenature dovute ai legacci. La pasta si presenta omogenea o con lievissima occhiatura, di colore bianco o giallo paglierino. Il sapore è inizialmente dolce fino a divenire piccante a stagionatura avanzata.  

La sua originalità e squisitezza, è stata tutelata e salvaguardata mediante passi importanti di questi ultimi anni, visto che si è anzitutto ottenuto, con decreto del Consiglio dei Ministri (10/05/1993) il riconoscimento di Denominazione di Origine; fatto seguire in successivo momento (01/07/1996) dall’ambita D.O.P. (denominazione di origine protetta) europea, che ha consentito al prodotto di poter entrare a buon titolo nel gotha di quelli che potranno fregiarsi del marchio di tutela comunitario.  

Con tale marchio si garantisce, in pratica, che quella specifica tipologia ha tutte le caratteristiche di salubrità, schiettezza e genuinità del vero Caciocavallo Silano, visto che si rispettano i principi essenziali propri del disciplinare: utilizzo di latte proveniente da bovini di un delimitato territorio; rispetto delle minuziose fasi nel processo di lavorazione relativo, secondo i canoni della vera tradizione casearia meridionale; apposizione di un fregio a fuoco sul prodotto stagionato, il classico pino dell’altopiano della Sila, una volta trascorsi i tassativi tempi tecnici di stagionatura (60/90 gg)..  Per evitare possano perpetrarsi eventuali frodi ai danni degli ignari consumatori, contestualmente ai menzionati riconoscimenti si è strutturato a Cosenza il Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano, al quale aderiscono numerose aziende e caseifici. Scopi principali dell’organizzazione sono, ovviamente, tutelare le aziende consorziate da eventuali “falsi” proposti in commercio, considerato che sul mercato esistono numerosi formaggi “omonimi”, ma che in realtà vengono realizzati con latte e/o cagliata di importazione; promuovere iniziative e campagne informative atte a far conoscere le peculiarità del Cacio Silano dop e delle sue caratteristiche organolettiche.  

Il vero Caciocavallo Silano, infatti, è ricco di vitamine, sali minerali e proteine, ed  è particolarmente indicato, per via delle sue spiccate qualità nutritive, nelle diete dei più piccoli, di chi pratica sport e di chi è un po’ avanti nell’età. Basti pensare che per produrne un solo kilo occorrono circa 10 litri di latte fresco, con valore nutritivo per ogni 100grammi corrispondente all’equivalente derivante da 180gr di carne bovina o 200grammi di trota.  Il Caciocavallo Silano può essere consumato come formaggio da tavola o utilizzato come ingrediente per tantissime ricette tipiche dell’Italia meridionale. Possono tornare utili in tale ricerca di chicche ed usi variegati del prodotto, i suggerimenti  dei siti di e.commerce che propongono in rete il Cacio Silano Dop. Ancora una volta, dunque, si conferma tutta la versatilità ed originalità in cucina dei prodotti tipici calabresi!! 

 

Sicurezza e qualità del pane

Articolo pubblicato in Alimentari da martinapp il 18 Novembre, 2009

Il pane è l’alimento per antonomasia, il più diffuso nel mondo e nell’immaginario collettivo. Se pensiamo al cibo in generale, il primo che ci viene in mente è quasi sicuramente il pane.

Il pane è un alimento molto semplice, fatto solo da acqua, lievito, farina e sale. Tuttavia chi abbia provato a cimentarsi con la produzione casalinga, si è accorto subito come non sia affatto facile avere buoni risultati.
Per preparare un buon pane occorrono tempo ed esperienza. Anche per questo motivo sta diventando sempre più difficile, specie in alcune zone d’Italia, trovare del buon pane. Il pane è un alimento che deperisce in fretta, in genere perché si secca diventando immasticabile, o al contrario perché diventa gommoso. Per evitare queste spiacevoli sorprese, meglio affidarsi a qualche consorzio alimentare, dove potrete di certo trovare prodotti di qualità

Uno dei problemi più sentiti in questo periodo è poi quello della sicurezza alimentare, per quanto riguarda il pane, quello fresco non presenta problemi di sorta, in quanto alle temperature di cottura viene uccisa la totalità degli agenti patogeni.

Il pericolo deriva dalla formazione di muffe, molto facile se il pane non è conservato in modo corretto.
La conservazione in frigorifero, in un sacchetto di carta (traspirante), garantisce la conservazione del pane di qualità per qualche giorno (fino a una settimana) senza che si formi la muffa.
Se al contrario viene conservato a temperatura ambiente, occorre fare attenzione perché una eccessiva umidità può dar luogo alla formazione di muffe anche dopo 2 o 3 giorni, e anche le caratteristiche organolettiche scadranno molto più velocemente.

La produzione pane è un processo complesso, il risultato è direttamente dipendente dall’esperienza del panificatore. Al giorno d’oggi veramente in pochi hanno il tempo di acquistare il pane ogni giorno o quasi, inoltre è sempre più difficile trovare del pane di qualità. Questo spinge molta gente ad acquistare il pane in cassetta confezionato che, come abbiamo visto, oltre ad essere di pessima qualità ha il difetto di non saziare e questo porta a consumarne più del dovuto.
Tre sono le possibili soluzioni:

1) Acquistare in panifici di qualità e conservare in congelatore. Il pane scongelato resta comunque buono, in alternativa si può conservare in frigo e riscaldare nel tostapane al momento del consumo. È bene scegliere un pane “comune”, senza aggiunta di grassi.

2) Autoproduzione con macchine per il pane. Esistono in commercio diversi tipi di macchine che consentono di produrre un pane di buona qualità, che dura fino ad una settimana se conservato in frigorifero, senza fatica e senza perdite di tempo. Il vantaggio più grande è quello della scelta degli ingredienti: è possibile produrre pane di ogni tipo, personalizzandolo in base ai gusti e alle esigenze nutrizionali del momento. Durante una dieta, per esempio, è possibile produrre pane ipocalorico.

3) Autoproduzione casalinga. Gli appassionati possono cimentarsi nella panificazione: sin dall’inizio si possono ottenere buoni risultati, basta avere le ricette giuste. Dopo un po’ di pratica, si possono raggiungere ottimi risultati, sicuramente migliori di quelli di molti panifici. Il grado di personalizzazione, ovviamente, è totale, dopo una opportuna fase di “allenamento”. E’ molto utile a questo scopo possedere una macchina per il pane, che consente di familiarizzare con il prodotto e le fasi della lavorazione, prima di cimentarsi nella produzione “in proprio”.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Vincere la Crisi economica

Ultime tecnologie nel confezionamento e la loro importanza oggi

Articolo pubblicato in Alimentari da martinapp il 18 Novembre, 2009

Girando per i supermercati possiamo notare come vengono confezionati i prodotti alimentari. Dietro ai banconi, possiamo vedere tutto “in diretta” in quanto i dipendenti che non servono la clientela, si occupano di confezionare i prodotti come gli affettati, i formaggi, le carni).

Si tratta di operazioni molto importanti al fine di garantire una conservazione adatta al tipo di alimento in oggetto. Una delle tecniche di confezionamento alimentare è dato dall’utilizzo di biomateriali. L’idea è partita dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Ma cosa sono i biomateriali? Si tratta di materiali biologici realizzati con materiali di scarto che non danno problemi in un secondo momento con lo smaltimento. Un’altra tecnica per il confezionamento alimentare è il cosiddetto “MAP”, ovvero effettuato in ambienti controllati. La sigla MAP è l’abbreviazione di “Modified atmosphere packaging”.

E’ tra i metodi più usati in quanto sono tanti i vantaggi che offre. Segnaliamo ad esempio la riduzione della rancidità da ossidazione con la conseguenza di deterioramento di particolari alimenti come la patatine e similari. Un rischio di un cattivo confezionamento è dato dalla formazione delle muffe e parliamo anche in questo caso di prodotti da forno. La muffa può essere combattuta usando particolari atmosfere (anidride carbonica e azoto nella misura del 99%). Alcuni alimenti se non confezionati nel modo adatto si deterioreranno molto tempo prima degli altri. In alcuni casi, il deterioramento può avvenire a causa degli insetti. Per ovviare a questo inconveniente, è opportuno scegliere il confezionamento con azoto. Questo tipo di confezionamento consente un’ottima conservazione di diversi alimenti come per esempio il caffè. L’azoto garantisce una lunga conservazione dell’alimento in questione. Abbiamo parlato quindi di tre tipi di gas utilizzati nel confezionamento dei prodotti alimentari per la loro conservazione, e sono : l’azoto, l’anidride carbonica e l’ossigeno. Vediamo ora per ognuno di loro, le caratteristiche e i loro “compiti”. L’azoto è il gas più inerte degli altri, verso gli alimenti e questo viene veicolato mediante gli impianti estrazione aria.

Non presenta né colore, né odore ed è tra i più utilizzati per confezionare gli alimenti. L’anidride carbonica è un gas solubile e si utilizza per tenere lontano le muffe e i batteri. Questo tipo di gas però, essendo appunto solubile, può alterare i gusti degli alimenti, in quanto può essere assorbito dagli stessi. L’ossigeno è il gas più utilizzato per tutti i tipi di prodotti alimentari. Soffermiamoci ora sulle confezioni sottovuoto. Le macchine industriali che effettuano questo tipo di lavoro sono fatte a “campana”. Le buste sono disposte all’interno della campana e grazie al funzionamento dei una pompa, si ottiene appunto la confezione sottovuoto. Metodo semplice che permette agli alimenti una lunga conservazione. Questo tipo di confezionamento, ottenuto mediate l’utilizzo di tramogge inox, viene utilizzato per le carni, che però di contro hanno il fatto che tendono ad annerirsi facilmente. Se invece si tratta di alimenti tipo affettati, all’apertura della confezione, possiamo trovare l’inconveniente delle fettine “schiacciate”.

Sulle confezioni solitamente vi è riportato il metodo di confezionamento che è stato utilizzato. Sul web inoltre potete trovare e approfondire questo argomento per conoscere meglio le tecniche di confezionamento dei prodotti alimentari.

A cura di Pinuccia Carbone distribuito da
Prima Posizione Srl - Google pay per click

La Dimora Del Gusto: Ristorante di Pesce a Francavilla al Mare

Articolo pubblicato in Turismo, Cucina, Aziende, Alimentari da dysotek il 18 Novembre, 2009

La web agency Dysotek è lieta di presentare Ladimoradelgusto.It, il sito del ristorante di pesce a Francavilla al Mare “La Dimora Del Gusto”.
Il ristorante, situato nel cuore di Francavilla al Mare (in provincia di Chieti), offre al cliente un ambiente caldo, raffinato ed accogliente.
La cucina, basata sulle specialità di pesce, si distingue per la genuinità degli alimenti, la qualità e la freschezza.
Grazie ad una cantina dotata delle migliori produzioni abruzzesi e nazionali, è possibile abbinare il vino più indicato ad ogni prelibatezza di pesce.
Tutti i giovedì il ristorante offre una serata dedicata agli antipasti di pesce.
Il sito offre una presentazione del ristorante tramite delle sezioni dedicate alle proprie specialità, allo staff, alla cantina dei vini ed alle feste che si sono celebrate nel locale.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra azienda con tecnologie XHTML 1.1 e CSS 2.1, le quali sono risultate conformi alle validazioni da parte del W3C.
Abbiamo sviluppato un prodotto elegante, semplice da navigare e chiaro nei contenuti.
“La Dimora Del Gusto” ha quindi ora la possibilità di presentare su internet, in modo professionale, tutte le informazioni sulla propria attività di ristorazione.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

————————————–

DYSOTEK - Web Agency

P.IVA: IT02049650696
N. Verde (Italia): 800.135856
Telefono: 050.984287
Fax (Italia): 178.4415041
Email: info@dysotek.net
Skype: dysotek
Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)
Web: dysotek.net - dysotek.it

LaDimoraDelGusto.It: Ristorante di Pesce a Francavilla al Mare

Articolo pubblicato in Turismo, Cucina, Aziende, Alimentari da dysotek il 18 Novembre, 2009

La web agency Dysotek è lieta di presentare Ladimoradelgusto.It, il sito del ristorante di pesce a Francavilla al Mare “La Dimora Del Gusto”.
Il ristorante, situato nel cuore di Francavilla al Mare (in provincia di Chieti), offre al cliente un ambiente caldo, raffinato ed accogliente.
La cucina, basata sulle specialità di pesce, si distingue per la genuinità degli alimenti, la qualità e la freschezza.
Grazie ad una cantina dotata delle migliori produzioni abruzzesi e nazionali, è possibile abbinare il vino più indicato ad ogni prelibatezza di pesce.
Tutti i giovedì il ristorante offre una serata dedicata agli antipasti di pesce.
Il sito offre una presentazione del ristorante tramite delle sezioni dedicate alle proprie specialità, allo staff, alla cantina dei vini ed alle feste che si sono celebrate nel locale.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra azienda con tecnologie XHTML 1.1 e CSS 2.1, le quali sono risultate conformi alle validazioni da parte del W3C.
Abbiamo sviluppato un prodotto elegante, semplice da navigare e chiaro nei contenuti.
“La Dimora Del Gusto” ha quindi ora la possibilità di presentare su internet, in modo professionale, tutte le informazioni sulla propria attività di ristorazione.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.

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DYSOTEK - Web Agency

P.IVA: IT02049650696
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LE BOLLICINE SENZA SOLFITI DI PERLAGE SULLA TERRAZZA DELL’EXCELSIOR

Articolo pubblicato in Blogroll, Alimentari, Comunicati Stampa da erikuzzi il 18 Novembre, 2009

26/08/09 – Soligo –  Lo spumante senza solfiti “Animae” , quest’anno, punta dritto all’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia: dal 2 al 12 settembre, durante la Mostra del Cinema, le BioBollicine della storica
azienda Perlage di Soligo saranno in degustazione, presso lo stand della Regione Veneto, sulla terrazza più famosa dell’isola veneziana per allietare i palati più sofisticati di attori e registi.
I vini biologici di Perlage, inoltre, saranno presenti alla Mimmo’s Villa per celebrare le feste in onore dei due film “Il Compleanno” di Marco Filiberti e “Kakraki” di Ilya Demichev, presentati dall’Ufficio Stampa Morabito di Roma.Lo scorso anno lo Spumante di Perlage aveva portato fortuna al film russo Leone d’Argento “Paper Soldier – Soldato di carta” di Alexsey German Jr , presenziando alla cena di presentazione.Tutte le informazioni sull’evento nel sito www.perlagewines.com e su Facebook!

A Blu Wom l’ufficio stampa e le RP di Grani&Braci - Ristorante pizzeria steak house www.graniebraci.it

Articolo pubblicato in Eventi, Cucina, Alimentari da bluwom il 18 Novembre, 2009

Dal 1 settembre 2009 è stato assegnato a Blu Wom l’ufficio stampa e le RP di Grani&Braci, ristorante, pizzeria e steak house che si rivolge a una clientela eterogenea che spazia dal businessman alle famiglie ed è in grado di soddisfare con la sua offerta i gusti più diversificati grazie alla vasta scelta di prodotti e a un’offerta di qualità.

La suggestiva location si trova in Via Farini, angolo Via G.Ferrari a Milano, all’interno del quadrilatero della moda, ed è un “bosco in città” dove poter mangiare, chiacchierare, rilassarsi e leggere libri.

Il piacere non sarà solo quello di mangiare, ma anche di trovarsi con altre persone e passare una serata diversa. Grani&Braci (www.graniebraci.it) svilupperà infatti al suo interno degli appuntamenti per i suoi clienti con lo scopo di farsi conoscere ed apprezzare sia dal punto di vista ristorativo che come punto di aggregazione per tutti i potenziali frequentatori. Al suo interno saranno sviluppate serate culturali, di spettacolo, di presentazione prodotti, team building, presentazione libri e molto altro ancora.

“Con la gestione dell’ufficio stampa di Grani&Braci Blu Wom avrà l’opportunità di entrare in un settore nuovo di competenza come ufficio stampa, molto stimolante – commenta Patrizia Fabretti, business development director delle due sedi di Milano e di Udine –soprattutto visti i presupposti innovativi di location trasversale a cui il nostro cliente vuole rivolgersi come target di riferimento. Grani&Braci infatti non svilupperà la sua offerta solo sul piacere del mangiare, ma anche sulla parte innovativa di location aggregativa e di confronto interessi”.

 

 

 

 

Per ulteriori info:

Ufficio stampa

Blu Wom

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