NEA Srl
La web agency Dysotek è lieta di presentare Neasrl.com, il sito della N.E.A. Srl su cui è possibile trovare prodotti ed informazioni sulle più moderne soluzioni nel campo dell’energie alternative e rinnovabili.
N.E.A. Srl è un’azienda, situata in provincia di Pisa, che si occupa di progettazione e realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, illuminazione con tecnologia led, caldaie ecologiche a condensazione.
L’uso, da parte dell’azienda, di materiali certificati dalla Comunità Europea (CE-ISO ecc.) e coperti da garanzie pluriennali, permette alla N.E.A. Srl di offrire dei prodotti di eccellente qualità e durata.
Il progetto è stato realizzato dalla nostra web agency con tecnologie PHP, XHTML e CSS.
Il sito ha ottenuto la validazione, da parte del W3C, sul codice XHTML 1.1 e CSS 2.1.
Abbiamo sviluppato un prodotto tecnologicamente all’avanguardia, stabile, semplice da navigare, e che offre una presentazione dell’azienda del cliente e della sua attività professionale.
I contenuti del sito sono disponibili sia in lingua Italiana che in lingua Inglese.
Un pannello di gestione permette al cliente di amministrare online, in modo semplice e veloce, i contenuti delle pagine del sito.
La N.E.A. Srl ha quindi ora la possibilità di presentare sul web i propri prodotti del settore dell’energie sostenibili.
Per far crescere subito il sito, in termini di popolarità in rete, è stato selezionato il nostro servizio di registrazione in 400 directory italiane.
Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio.
Dysotek
# Numero Verde: 800.135856
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Settimana delle sostenibilità ambientale di Monza e Brianza
Le tematiche legate all’efficienza energetica, al benessere abitativo e all’installazione di impianti tecnologici per la propria abitazione sono sempre più attuali e discussi anche in Italia.
A partire dal prossimo 25 settembre nella città di Monza sarà organizzato Habitat Clima, tre giorni di convegni dedicati alla qualità ambientale e al risparmio energetico, che testimonia come queste tematiche inizino ad essere sempre più discusse ed affrontante anche in Italia. A dimostrazione di questo crescente interesse, le proposte che le aziende specializzate in risparmio energetico offrono ai propri clienti iniziano ad essere sempre più complete e differenziate. Gli installatori di Risparmio-Energia ad esempio, propongono tre diverse soluzioni per tutti gli interessati ad installare un impianto tecnologico per la propria abitazione: la formula “Super” con risparmi al consumo oltre al 35%, “Semplice” con risparmi fino al 35% e “Salvatutto” con risparmi inferiori al 25%.
Per avere maggiori informazioni sul tema delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, consultare il sito di Risparmio-energia.
A cura di:
Giulia Migliavada - Marketing Nomesia
Nomesia Srl
via Cesalpino, 60
20128 Milano
Tel : +39 02 27005011
Fax: +39 02 93661693
Roma: Biofiera, 15 – 18 Ottobre 2009
La bioagricoltura, ma anche la bioarchitettura, le industrie biotessili, la bioedilizia, la biocosmesi e le bioenergie sono sicuramente dei campi in espansione, sui quali si dovrebbe investire sempre di più per assicurare a noi stessi e alle generazioni future un mondo più pulito, uno sviluppo sostenibile e uno stile di vita più sano. La Biofiera che dal 2006 si svolge a Roma, al Parco della Resistenza, è una grande occasione per tutti coloro che vogliono addentrarsi nel mondo del biologico, con tutte le sue diverse sfaccettature e applicazioni nella vita quotidiana, e scoprire come migliorare la propria vita partendo da piccole cose, come l’alimentazione e la cura della propria persona. E non c’è luogo migliore della capitale per mettersi in contatto con l’universo Bio: l’Italia è infatti il paese leader a livello europeo nella produzione del biologico (oltre un terzo delle imprese biologiche europee sono italiane), mentre a livello mondiale il nostro paese raggiunge un onorevole terzo posto, preceduto solo da Australia ed Argentina; il Lazio è inoltre la regione italiana in cui si registra il più alto consumo di prodotti biologici. Se prenoterete un hotel 5 stelle a Roma tra il 15 e il 18 ottobre avrete dunque la possibilità non solo di visitare gli splendidi monumenti e palazzi della città, ma anche di scoprire degli ottimi prodotti che contribuiscono a rendere il Belpaese famoso in tutto il mondo, e di capire come è possibile, con semplici accorgimenti, migliorare la propria vita.
Come ogni anno, i turisti in viaggio a Roma avranno modo di visitare numerosi stand o di fare una pausa nei vari punti di ristoro, tutti rigorosamente dedicati al mondo del biologico, e potranno così assaggiare prodotti eno-gastronomici di qualità, e soprattutto sani. Uno degli obiettivi della fiera è infatti promuovere, sin dall’infanzia, uno stile di vita sano, alla base del quale non può che esserci un’alimentazione equilibrata. Non solo cibo, però: il termine Bio raccoglie moltissimi altri ambiti, e prendendo in affitto monolocali a Roma e visitando la fiera avrete dunque modo di partecipare a dibattiti e discussioni e visitare vari spazi espositivi dedicati alla bioarchitettura (che utilizza materiali naturali ed elimina le fonti di inquinamento interno) e alla bioedilizia (che realizza immobili compatibili con l’ambiente nel quale vengono inseriti). Particolarmente interessanti sono inoltre gli spazi dedicati all’industria biotessile e alla biocosmesi (che si occupa di realizzare prodotti per la cura e la bellezza del corpo esclusivamente con ingredienti naturali), che attirano soprattutto il pubblico femminile, ma non solo, ma da non perdere sono anche gli stand dedicati all’agriturismo bio (aziende agricole che producono seguendo i principi dell’agricoltura biologica), e alle bioenergie (energie da materiale organico).
La Biofiera si pone dunque come uno spazio di informazione ed approfondimento, che però non mancherà di offrire numerose occasioni di svago e divertimento, pensate anche per i più piccoli: grazie a laboratori ludico-didattici e spettacoli di animazione, la Biofiera diventerà una grande festa durante la quale i bambini impareranno ad addentrarsi, divertendosi, nel mondo del biologico.
Prezzi: ingresso gratuito
Date: 15 – 18 Ottobre 2009
Dove: Parco della Resistenza, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com - software albergo
Realizzazione giardini
Il giardino è un equilibrio dello spazio che rispecchia come in una casa la personalità di chi ci abita.
E” questa la filosofia dell’azienda agricola Paganelli Umberto che da oltre 20 anni di attività offre a tutta la sua clientela un’ampia gamma di servizi riguardanti il giardino.
L’attività dell’azienda agricola comprende numerosi servizi quali la progettazione e la realizzazione di giardini, spazi verdi, tetti verdi, terrazze, progettazione e messa in opera di impianti di irrigazione, trattamenti antiparassitari, opere di rimboschimento, potature ed abbattimento piante.
Veniteci a trovare su Progettazione giardini
Che cos’è Conto Energia?
Sul portale dedicato esclusivamente all’energia solare (http://www.informazioni-pannelli-solari.com ) potrete trovare informazioni di come guadagnare con un impianto solare….
Per tutti coloro che hanno in mente di installare pannelli solari o pannelli fotovoltaici può scoprire come farlo e come si può guadagnare con il conto energia sul sito informazioni-pannelli-solari.com!
Si da oggi è possibile guadagnare grazie alla produzione di energia!Per venti anni, attraverso un incentivo statale, ogni kw/h di energia prodotto dal vostro impianto fotovoltaico, lo potrete rivendere a 0,50 Euro.
Ad esempio con un impianto fotovoltaico piccolo si potranno guadagnare più di 1000 euro l’anno, mentre in 7-8 anni è possibile ripagare il costo dell’installazione.
Il conto Energia si rivolge a chi vuol fa diventare il proprio impianto solare, un vero e proprio secondo reddito!
Riassumendo L’utente può installare in breve tempo l’impianto solare sulla propria abitazione. Questo avverrà più velocemente in quanto non ci sarà più l’obbligo di partecipare a gare o a bandi di concorso regionali, togliendo di mezzo i fastidiosi tempi burocratici che noi Italiani conosciamo tanto bene.
L’utente non riceverà più contributi a fondo perduto e dovrà pagare di tasca propria l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Potrà, però, usufruire dei prestiti agevolati di varie Banche.
Una volta installato l’impianto, per 20 anni il cliente, attraverso il “Conto Energia”, potrà vendere al gestore nazionale l’energia prodotta dal proprio impianto.
Ma per i più curiosi potrete trovare informazioni e aziende di installazioni di impianti solari e fotovoltaici di tutta Italia sul portale “http://www.informazioni-pannelli-solari.com”
Le arance della Calabria sul web.
Le arance, come tutti gli agrumi, arrivarono nel continente europeo più di 2000 anni fa. La mitologia racconta che erano custoditi nel meraviglioso giardino delle Esperidi, nella parte occidentale del mondo allora conosciuto, e furono portati via da Ercole, che compì la sua undicesima fatica, dopo aver ucciso il drago messo lì da Giunone a guardia dei dorati pomi. Invece la terra di origine degli agrumi è l’oriente e le prime notizie, nel mondo greco/latino, ci arrivano da Teofrasto di Ereso nel IV secolo a. C. Furono gli arabi, intorno al X secolo, a dare nuovo impulso alla loro coltivazione, per uso medico e culinario. Infatti il termine “arancio,” in Italia, fu introdotto proprio dagli arabi e fu subito adottato dal lessico popolare. Queste arance però non erano quelle dolci, ma quelle amare. Le dolci furono introdotte dai portoghesi, portate dalla Cina e, per non confonderle con le altre, le chiamavano “arance del portogallo”, termine ancora oggi in uso nel dialetto meridionale.Oggi la Calabria, insieme alla Sicilia, rappresenta il maggior produttore di arance in Italia con 636.476 tonnellate (31% del totale nazionale)Dal punto di vista qualitativo questo prodotto trova in Calabria, e nella terra delle clementine della Piana di Sibari, ideali condizioni nella fertilità del terreno e nel clima che, dunque, costituiscono il vero segreto della unicità qualitativa delle arance calabresi, caratterizzandosi come uno dei migliori prodotti tipici calabresiForma rotonda, buccia più o meno spessa, la parte esterna è ricca di ghiandole contenenti olio essenziale; la parte interna, bianca e spugnosa, è detta albedo o midollo; la polpa è formata da spicchi il cui numero varia da 5 a 12. Essa è composta da cellule ingrossate a forma di un piccolo otre allungato a punta contenenti un succo acquoso più o meno dolce-acidulo, colorato e profumato. Uso gastronomico. Fresco tal quale, spremuto, per fare marmellate, liquori, canditi, dolci, piatti tradizionali, confetture, caramelle, bibite, gelati, per l’industria farmaceutica e cosmetica, sono questi gli usi più conosciuti.Ma vi suggeriamo una vera “chicca d’uso”, originale della Piana di Sibari in particolare:
L’INSALATA DI ARANCE
Pelare a vivo il frutto e affettarlo. Salare, condire con un giro di olio e del pepe nero macinato Volendo si possono aggiungere anche delle olive nere al forno.
La gastronomia calabrese, propone invero anche alcune originali “variazioni sul tema”: come ad esempio la marmellata di arance piccante, vera unicità culinaria, da utilizzare, per singolari antipasti, su crostini, tortine, pane arrostito, formaggi in genere. Oppure per dare un tocco di originalità alle scaloppine di vitello, pollo o sulle carni lesse in genere (si pone,in tali casi, il prodotto a fine cottura). O mista con la ricotta, per guarnire salatini e pizzette da antipasto. O infine nell’uso dolciario, connotando il preparato di un sapore più “deciso”: crostate, torte, bocconotti ed altre delizie.
Le arance sono anche una fonte significativa di acido folico e tiamina. I flavonoidi presenti nelle arance hanno potere terapeutico contro le allergie ed altre malattie infiammatorie. La tangeritina previene l’invasione dei tessuti da parte delle cellule cancerogene. La pectina è la più preziosa componente della fibra alimentare delle arance. Essa crea un appagante sensazione di sazietà ed è per questo che è adatta a chi pratica diete dimagranti o a chi vuole mantenere la propria linea con intelligenza, specie dopo le abbondanti scorpacciate delle festività natalizie. La pectina, inoltre, riesce a catturare gli acidi biliari intestinali, contribuendo a tenere al giusto livello il tasso di colesterolo nel sangue. In definitiva, tutti i componenti delle arance esplicano un’azione benefica per l’organismo umano.
Anche per tale referenza il problema della filiera e del costo di trasporto è stato notevolmente risolto da alcuni siti di prodotti tipici calabresi, i quali hanno notevolmente accorciato il relativo iter, mediante un rapporto di intermediazione minimo: si è provveduto,cioè, a creare quasi un filo diretto produttore/consumatore mediato al minimo negli scambi, con conseguente abbattimento dei relativi costi. Tali portali, infatti, si riforniscono durante l’ottimale periodo di produzione (novembre/marzo) direttamente da agrumicoltori del luogo, ed in breve tempo consegnano al consumatore finale. Nessun problema, poi, per la relativa conservazione del prodotto, visto che (…se l’agrume è veramente fresco!!) non abbisogna di conservazione in frigo, ma può comodamente esser mantenuto sul balcone di casa: tanto, le temperature del periodo lo consentono!!
Happy Christmas Jam Sample Version!
Jam Sample
I Jam Sample vogliono augurare a tutti un Buon Natale, regalando la loro versione della famosa canzone “Happy Christmas”. Alla sua realizzazione hanno collaborato altre tre splendide voci, quella di: Nicola Arienzo, Rosanna Punziano e Olimpia Di Costanzo. I Jam Sample raccontano: ” La nostra intenzione nel ricreare questa canzone era di regalare una forte emozione a tutti quelli ke la ascoltano.. Cercando di riprodurre lo stesso meraviglioso effetto della versione originale. Così si è creata la magia di 4 voci ke si uniscono diffondendo un solo messaggio “War is over”. I Jam Sample per il momento ci lasciano augurandoci un Buon Natale e chiedendoci di Ascoltare happy christmas sul sito www.myspace.com/jamsaple.
www.myspace.com/jamsample
Acciacchi e fastidi di stagione: combattiamoli con metodi naturali.
Con la stagione invernale, ed in particolare da gennaio in poi, siamo naturalmente soggetti a tutti quei fastidi che ci riserva, puntualmente, la stagione fredda. Ambienti chiusi, umidità, e quant’altro sono naturali alleati nel favorire, soggiogandoci inesorabilmente e puntualmente ogni anno, influenze, raffreddori, ecc.
Sulla rete operano siti di e.commerce i quali, nel loro assortimento di prodotti tipici, hanno inserito referenze che partono da elementi assolutamente naturali, quali la Propoli ed il Miele (quello calabrese all’eucalipto, in particolare), per offrire agli internauti composti veramente efficaci a tal proposito.
La propoli, infatti, rappresenta un antibiotico naturale che protegge dai molti microrganismi che si possono incontrare durante le stagioni fredde. Il nome Propoli deriva dal greco “PROPOLIS” che tradotto letteralmente significa “davanti alla città” infatti questo prodotto viene usato dalle api per erigere un muro di difesa immediatamente dietro l’ ingresso dell’ alveare ciò allo scopo di evitare che indesiderati intrusi ( insetti , piccoli roditori ecc. ) entrino nell’ arnia.Viene anche usato dalle api come “cemento mastice” per richudere le fessure che si creano nell’ alveare, per verniciare le pareti interne dell’ arnia e per disinfettare gli alveoli e le celle reali.
La propoli viene raccolta dalle api su gemme foglie e dalla corteccia degli alberi, è quindi essenzialmente una resina dalla carateristica consistenza gommosa e dall’ odore aromatico balsamico; a questa miscela resinosa le api aggiungono la secrezione di loro ghiandole ed anche polline e cera.
Le proprietà della Propoli erano conosciute già dagli antichi egizi che la usavano per imbalsamare le loro mummie. Famosi filosofi come Plinio e Aristotele la consideravano come un eccezionale rimedio per le malattie delle pelle quali piaghe e suppurazioni.Sembra inoltre che il segreto della famosa Stadivari e dai violini fabbricati dai maestri liutai italiani del XVII secolo sia in una particolare vernice a base di Propoli con cui erano ricoperti questi strumenti.
La composizione della Propoli è, da un’ analisi media di vari campioni, la seguente: Resine e balsami 50%, cere 30%, oli essenziali ( a cui sarebbero dovute le proprietà anstetiche della Propoli) 10%, pollini 5%, minerali diversi 5. Dall’ analisi chimica frazionata la Propoli risulta ricca di flavonoidi, sostanze di grande interesse per gli studiosi per le loro propietà antimicrobiche, antinfiammatorie e di potenziamento dell’ attività dell’ acido ascorbico ( vitamina C ) .
La Propoli è stata da sempre usata nella medicina popolare come antibatterico, disinfettante, anstetizzante per ferite, piaghe, ulcere, ecc., l’ avvento dei moderni farmaci a base chimica ha messo da parte insieme alla medicina naturale anche la Propoli. Solo negli ultimi anni si sono riscoperte le proprietà di questo eccezionale prodotto dell’ alveare: la Propoli è stata ed è tuttora oggetto di approfonditi studi e continue applicazioni pratiche, che hanno portato a conclusioni sorprendenti: la Propoli può senza dubbio essere considerata un antibiotico naturale, le sue proprietà battericide ed antivirali esplicano un’ azione antimicrobiotica veramente efficace,combatte le affezioni provocate da numerosi germi patogeni, tutto questo senza provocare nessuno degli effetti collaterali così frequenti nei moderni farmaci.
In particolare vorremmo di seguito ricordare alcuni disturbi da cui è scientificamente provato si può trarre vantaggio con l’ uso costante della propoli: Eczemi e ulcere della pelle ( acne, verruche, duroni, formicolii, ecc. ), tonsilliti, gengiviti, stomatiti, ascessi, Afte per modificazione della flora della cavità orale a seguito di terapia di antibiotici, Sinusiti, Influenze, Raffreddori, Riniti, Perturbazioni della flora Intestinale a causa di antibioticoterapia.
Del miele sono più che conosciuti i notevoli effetti benefici che esso svolge sulle vie respiratorie in particolare, per le sue proprietà emollienti e decongestionanti. E sul benessere della persona in generale, sui muscoli(aumento della potenza fisica e della resistenza),sul cuore (azione cardiotropa),sul fegato( protezione e disintossicazione),sull’apparato digerente (specifica funzione stimolante e regolatrice),sui reni (azione diuretica) e sul sangue (apporto antianemico e fissazione del calcio-magnesio).
Lo sciroppo così proposto è arricchito di preziosi oli essenziali (infusi di erbe) con azione balsamica ,dà un immediato sollievo alla gola e al naso chiuso ed è indicato in caso di tosse e malattie da raffreddamento. Utile ai fumatori che sicuramente avranno ammorbita e calmata la fastidiosa tosse secca spesso presente e legata al vizio del fumo.
Tradizioni popolari di un tempo: la sagra del suino in Calabria.

Senza ombra di dubbio la sagra dei suini rappresenta uno delle occasioni più importanti nella produzione dei salumi calabresi, ricercatezze annoverate di buon grado tra i più rinomati prodotti tipici calabresi.
In questa regione, ancora una volta, è la saggezza popolare che riesce a godere a pieno dei vantaggi derivati dalla macellazione del suino. E’ il popolo che lo alleva, perché il maiale non ha bisogno di cure particolari, è prolifico, è un grande trasformatore di alimenti, anche i più poveri. Si alimenta facilmente, visto che si nutre (….molto economicamente e naturalmente)) con i residui del pasto quotidiano, integrando eventualmente il tutto con ghiande, castagne, ecc., facilmente reperibili in una regione a particolare vocazione agricola, quale è quella calabrese.
Il periodo migliore per la sagra dei suini è, in particolare, quello a cavallo del periodo natalizio, allorquando la rigidità atmosferica (freddo secco e pungente) favorisce appieno tale “tradizione”, evitandosi il proliferare di eventuali inconvenienti e compromissioni di natura igienica, legate a temperature più elevate.
Tale evento, per i bambini, è mille volte più importante che andare a scuola; e, parimenti, è essenziale per le famiglie in genere, visto che si provvede a far provvista di tanto bendidio, utile ed opportuno per l’economia domestica di un intero anno . E’ una giornata di festa , di allegria e soprattutto un giorno d’abbondanza, che coinvolge, a turno, interi vicinati o rioni: vicendevolmente, ognuno contribuisce all’evento di questa o quella famiglia (partecipando nell’intenso lavoro che questa tradizione comporta) e, parimenti, potendo contare sull’ausilio di tutti gli altri allorquando arriva il turno del proprio o dei propri animali da portare alla mattanza.
Già nel corso della stessa giornata si inizia a festeggiare e pasteggiare, consumando le parti più deperibili e/o che non è il caso di conservare oltremodo, o giusto per “saggiare” la qualità delle carni appena macellate, accompagnando ed irrorando il tutto con un buon e corposo vino calabrese. Rispondendo appieno ai principi della economia domestica calabrese (povera!!), secondo la quale “del maiale non si butta via nulla”, quasi tutto il macellato viene utilizzato a vario titolo: financo le ossa, bollite sì da sfruttarne fino all’ultimo il relativo sapore, utilizzando il preparato che ne deriva per gelatine varie; e, in tempi non molto lontani, anche il sangue, per il sanguinaccio, una sorta di crema dolce e spalmabile, che veniva integrata, nella sua preparazione, con noci, pinoli, uva passa e (…perché no) cioccolato in pezzi.
Nelle tecniche più moderne ci si avvale, invece, delle macchine per il sottovuoto, che garantiscono parimenti una buona tenuta, anche in termini di genuinità, del prodotto, consentendone la conservazione per diversi mesi.
Sulla rete operano siti di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi, i quali propongono, proprio nei mesi successivi al periodo di stagionatura, i salumi “a puntino”, invogliandone l’acquisto con opportune promozioni e tagli prezzo. In particolare, per la nduja spalmabile, vengono ulteriormente suggerite, nella relativa scheda prodotto, opportune originali ricette e consigli d’uso, giusto per dimostrarne la sua versatilità in cucina, uscendo dal suo utilizzo più noto e scontato, spalmata su fette di pane o crostini, per farne gustosi, stuzzicanti ed originali antipasti.
Ovviamente, anche nella produzione dei salumi non può mancare la gradita partecipazione di sua maestà “il Peperoncino Calabrese”, che naturalmente ricopre e svolge egregiamente la sua parte nelle varie versioni piccanti delle referenze, apportandovi il suo magico tocco in più in termini di sapore e squisitezza.
Olio 100% italiano?? Perché non quello calabrese!!
Il ritorno al buon olio di casa nostra come risposta alle tante frodi alimentari
I più recenti controlli effettuati dai varie nuclei e autorità antisofisticazioni alimentari, con contestuali sequestri di partite di prodotti confezionati e pronti per esser posti in commercio anche in regioni (vedi Toscana e Liguria) dalle forti tradizioni “olearie”, hanno riacceso il dibattito sulla opportunità di ritornare a consumare un olio veramente nostrano.
Etichette contraffatte, oli di semi colorati ad arte ed indebitamente ed inopportunamente spacciati come oli extravergine, artifici più disparati sul prodotto, hanno affollato le cronache degli ultimi tempi: il tutto con l’obiettivo ultimo, data la contingenza sfavorevole del periodo, di offrire un prezzo concorrenziale sugli scaffali della distribuzione. Tutto ciò induce il consumatore a dubitare fortemente sui prezzi da “gassosa” che contraddistinguono tante referenze, con una criticità, dunque, più accentuata rispetto al passato, che lo spinge a svolgere una attenta analisi della relativa filiera di produzione: ci si è resi conto, insomma, che non regala niente nessuno.
Le più recenti normative in materia, in particolare, hanno fortemente facilitato il compito di ricerca sulla origine del prodotto, così come stabilito dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea di modifica al regolamento per l’etichettatura dell’olio, imponendo l’obbligo di indicare sulle etichette la provenienza delle olive molite. Si tratta di una svolta storica per l’Europa, che interpreta il bisogno di sicurezza e trasparenza dei cittadini.
Sarà un problema di vitale importanza per tante aziende, conosciute come “italiane” e massivamente presenti nella grande distribuzione, ma che in realtà non utilizzano più del 30/40% di olio nazionale nelle loro allettanti proposte.
Per fortuna ci sono i prodotti D.O.P., certamente costano qualcosa in più, ma ci garantiscono quella sicurezza alimentare oggi dimenticata dal mondo globale, che fa fatto perdere la gioia del rapporto rispettoso con la terra, l’unica cosa che fa valere il lavoro dei contadini, riconsegnando al consumatore il gusto della buona tavola ed un prodotto sano e prezioso come una volta.

L’olio calabrese, ad esempio, proposto su siti di commercio elettronico di prodotti tipici, che rida il piacere di gustare olio d’oliva verace, attraverso una maggiore conoscenza delle esigenze del consumatore e la vecchia regola del “poco,ma buono”.
Oli di ottima qualità, gusto schietto e sincero, con caratteristiche date dalla particolare posizione geografica e le perfette condizioni meteorologiche che solo la collina litoranea calabrese è in grado di offrire. Produzioni da oliveti curati secondo l’agricoltura integrata ed a basso impatto ambientale, dalla fioritura sino alla raccolta, con tipologie Meridionali quali la Carolea e la Nocellara messinese, inseriti in appezzamenti di terreno magari corredati da tipici alberi di agrumi della regione.
La raccolta inizia precocemente, attorno ai primi di ottobre, con olive ancora verdi o appena invaiate. Le olive eventuali già cadute a terra non vengono raccolte, piuttosto vengono successivamente interrate con la lavorazione, per garantire al prodotto un minimo grado di acidità.
Circa le tecnologia di lavorazione delle olive, la raccolta è quella tradizionale, che prevede l’uso di pettini manuali e meccanici con caduta del frutto su reti, dopodiché il raccolto viene posto in cassette da 20 kg. Il sistema più diffuso di estrazione è a ciclo continuo a freddo (T. max 27 ° C), con consequenziale estrazione quotidiana di olio entro 2 ore massimo dalla fine della raccolta in azienda.. Dopodiché l’olio viene opportunamente conservato in contenitori in acciaio inox ed in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore, ad una temperatura compresa tra i 10 e i 18°C. Si provvede al relativo imbottigliamento solo nel momento della contestuale commercializzazione.In questa situazione ottimale la qualità del prodotto è eccellente, con una bassissima acidità, un gusto decisamente unico e pronto ad essere testato da solo (…come tradizione insegna!!) su di una buona fetta di pane casereccia, mantenendo le sue caratteristiche per circa 24 mesi.Gli stessi portali, ovviamente, non disdegnano l’offerta di oli opportunamente aromatizzati, quali l’olio diavola al peperoncino, o olio santo (come si definiva una volta), da riservare per particolari usi originali in cucina: si usa, infatti, per condire spaghetti, insalate, legumi e frutti di mare. Anche in tal caso, ovviamente, l’importante è che la materia prima utilizzata sia un buon olio italiano e peperoncino tipico calabrese.