Comunicati Stampa e Articoli


Rilevazione di frodi informatiche: Intellinx è la soluzione

Articolo pubblicato in Sicurezza, Informatica, Generale, Comunicati Stampa da beatriced il 18 Novembre, 2009

Constro ogni tendenza presumibilmente attesa dalla situazione di mercato attuale, il tema delle 

frodi è ancora scottante, forse maggiormente dato il contesto di crisi che stiamo vivendo.

Il comportamento generico delle aziende è quello di tutelarsi in ogni modo con i mezzi già in possesso: no sempre però questi risultano efficaci ed efficienti.

Intervengono altri fattori, primo tra tutti il budget stabilito, ma rimangono l’esigenza e la sensibilizzazione sul tema.

Le aziende si fidano dei loro dipendenti, fino a quando non irrompe un fatto anomalo che fa calare drasticamente questa “curva di fiducia”. Chiaramente c’è una gerarchia istituzionale che prevede compiti e incarichi diversificati, ci sono strutture con organigramma complesso e altre con un’ organizzazione meno strutturata; esistono precise linee di processi interni che stabiliscono “chi controlla chi”, che ruolo hanno le risorse nonchè quali operazioni possono svolgere, ma questo non cambia l’esigenza di tutelarsi contro potenziali tentativi di “manomissione” o abuso di autorità.

In questo contesto si inserisce la necessità di proteggersi in modo proattivo da azioni fraudolente che nascono dall’interno dell’azienda, e la soluzione deve essere necessariamente sofisticata e tecnologicamente avanzata per poter prevenire e quindi contrastare il fenomeno.

Intellinx, soluzione di internal fraud detection, consente di monitorare le transazioni dell’intero sistema informativo aziendale, includendo anche le consultazioni dei dati, spesso trascurate dai log tradizionali. La tecnologia avanzata che caratterizza questa soluzione consente la profilazione degli utenti e la successiva rilevazione di comportamenti che si scostano dalla media delle normali operazioni che un utente compie nell’esercizio della sua mansione.

Nell’istante in cui viene rilevata un’azione “maliziosa” il sistema produce un alert che arriva al soggetto preposto al controllo (audit manager o fraud manager) che in real time può avere il quadro generale della situazione. Tramite una semplice ricerca “Google like” si possono vedere tutte le operazioni svolte da un singolo utente selezionando anche un intervallo temporale se se ne ha la necessità, il tutto nel pieno rispetto delle norme sulla privacy.

Intellinx in Italia è distribuito da Workgroup Consulting ( http://www.wkgrp.it ).

Ricordiamo che i log forniti da Intellinx costituiscono una prova utilizzabile in tribunale, essendo garantito il principio di non alterabilità del dato registrato nel full log.

Per contrastare una frode è necessario adottare una soluzione efficace ed efficiente perchè l’azienda ha il dovere di mettersi al riparo da situazioni rischiose. Con Intellinx questo diventa possibile. ( http://www.intellinx-sw.com )

In un clima di recessione aumentano le minacce avverte Clavister

Articolo pubblicato in Sicurezza, Comunicati Stampa da nsotira il 18 Novembre, 2009

Torino luglio  2009 - Riduzione della spesa nell’area IT e l’inevitabile taglio di posti di lavoro stanno lasciando le reti più vulnerabili agli attacchi provenienti sia dall’interno che dall’esterno avverte Clavister, fornitore leader di soluzioni di sicurezza IP Unified Threat Management (UTM).

L’attuale recessione mondiale costringe molte organizzazioni a rivedere le spese IT nei propri bilanci, gli investimenti in materia di sicurezza talvolta non vengono visti come prioritari. Ma inevitabilmente una recessione può portare a un aumento di attacchi malevoli.

Quest’opinione è sostenuta da molti analisti del settore, che prevedono che le organizzazioni investano sostanzialmente meno in materia di sicurezza nel corso di quest’anno e il prossimo, e poi pentirsi di questi tagli.

Peter Johansson, Clavister CEO spiega: “In un momento in cui le organizzazioni stanno cercando di ridurre i costi, laddove possibile, è più importante che mai investire nella sicurezza della rete aziendale. Ora più che mai è importante considerare la sicurezza come uno strumento essenziale per le aziende.

“Se I sistemi di difesa sono vulnerabili, le organizzazioni restano in balia di attacchi provenienti sia dall’esterno sia dall’interno. E’ sorprendente, spesso le più grosse minacce arrivano dall’interno dell’organizzazione. “Con il budget per la sicurezza IT appeso ad un filo, nel bilancio di spesa, I manager IT devono rivedere le loro strategie di sicurezza verificando se efficienza e risparmi possano essere attuati. Una regolare revisione delle procedure di sicurezza è una buona pratica, è essenziale, però, che la protezione dell’infrastruttura IT sia obbligatoria in un bilancio aziendale.“In ultima analisi, nel momento del riesame dei budget di sicurezza dell’infrastruttura IT la considerazione principale per tutte le organizzazioni deve essere ‘ ci si può permettere di non mettere in sicurezza la nostra rete’, termina Johansson. Clavister lavora con le organizzazioni e le protegge dai disagi e le possibili perdite finanziarie che violazioni alla rete possono causare. Clavister fornisce soluzioni complete per la sicurezza altamente configurabili e scalabili per garantire un adeguato livello di protezione

Online il nuovo sito iguardsystem.it

Articolo pubblicato in Sicurezza, Aziende da advertalis il 18 Novembre, 2009

Infordata, società con sede a Trieste che fornisce servizi e prodotti legati alla card technology, l’identificazione automatica e l’automazione delle aziende fornitrici di beni e servizi, annuncia la pubblicazione della nuova versione del sito iguardsystem.it, dedicato al dispositivo di controllo accessi e rilevazione presenze iGuard LM520.

Per rendere le informazioni più chiare, la veste grafica del vecchio sito è stata completamente rivisitata e i contenuti sono stati arricchiti da nuove pagine informative e video.

iGuard è un lettore di tessere di prossimità ed un terminale biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali; la sua forza risiede nell’affidabilità e semplicità, la massima sicurezza del riconoscimento personale grazie al lettore biometrico capacitivo di ultima generazione.

E’ un dispositivo semplice ed innovativo per l’identificazione personale biometrica e contactless, progettato per tutte le aziende che hanno bisogno di un sistema di controllo accessi o che vogliano automatizzare la rilevazione delle presenze.

iGuard è collegato direttamente alla rete LAN aziendale, comunica attraverso il protocollo TCP/IP, ed è dunque amministrabile da ogni luogo: dall’ufficio, da casa, da qualsiasi punto di accesso ad Internet.

Fujitsu lancia un convertitore USB 3.0 - SATA

Articolo pubblicato in Sicurezza, Telefonia, Informatica, Industria, Aziende, Hi-tech, Comunicati Stampa da ShinCom il 28 Luglio, 2009

Il nuovo dispositivo supporta il SuperSpeed USB a 5Gbps

Langen, Germania 28 luglio 2009 Fujitsu Microelectronics Europe (FME) presenta il dispositivo MB86C30A, uno dei primi convertitori USB 3.0 - SATA(*1) che supporta la velocità di trasmissione dati ultraveloce a 5Gbps del SuperSpeed USB, la specifica USB 3.0(*2). L’MB86C30A è il primo della nuova serie MB86C30 Fujitsu di convertitori USB 3.0 - SATA. Integrato nei dispositivi periferici, questo circuito garantisce, rispetto alla specifica USB 2.0, un aumento dell’ordine di grandezza delle velocità di trasferimento dati da dispositivi di archiviazione esterni (es. HDD) al PC.

Oltre alla funzione di conversione, il nuovo IC è dotato di un motore di cifratura/decifratura ad alta velocità, in grado di offrire la massima sicurezza senza pregiudicare le prestazioni dell’USB 3.0.

I PC e le apparecchiature audio-video digitali trattano un volume sempre crescente di dati, dalle foto digitali ai file audio e video. Per soddisfare queste esigenze di mercato i dispositivi di archiviazione offrono volumi di dati e velocità sempre più elevati. L’interfaccia USB ubiquitaria, molto utilizzata negli HDD esterni e nelle schede di memoria, aveva una velocità di trasferimento dati massima di 480Mbps con la specifica USB 2.0, troppo lenta per soddisfare le attuali esigenze di lettura e scrittura di volumi elevati di dati in tempi brevi. La specifica USB 3.0 (SuperSpeed USB) ratificata nel novembre 2008 risolve questo problema garantendo una velocità di trasferimento massima 10 volte superiore a quella dell’USB 2.0. Inoltre questa specifica di nuova generazione comporta una maggiore efficienza di protocollo e migliori tecniche di gestione dei consumi, con conseguente riduzione del consumo energetico.

L’MB86C30A è una soluzione a chip singolo che integra tutti i circuiti di controllo della comunicazione del segnale USB, i circuiti di controllo della comunicazione SATA e i circuiti di controllo protocollo e comandi dotati delle funzioni necessarie per costruire un dispositivo di archiviazione USB esterno ed effettuare il trasferimento dati a 5Gbps verso un PC host.

Il dispositivo contiene anche un motore AES(*3) embedded che supporta due modalità operative: Cipher Block Chaining (CBC) per la cifratura di blocchi di dati e XTS, modalità di cifratura XEX con tweak e ciphertext stealing. Entrambe sono ideali per gli hard disk in termini di sicurezza, resistenza e velocità di cifratura/decifratura.

Il motore di cifratura consente di salvare dati crittografati su HDD e di proteggere le informazioni riservate in caso di furto o smarrimento dei dispositivi portatili (un problema molto dibattuto in questi ultimi anni) o di evitare perdite di dati in caso di smaltimento dei dispositivi di archiviazione. Rispetto alla crittografia del software, la crittografia dell’hardware non sovraccarica la CPU del PC host e garantisce una migliore protezione dei dati.

La serie MB86C30 è nata dalla collaborazione tra Fujitsu Laboratories Limited e Fujitsu LSI Solutions Limited, la cui vasta esperienza e le tecnologie in materia di interfacce ad alta velocità(*4) sono state fondamentali per la realizzazione di questo IC. In futuro Fujitsu Microelectronics intende potenziare e ampliare la linea di prodotti standard USB 3.0 per dispositivi di archiviazione.

Caratteristiche del prodotto

1. Soluzione USB 3.0 (SuperSpeed USB) per l’archiviazione esterna

Il convertitore USB 3.0 - SATA MB86C30A per periferiche è una soluzione a chip singolo che integra circuiti di controllo della comunicazione del segnale USB, circuiti di controllo della comunicazione del segnale SATA, circuiti di controllo protocollo e comandi e le tecnologie proprietarie Fujitsu per interfacce seriali ad alta velocità, ed è in grado di offrire velocità di trasferimento dati a 5Gbps. La velocità di trasferimento massima a 5Gbps dell’USB 3.0 consente di copiare un video full HD di due ore su un HDD da 3,5” in 3-4 minuti.

2. Motore di cifratura/decifratura AES ad alta velocità

Il nuovo modulo è dotato di un motore di cifratura/decifratura AES che rende superflui il software di crittografia e l’IC di cifratura/decifratura. In questo modo è possibile codificare i dati memorizzati su HDD esterni dotati di HDD SATA standard, molto utilizzati per PC e prodotti correlati. Inoltre il modulo supporta velocità di trasferimento adatte per le prestazioni dell’HDD SATA, consentendo la protezione dei dati dell’utente con la stessa operazione e l’utilizzo di dispositivi di archiviazione esterni che non supportano la cifratura. Le operazioni di cifratura e decifratura  con una velocità massima di 300MB/s non pregiudicano le prestazioni di velocità dell’USB 3.0.

Il nuovo modulo integra connessioni sia USB 3.0 che USB 2.0 SATA, PHY e un processore RISC a 32 bit per soddisfare le esigenze dell’host USB. Altre caratteristiche comprendono vari supporti: SPI per ROM flash seriale, per classe HID, per dispositivi ATA/ATAPI, di funzione pass-through ATA, di funzioni personalizzate (VID/PID, ecc.) e anche basso consumo e una tensione di alimentazione di 1,2V – 3,3V.

Disponibilità

L’MB86C30A è prodotto in package LQFP a 64 pin, 7 x 7 mm (passo 0,4 mm), con tecnologia CMOS a basso consumo da 65nm di Fujitsu. I primi campioni saranno disponibili per agosto 2009.

Fujitsu ritiene che il mercato dei prodotti USB 3.0 avrà una rapida crescita nel 2010 e prevede di introdurre vari prodotti USB 3.0 per soluzioni di archiviazione esterne.

Glossario e note

1. SATA o Serial ATA: uno degli standard di interfaccia ATA per la connessione del PC a dispositivi di archiviazione di massa (es. HDD); è integrato nella maggior parte dei PC.

2. Specifica USB 3.0 (Universal Serial Bus Specification 3.0): specifica di nuova generazione dopo l’interfaccia seriale USB 2.0, usata soprattutto per tastiere, mouse, fotocamere digitali, ecc. Denominata SuperSpeed USB, mantiene la semplicità d’uso dell’USB 2.0, ma aumenta di 10 volte la velocità di trasmissione, fino a raggiungere un massimo di 5Gbps. La versione 1.0 della specifica è stata definita dall’USB 3.0 Promoter Group e presentata il 17 novembre 2008. Attualmente viene gestita dall’USB Implementers Forum (USB-IF), l’organizzazione che controlla tutte le specifiche USB.

3. AES (Advanced Encryption Standard): standard di cifratura adottato dal National Institute of Standards and Technology (NIST) e utilizzato in tutto il mondo. Lo standard definisce tre lunghezze di codice (128 bit, 192 bit e 256 bit) per garantire la massima sicurezza.

4. Tecnologie di interfaccia ad alta velocità di Fujitsu: tecnologie ed esperienza in materia di interfacce seriali ad alta velocità di classe “gigabit per secondo” (es. sistemi ottici a 40Gbps, 10Gbps multicanale per blade server, PCI express, SATA e USB, ecc.), caratterizzate da bassi consumi, small form factor e riduzione dei costi in CMOS.

Informazioni su Fujitsu Microelectronics Europe

Fujitsu Microelectronics Europe (FME) è uno dei maggiori fornitori mondiali di prodotti basati su semiconduttori. L’azienda offre soluzioni avanzate di sistema per i mercati automotive, TV digitale, telefonia mobile, networking e per applicazioni industriali. Gli ingegneri che lavorano nei centri di progettazione dedicati ai microcontroller, ai controller grafici, ai prodotti mixed-signal, wireless, IC multimedia e ai prodotti ASIC operano a stretto contatto con i team di marketing e vendita di tutta Europa per aiutare i clienti a soddisfare le proprie esigenze di sviluppo sistemistico.

Questo approccio alle soluzioni è supportato da un ampio spettro di dispositivi avanzati a semiconduttore, di IP, di blocchi costruttivi e software.

Per maggiori informazioni, consultare il sito: http://emea.fujitsu.com/microelectronics

Happy Christmas Jam Sample Version!

Jam Sample

I Jam Sample vogliono augurare a  tutti un Buon Natale, regalando la loro versione della famosa canzone “Happy Christmas”. Alla sua realizzazione hanno collaborato altre tre splendide voci, quella di: Nicola Arienzo, Rosanna Punziano e Olimpia Di Costanzo. I Jam Sample raccontano: ” La nostra intenzione nel ricreare questa canzone era di regalare una forte emozione a  tutti quelli ke la ascoltano..       Cercando di riprodurre lo stesso meraviglioso effetto della versione originale.     Così si è creata la magia di 4 voci ke si uniscono diffondendo un solo messaggio “War is over”. I Jam Sample per il momento ci lasciano augurandoci un Buon Natale e chiedendoci di Ascoltare happy christmas sul sito www.myspace.com/jamsaple.

www.myspace.com/jamsample

Affidabilità dei siti di e.commerce.

Quanto è importante conoscere l’attendibilità e serietà di un sito di commercio elettronico di prodotti tipici.

Ciò che senza dubbio ha bloccato lo sviluppo del commercio elettronico in Italia è stata la sprovvedutezza di tanti imprenditori, i quali si sono affacciati a “valley of gold” di internet, pensando in breve tempo di trovare facile panacea ad ogni problema lavorativo, non sapendo invece quanto sia difficile fidelizzare gli internauti, richiedendosi un duro lavoro di competenza, passione, costanza di impegno ed intreccio di relazioni, prima di poter dire di ottenerne dal relativo business una qualche soddisfazione. Non è, in pratica, come aprire un qualsiasi negozio dove, una volta alzata la saracinesca entra l’avventore di turno e, spontaneamente, ti dice “buongiorno, mi fa un caffè??”. 

Ecco, quindi, che molte di queste avventure sono tragicamente terminate con frodi ai danni dei tanti consumatori, incertezze nelle relative consegne, problemi nell’assolvere agli impegni presi con il malcapitato e sfortunato utente che ci ha degnati della sua considerazione, e dunque oscuramento in breve tempo delle vetrine virtuali. 

Non è facile, infatti, avere un buon riscontro da parte di chi ti segue, tramite un filo molto labile e sottilissimo da 100, 500…1000 e più chilometri di distanza. Ottenerne, al contrario, la sua fiducia e rispettabilità, significa aver creato un rapporto che difficilmente, poi, riuscirà semplice spezzare. E solo i risultati positivi (in termini di qualità dei prodotti consegnati, del servizio di spedizione, di assistenza in senso globale,ecc.) possono costruire questa maglia praticamente impenetrabile nel tempo.  Ci sono aziende che, con fior di quattrini, hanno appalesato affidando la loro “degnabilità” ad entità terze di certificazione all’uopo create: ma è facile, se io pago qualcuno per dir bene di me, il risultato è presto ottenuto. 

Altre aziende che operano in internet commercializzando prodotti tipici hanno, al contrario, messo “a nudo” il giudizio sulla loro funzionalità, ottenendone il relativo riscontro da giudici imparziali e severi: proprio gli stessi utenti, che hanno loro affidato preventivamente il proprio “sonante” (vedi pagamento in carta di credito o con bonifico anticipato) a scatola chiusa, ed ottenendo il giudizio complessivo sul loro “modus operandi” in termini, appunto, di customer service complessivo. 

Ed infatti, hanno coraggiosamente posto nella home page del proprio portale un sistema di valutazione curato da cuge.org,

ove ognuno, a propria discrezione, può esprimere un giudizio di merito in termini di merci e servizi forniti per  come descritti, puntualità nelle consegne, trattamento e risoluzione di problemi ed eventuali reclami, tempo medio impiegato nelle risposte ad eventuali dubbi, qualità delle medesime, rispetto di quanto proposto in termini di news e pubblicità inviate al proprio bacino di utenza, tempo medio di consegna (considerando comunque periodi di festività o cause di forza maggiore), ecc.. Dunque  un sistema libero per la valutazione dei servizi e dell’affidabilità dei siti web data dai clienti stessi dei siti, creando nel contempo sicurezza tramite trasparenza.  Ovviamente tali portali erano sicuri del fatto loro, cioè di aver svolto a dovere nel tempo il loro “compitino”, assolvendo appieno a tutti gli impegni assunti in sede di progettualità dell’impresa, altrimenti non si sarebbero assolutamente affacciate nell’ambito mercato di internet; ed è proprio quello che l’utente che naviga sulla rete vuole: sicurezza, certezza delle transazioni, soddisfazione e “assolutamente” nessun dubbio di eventuali frodi perpetrate nei loro confronti. Altrimenti le porte dei vari comitati di difesa consumatori sono sempre aperte; ma, torna sempre un arcano difficilmente risolvibile: val la pena per qualche centinaio di €uro aprire una contesa, della quale si conosce l’alba, ma non si sa mai quale sarà il relativo tramonto?? 

Ove si sia riusciti ad ottenere, in questo modo, “feedbackdi alto livello ( 8 o 10 sarebbe il massimo!!)  si può certamente affermare di aver svolto a dovere il proprio lavoro, fugando ogni eventuale dubbio sulla tenuta aziendale nel tempo, confidando serenamente nel sacrificio e nell’impegno fino ad allora profuso. 

 

 

Sicurezza, risparmio e rispetto dell’ambiente

Articolo pubblicato in Sicurezza, Trasporti, Turismo, Industria, Energia, Auto e Moto, Aziende, Consumatori, Comunicati Stampa da ShinCom il 15 Aprile, 2009

Tre ragioni valide per utilizzare il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici progettato da Laserline

 

Roncello, 15 Aprile 2009 – Lo scorso 10 Marzo
la Comunità Europea ha approvato la proposta di rendere obbligatorio dal Novembre 2012 l’installazione di Sistemi di controllo della pressione dei pneumatici (Tyre Pressure Monitoring Systems – TPMS) ai fini di una maggiore sicurezza e della salvaguardia ambientale.

L’importanza di monitorare la pressione degli pneumatici

La pressione di gonfiaggio delle ruote infatti ha un impatto diretto su molti fattori quali sicurezza, consumo di battistrada e carburante, inquinamento ambientale e comfort di marcia.

Da alcune indagini compiute sulle abitudini degli automobilisti e dei motociclisti è emerso che:

- mediamente, un pneumatico perde in modo spontaneo 0,2 bar di pressione ogni tre mesi;

- il 90% degli pneumatici non è gonfiato in modo corretto;

- l’89% dei guidatori controlla la pressione meno di una volta all’anno;

- due terzi degli automobilisti controllano la pressione delle gomme soltanto prima di un lungo viaggio, generalmente per le vacanze;

- i costruttori automobilistici stimano che tre quarti degli incidenti causati da danni alle gomme sono collegati a pneumatici sottogonfiati;

- pneumatici sottogonfiati peggiorano l’aderenza, il controllo  e la maneggevolezza del veicolo e diminuiscono la stabilità in curva. Inoltre allungano lo spazio di frenata e diminuiscono la stabilità in frenatura;

- nel corso del 2006, in Europa 260.000 incidenti sono stati causati da pneumatici sottogonfiati

- gomme sottogonfiate di 0,5 bar aumentano le emissioni di CO2 di 2,5 ÷ 6,5 g/Km.

In particolare, se uno pneumatico presenta la pressione inferiore del 20% al valore nominale, la sua durata si riduce del 30%, mentre il consumo di carburante e la conseguente produzione di anidride carbonica aumentano del 3%. Viaggiare con pneumatici correttamente gonfiati permette quindi di ridurre sensibilmente l’emissione di particelle inquinanti. Inoltre una gomma correttamente gonfiata riduce la propria resistenza al rotolamento e quindi gli sforzi subiti dallo stesso. Tutto questo si traduce in un minor consumo del battistrada, miglior tenuta e comfort di marcia e in un notevole risparmio per chi guida. Negli Stati Uniti, i TPMS sono obbligatori già da Gennaio 2008.

Il sensore di pressione Lasertyre

Per rispondere all’esigenza di un monitoraggio continuo dello stato di gonfiaggio degli pneumatici di auto e moto, Laserline ha progettato il sensore Lasertyre, che si trova attualmente ai vertici della tecnologia nei TPMS ottici. La soluzione Laserline è composta da un sensore che, una volta avvitato su una qualsiasi valvola di gonfiaggio standard, permette in ogni momento di verificare lo stato della pressione dei propri pneumatici con una semplice occhiata. Non appena la pressione scende al di sotto del valore di soglia preimpostato, il sensore chiude istantaneamente la valvola dello pneumatico e il colore della sua lente passa da bianco a rosso. L’allarme (colore rosso) scatta quando la pressione scende dal 10% al 20% sotto il valore della pressione raccomandata dalla casa auto (pressione nominale), valore più restrittivo di quello raccomandato dalla normativa NHTSA degli Stati Uniti, che consente abbassamenti di pressione fino al 25% al di sotto del valore nominale.

Lasertyre: caratteristiche salienti

- Lasertyre pesa solo 4,3 g

- Non richiede l’equilibratura delle gomme

- E’ costituito da 31 componenti miniaturizzati

- Contiene materiali di derivazione aerospaziale.

Una delle caratteristiche principali di Lasertyre è la facilità d’installazione. E’ sufficiente acquistare il set di 2 o 4 sensori e avvitarli al posto dei normali tappi copri valvola dell’auto o della moto. E’ un’operazione così semplice che può essere fatta da chiunque, anche non esperto di gomme.

Lasertyre effettua una misura “diretta” della pressione, a differenza di altri TPMS detti “indiretti” che rilevano un abbassamento della pressione utilizzando i sistemi ABS ed ESP che si prestano maggiormente a false diagnosi.

Il dispositivo Lasertyre è totalmente sicuro: in caso di fuoriuscite d’aria, o di urto accidentale, il sensore chiude istantaneamente la valvola dello pneumatico, impedendo perdite di pressione.

Il sistema è compensato in temperatura, quindi non dà origine a falsi allarmi: non segnala infatti le diminuzioni di pressione causate da variazioni di temperatura, ma solo quelle legate a effettive perdite d’aria. Lasertyre è un sensore di pressione relativo, ovvero misura la differenza di pressione tra lo pneumatico e l’ambiente esterno, che è il parametro fondamentale per l’accoppiamento ruota-strada. Per questa ragione, il sensore compensa le variazioni di altitudine.   

A garanzia di sicurezza contro eventuali furti o manomissioni, il dispositivo può essere smontato dalla valvola solamente con l’ausilio di una chiave speciale in dotazione al Lasertyre.

I sensori funzionano perfettamente sia se lo pneumatico è gonfiato con aria sia con azoto, come anche su pneumatici Run Flat. Anche se il proprio veicolo è già dotato di un sistema di monitoraggio della pressione pneumatici indiretto è possibile montare Lasertyre, esso sarà un elemento di sicurezza addizionale più preciso, in quanto effettua una misura “diretta”.

Il sistema Lasertyre non ha bisogno di alcuna manutenzione. E’ un sistema completamente meccanico, senza batteria (e quindi a lunga durata) che è stato testato anche in condizioni estreme dove ha sempre mostrato massima affidabilità e resistenza.

I sensori sono esterni alla gomma, contrariamente a molti sistemi diretti. Il grosso vantaggio di questo prodotto è che si monta sulla valvola e non c’è alcun bisogno di smontare/montare lo pneumatico dal cerchio durante l’installazione. Quando si devono cambiare i battistrada, basta svitare il sensore con l’apposita chiave e poi procedere al cambio. Non esiste perciò alcun rischio di danneggiare il sensore a ogni cambio pneumatici.

I sensori sono disponibili in 17 fasce di pressione (da 1,6 bar a 3,6 bar). Per scegliere i sensori corretti per la propria auto o moto occorre verificare il valore di pressione raccomandato dal costruttore riportato normalmente su una targhetta sullo sportello del serbatoio o all’interno delle portiere.

Lasertyre è prodotto interamente in Italia con materiali di eccellenza su una linea completamente automatizzata, che garantisce la tracciabilità di ogni singolo sensore. Il sistema è certificato TÜV e accreditato Thatcham. Per saperne di più: www. lasertyre.it.

Informazioni sulla società

Laserline è un’azienda che opera nel settore della SICUREZZA da oltre 20 anni e nel mercato è ormai sinonimo di affidabilità e di sicurezza Made in Italy.

La società è stata fondata nel 1987 con l’intento di proporre sul mercato sistemi d’allarme per auto all’avanguardia e in breve tempo è diventata tra le aziende leader in Italia per i sistemi d’allarme e immobilizzatori per autoveicoli e motoveicoli e per i sistemi elettronici di parcheggio.

Negli ultimi anni Laserline ha infatti sviluppato Sistemi Elettronici di Parcheggio sempre più innovativi e performanti e a oggi vanta sul mercato un range completo di prodotti che permette di soddisfare le necessità del mercato più disparate.

Sempre orientata alla ricerca di innovazione e sempre attenta ai temi legati alla sicurezza, negli ultimi anni Laserline ha sviluppato un prodotto allo stato dell’arte: un sistema ottico per il monitoraggio della pressione degli pneumatici - Lasertyre - , che permette in qualsiasi momento di verificare lo stato di gonfiaggio dei propri pneumatici con una semplice occhiata.

Per maggiori informazioni:

Laserline S.p.A.

Via Don Locatelli, 51 – 20040 Roncello MI

Tel. +39 039 682561

Web site: www.laserline.it

Contatti per la stampa:

Simona Labianca - email: simona@shincommunication.com

Fonti: NOP Automotive – UK 2005; FFA 05/2006; Automotive News Europe 02/2009.

  

U.LI.S.S.E. : Per un LIbero e Spensierato Soggiorno all’Estero

Hai una rendita o una pensione o un capitale e vuoi trasferirti all estero?

www.viaggiulisse.com  è il nuovo portale dedicato alle Leggi sull Immigrazione e l’ Espatrio  che consentono agli stranieri , in possesso di certe capacità economiche  , di richiedere il visto di residenza .

Ecco l elenco completo dei 58 Paesi sparsi nei 5 Continenti .

Antigua e Barbuda , Anguilla ,  Argentina , Australia , Belgio , Belize , Brasile, Cabo Verde , Cayman , Cile , Cipro, Colombia, Costarica , Denmark , Dominican Republic , Ecuador , El Salvador, Filippine , Finland , Fiji , France , Germania , Guatemala , Honduras, Korea of South , Indonesia , Liechtenstein , Luxembourg , Mauritius, Malesia , Mexico , Montserrat, New Zealand , Nepal , Netherland , New Sudan , Nicaragua , Northern Mariana Islands , Panama , Paraguay , Peru’ , Portugal ,  Seychelles , Singapore , South Africa , Spain , St. Kitts and Nevis , St. Lucia , Sri Lanka, Sweeden, Tanzania , Thailand ,Tonga , Uruguay , Vanuatu , Venezuela , Zambia , Zimbabwe  .

www.viaggiulisse.com fornisce una panoramica abbastanza variegata e dettagliata, anche se e’ evidente che le informazioni fornite debbono essere poi accertate con le competenti Autorita’ estere.
L ‘ utente puo’  selezionare il paese in cui intenderebbe trasferirsi a seconda delle sue preferenze .
Se la preferenza e’ di tipo “geografica” , si puo’ cliccare sulla mappa al centro della home page e poi selezionare il paese di interesse .
Se invece la preferenza e’ di tipo ” finanziaria” ,si puo’ inserire ,in alto sulla home page , la propria eta’ e , almeno , uno dei requisiti personali ( rendita mensile , pensione mensile , capitale ) .
Se non si ha alcuna preferenza , si puo’ scegliere uno dei Paesi nella classifica TOP 10  .Ogni volta che un Paese viene cliccato ,viene anche aggiornata la TOP 10.

Sono molti e tra i più diversi, i motivi che possono indurre a trasferirsi all estero . E´ luogo comune pensare che la scelta sia soltanto dettata da questioni economiche o sociali piu’ convenienti. In verita´ a spingere e’ il desiderio di cambiamento ,il bisogno di ottenere piu’ liberta’ e spensieratezza .

Ci sono persone che sono costrette a rimandare il trasferimento a causa di personali e inderogabili necessita’ , altri invece riescono a farle coincidere proprio con le opportunita’ offerte dai programmi di residenza esteri . Difficolta’ eventuali possono nascere dal timore di perdere le proprie abitudini, anche se proprio il bisogno di nuove idee e amicizie spinge all integrazione con altri connazionali e cio’ consente - di fatto - di mantenerle .
La frequenza dei locali gestiti da connazionali o di un corso di lingua , la ricezione di programmi tv via satellite , internet ed altre strategie di integrazione sociale possono essere un valido rimedio a queste difficolta’ . in possesso di determinate risorse economiche,come appunto una pensione,una rendita o un capitale.

Ottenere quindi la residenza nel Paese in cui ci si vuole trasferire all estero, e’ certamente vantaggioso sotto piu’ profili , considerato i benefici riservati ai soli residenti .
In alcuni Stati, e’ tuttavia possibile investire in alcuni settori , anche senza essere residenti, ma ovviamente e’ cosa ben diversa .
Per l acquisizione della residenza come anche per la creazione di una societa’ o la costruzione di un immobile e’ comunque doveroso ottenere tutte le informazioni da fonti qualificate rivolgendosi alle rappresentanze estere accreditate per l’ Italia , alle Istituzioni in loco e a studi legali esperti del settore . I cittadini europei all interno della UE possono trasferire la propria residenza liberamente , secondo gli accordi del Trattato di Maastrichts e sono quindi compresi i territori d’ oltremare appartenenti ad alcuni Stati dell UE : insomma ci si trasferisce ai Caraibi o in Oceania ma si resta in ambito UE.
Nei Paesi extraeuropei la residenza puo’ essere richiesta e concessa in base a certe condizioni economiche che possono essere alla portata molto piu’ di quanto non si pensi : alcuni Stati prevedono il trasferimento ,presso una banca locale , della propria pensione o rendita oppure di un capitale minimo al fine di ottenere la rendita richiesta .In altri Paesi viene richiesto un versamento annuale a fondo perduto oppure l acquisto o l’ affitto di un immobile : ogni Paese ha un ventaglio molto interessante e diverso di opportunita’ .

In base poi a Convenzioni reciproche contro le doppie imposizioni sui redditi , la pensione percepita nel proprio Paese puo´ essere detassata. In altre parole, una volta ottenuto la residenza in un Paese, e’ possibile - se esistente una Convenzione in tal senso - richiedere che la pensione sia detassata cioe’ corrisposta al lordo affinche’ sia tassata soltanto nel Paese di nuova residenza.