Solidarietà e No profit

Dottor Umberto Iaquinta, anestesista a Cosenza

Umberto Iaquinta è un dottore laureato in Medicina e Chirurgia c/o Università degli Studi di Milano e specializzato in Anestesia Rianimazione,Terapia Antalgica

Fonti dell’articolo sul dottore Umberto Iaquinta e la sua professione di medico anestesista:
Dottor Umberto Iaquinta su Economia Oggi
Dottor Umberto Iaquinta su Web of Quality

 

Il dottor Umberto Iaquinta, svolge la propria professione di medico anestesista a Cosenza, ma spesso, appena può ritagliarsi un poco di tempo libero, pratica volontariato in paesi poveri e disagiati come in Sud Etiopia.

Umberto Iaquinta è attualmente Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione con incarico di Struttura Semplice e Responsabile della Centrale Operativa SUEM 118 Ospedale San Giovanni in Fiore (Cosenza).

Il Dottor Umberto Iaquinta ha contribuito allo svolgimento di una delle missioni umanitarie più dure ma allo stesso tempo più gratificanti per l’animo, infatti , insieme ad altri volontari, medici e dottori è partito verso l’Africa, per aiutare sia con l’applicazione di protesi permanenti i bambini più piccoli con grandi problemi e disagi come malformazioni, lussazioni ferite e sia moltissime mamme partorienti costrette a partorire in ambienti disagiati con parti cesari che le hanno salvato la vita.

Dottor Umberto Iaquinta e la missione Gighessa:

Questa missione umanitaria a cui il dottor Umberto Iaquinta ha partecipato prende il nome dalla località in Etiopia chiamata appunto Gighessa in cui l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA opera, e che ha reso possibile migliorare la qualità della vita di molte persone bisognose non solo sfamandole e curandole, ma anche cercando di creare veri e propri programmi di alfabetizzazione e che si proiettano verso una crescita economica magari autonoma.

Tutta l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA non pone limiti alla diversità delle persone, della religione dei sessi e di nessun tipo, infatti essa si propone di prestare le proprie cure e offrire i propri aiuti a chiunque ne avesse bisogno e si trovasse in difficoltà.

Il dottor Umberto Iaquinta dal 2001 svolge attività di medico volontario presso le missioni cattoliche in Africa.

Potrete reperire tutte le informazioni necessarie a conoscere il dottor Umberto Iaquinta su:
Dottor Umberto Iaquinta anestesista
Dottor Umberto Iaquinta volontario

Segui il Dr. Umberto Iaquinta anche sui vari blog:
Dottor Umberto Iaquinta, blog Libero
Dottor Umberto Iaquinta su Myblog

Ultimi aggiornamenti e news sul dottor Iaquinta e le missioni umanitarie svolte:http://blog.staffinformatico.it/off-topic/free-software/news-su-umberto-iaquinta-e-la-missione-gighessa/
http://recensioniaziende.blogspot.com/2010/07/umberto-iaquinta.html

Contatti:
Dottore Umberto Iaquinta, medico anestesista
umbertoiaquinta@gmail.com


News su Umberto Iaquinta e la missione Gighessa

 

Umberto Iaquinta è un medico anestesista di Cosenza che durante il tempo libero, svolge missioni umanitarie in Africa.

 

Umberto Iaquinta

Attualmente è Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione ed inoltre è responsabile della Centrale Operativa SUEM 118 dell’Ospedale San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza (Regione Calabria)

 

Umberto Iaquinta oltre ad una grande propensione alla lavoro da medico, ha sviluppato nel corso degli anni un forte richiamo che lo spinge verso atti umanitari a favore di gente che ne ha più bisogno..

Infatti egli ha partecipato con una squadra di medici ad delle più significative missioni in Africa per aiutare i bambini e le madri partorienti.

Umberto Iaquinta e le missioni umanitarie:

La missione, denominata Gighessa oltre a rendere fattibili dei traguardi fino ad allora non raggiungibili, si occupa anche dell’alfabetizzazione e della crescita economica delle popolazioni meno agiate dell’Africa.

 

Attraverso l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA, Umberto Iaquinta, svolge attività di medico anestesista volontario presso missioni cattoliche in particolare del Sud Etiopia.

Tantissimi sono stati già i bambini operati dall’equipe di medici di cui Umberto Iaquinta ha fatto parte, di cui circa 700 bambini affetti da gravi patologie ortopediche in condizioni disumane.

A Gighessa, la diocesi di Mantova si prende cura anche di molte donne in procinto di partorire, aiutandole con i parti cesari.

La solidarietà è un punto di forza fondamentale della missione umanitaria Gighessa, infatti coloro che svolgono attività all’interno di questa organizzazione, non pone differenze tra religioni, accogliendo ed aiutando qualsiasi persona ne abbia bisogno.

 

Potrete trovare ogni informazione utile a conoscere meglio la professione di Umberto Iaquinta sul proprio sito web ufficiale ed inoltre troverete tutto sulle missioni umanitarie ed in particolare la missione Gighessa, nell’altro sito web personale di Umberto Iaquinta.
Umberto Iaquinta medico anestesista
Umberto Iaquinta missionario volontario

 

 

Infine vi segnaliamo anche i social networks su cui poter seguire ogni nuova missione o ogni nuovo aggiornamento riguardante Umberto Iaquinta e le missioni umanitarie.
Umberto Iaquinta su Twitter
Umberto Iaquinta su Facebook

 

Contatti personali e professionali:
Umberto Iaquinta
umbertoiaquinta@gmail.com

 


Privato: Umberto Iaquintae la “Missione Gighessa”

Missioni umanitarie in Africa

Con l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA, dal 2001, Umberto Iaquinta svolge attività di medico volontario presso missioni cattoliche del Sud Etiopia.

Dal 2001 al 2007 sono stati operati più di Settecento adolescenti affetti da patologie molto gravi. .

Si opera in sale operatorie allestite nei pressi delle missioni cattoliche in condizioni di disagio assoluto.

L’equipe composta solitamente da due Ortopedici tra cui un anestesista, due ferristi ed un infermiere gessista agisce in completa autonomia dal punto di vista operativo.

Tra gli scopi primari dell’organizzazione c’è quello di formare altre equipe mediche al fine di coprire periodi prolungati in modo tale da poter operare più bambini.

Nel sito web potrete trovare il curriculum vitae di Umberto Iaquinta e gli attestati professionali da scaricare.

L’umanità dovrebbe guardare e ascoltare il mondo e le vere urla della povera gente, piuttosto che vedere sentire una scatola vuota… l’Africa non ha tutti i mezzi di comunicazione che per noi sono una consuetudine, ma solo l’eterna fame e l’eterna sete… ma forse è il deserto della sofferenza che rende migliore il genere umano, insieme possiamo farcela!

Contatti Iaquinta Umberto :

San Giovanni in Fiore (Cosenza)
E-Mail: umbertoiaqui@libero.it

http://www.umbertoiaquinta.com


Privato: A Rimini Albergatrice Ospita 200 Clochard!

L’iniziativa avviata dall’hotel di Rimini ha sempre più successo e quest’anno l’hotel ha registrato il tutto esaurito

Nella città di Rimini dal 3 al 10 gennaio , L’hotel ha ospitato 200 senza tetto. Il primo anno che fu lanciata l’iniziativa fu nel 2006, ma la diffidenza era ancora tanta e i clochard ad usufruire l’ospitalità dell’hotel Rimini erano davvero pochi (8 ospiti). Però col tempo e col passaparola i senza tetto che ogni notte devono lottare con il freddo invernale sono aumentati, fino ad arrivare a duecento! Questo per loro è un regalo fantastico dove all’interno dell’albergo Rimini 3 stelle i clochard hanno potuto usufruire di tutti i servizi che solo in un sogno avrebbero potuto vedere.

Con estremo ordine e con atteggiamento rispettoso i senza tetto si sono alternati i posti letto durante la settimana senza creare nessun tipo di problema, perché il loro timore è stato quello di creare disturbo vista l’offerta dell’albergo generosissima!
Racconta l’albergatrice di Rimini che la prima notte un signore di mezza età durante il suo soggiorno, nel mezzo della notte ha pensato di portare le coperte a persone come lui che erano rimaste a dormire sotto il ponte.

Questo è un gesto di solidarietà davvero stupendo da parte dell’hotel e di preciso da parte della proprietaria della struttura che a un mancato guadagno offre però grandi soddisfazioni e un gesto di umanità unico nel suo genere, dove oggi giorno è sempre più difficile a trovare persone ad aiutare gli altri…


Roma: Race for the Cure, 17 Maggio 2009

Dal 2000 si svolge a Roma “Race for the cure”, una minimaratona di 5 km che si pone come obiettivo principale la raccolta di fondi per la prevenzione e la cura dei tumori al seno.

La maratona “Race for the Cure” nacque negli Stati Uniti nel 1982, per poi essere esportata in moltissimi altri paesi, tra cui l’Italia: il 17 maggio Roma ospiterà la decima edizione della corsa, che da 3 edizioni si svolge anche a Bari e a Bologna (quest’anno la maratona farà tappa nelle due città rispettivamente il 24 maggio e il 27 settembre). L’evento si presenta come un riuscito mix di sport, divertimento e solidarietà, che convince ogni anno moltissimi sportivi e non a trascorrere un weekend low cost a Roma: se la prima edizione che si svolse nella capitale, nel 2000, attirò circa 5000 partecipanti, l’evento è poi cresciuto col tempo, fino a raggiungere la cifra record di 37.000 partecipanti nell’edizione del 2008: cifra che, secondo gli organizzatori, è destinata a salire ulteriormente nel 2009, in concomitanza con il decennale della manifestazione.

A sancire il successo dell’evento è anche la varietà degli spazi e degli appuntamenti proposti, in grado di andare incontro alle esigenze e ai desideri più diversi e di coniugare perfettamente solidarietà, discussioni su temi importanti e intrattenimento. Gli amanti dello sport, e della maratona in particolare, potranno cimentarsi nella corsa: i corridori professionisti potranno partecipare (sia individualmente che in gruppo) alla competizione vera e propria, che mette numerosi premi in palio (per i primi 10 arrivati uomini e le prime 10 arrivate donne, le prime 3 società più numerose e le prime 10 “donne in rosa”, ossia coloro che hanno affrontato o stanno combattendo contro il tumore al seno, e che indosseranno delle magliette e dei cappellini rosa), ma anche coloro che non sono allenati e preferiscono camminare potranno sentirsi parte dell’evento, partecipando alla passeggiata di 2 km che si snoda, come pure la maratona di 5 km, tra alcune delle più belle zone di Roma. Un’occasione unica anche per le famiglie, quindi, che potranno prenotare un albergo per famiglie a Roma e passare una domenica all’aria aperta in una delle più belle città del mondo; i bambini potranno inoltre divertirsi all’interno di un’ampia e attrezzatissima area divertimenti.

Se volete partecipare alla corsa prenotate un appartamento nel centro di Roma: la partenza è fissata per le 10:00 allo Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, dove verranno allestiti diversi stand e spazi per coloro che preferiranno non partecipare alla maratona (palchi con musica dal vivo, stand degli sponsor e molto altro ancora). L’obiettivo principale dell’evento è però quello di raccogliere fondi per la ricerca e la cura (i partecipanti alla maratona verseranno un contributo minimo di 10 euro a testa) e di promuovere la prevenzione: la diagnosi precoce può infatti aumentare le possibilità di sopravvivenza fino al 90%. Per dare un aiuto e un segnale concreto, il 16 maggio verrà quindi allestito il “Villaggio della Prevenzione”, dove sarà possibile, dando precedenza alle donne più disagiate, effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ecografie e mammografie.

Biglietto: 10 euro
Data: 17 Maggio 2009
Dove: Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Agenzia web design


Il Vino Italiano è il protagonista dell’Evento PPU il prossimo 9 Febbraio all’Hotel H10 Roma Città

Grande Evento Sociale per il PPU, il prossimo 9 Febbraio. Nella splendida cornice del nuovissimo Hotel H10 Città di Roma, posto nella strategica zona Marconi, il PPU parlerà del Vino Italiano nel consueto appuntamento di Business Social Networking, nel corso del quale è prevista una interessante degustazione accompagnata da cibi scelti per esaltarne i sapori al palato.

L’occasione è data dall’iniziativa del socio PPU Eugenio La Mesa, che presenterà anche la sua iniziativa di un interessante web portal dedicato al Vino Italiano denominato Italian Wine List, che si candida a diventare un riferimento per gli amanti del buon bere. L’iniziativa verrà illustrata non tanto per fini divulgativi e pubblicitari, quanto invece per delineare ai convenuti gli aspetti di sviluppo di una idea di business, come si crea e si gestisce una start up company, fino al momento della presentazione al grande pubblico di quanto prodotto.

Social Network e Vino Italiano all’Evento PPU: 9 Febbraio al H10 Roma Città

Il PPU si presenta a questo evento con ancora gli echi del grande successo del precedente incontro al Teatro Ghione del 23 Gennaio scorso, quando i pur abbondanti posti disponibili andarono completamente esauriti in prevendita già alcuni giorni prima. Questo, poi, è ancor più notevole considerando che l’Associazione ha introdotto il pagamento di una piccola quota sociale per il 2009, necessaria per potersi considerare Soci Effettivi e, quindi, godere di tutti i diritti che il PPU offre ai suoi Soci.

Anche questo Evento è, infatti, offerto in prevendita per poter gestire al meglio tutta l’organizzazione dell’incontro sociale, e sembra essere anche questo candidato al Tutto Esaurito anzitempo.

Nuove iniziative, quindi, per il PPU 2009, in cui il Business Social Networking testa strade sempre nuove per poter proporre innovative occasioni di incontro tra persone che vogliano fare affari insieme, non disdegnando l’aspetto di divertimento e di condivisione di passioni personali, come in questo caso il grande mondo del Vino Italiano.

Per Info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: c.loduca@ppunet.com / Arianna Mallus: a.mallus@ppunet.com / Marco Lungo: m.lungo@ppunet.com


Nasce il Centro di Bioetica Umbro

Martedì, 28 ottobre 2008, presso lo studio del notaio dott. Alfredo Caiazza, è stato costituito il Centro di Bioetica Umbro Filéremo
Il Centro, come si legge nello Statuto, “si richiama ai principi della bioetica personalista e del Magistero della Chiesa cattolica e si configura come una struttura associativa indipendente, a carattere scientifico, senza fini di lucro, con finalità di solidarietà sociale” (dall’art. 1).
Lo spirito che ha mosso i fondatori trova la sua sintesi nella volontà di promuovere “una positiva cultura della vita e della salute” (art. 3): l’Associazione sarà luogo di ricerca, in materia di bioetica e della sua interazione con le scienze mediche e giuridiche; sarà luogo di approfondimento di specifiche problematiche attraverso lo studio di casi clinici rilevanti e della prassi medica. Si vuole inoltre favorire una corretta informazione sulle tematiche di rilevanza bioetica, attraverso la collaborazione con i media
Il Centro offrirà formazione ad ogni livello: dagli incontri rivolti agli studenti fino alla formazione qualificata ed alla consulenza per i professionisti che, nei diversi ambiti, vengano a contatto con problematiche bioetiche e vogliano operare nel rispetto dei valori della persona.
Sarà costituita inoltre una biblioteca per la documentazione tecnica in ambito bioetico.
Tra i Soci fondatori, a sostenere ed onorare il Centro con la sua presenza, mons. Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve.
Il Consiglio direttivo del Centro, che nella sua prima composizione avrà la durata di un anno, è costituito da: Francesca Barone, presidente; Alfredo Mommi, vice-presidente; Fabio Ermili, coordinatore scientifico; Tatiana Pauselli, segretario generale; consiglieri: Vincenzo Silvestrelli, Giovanni Stelli, Francesco Vitelli.
Gli altri Soci fondatori, insieme ai componenti del Consiglio direttivo, sono: Carlo Cirotto, Michele Umberto Costantino, Margherita Rossi Cittadini, Leonardo Leonardi, Bruno Lepri, Serenella Paolucci.
Entro il mese di novembre è prevista la prima riunione del Consiglio direttivo, che dovrà nominare il Comitato scientifico.
Il Centro, che prende il suo nome dalla Madonna del Fileremo, venerata dai Cavalieri di Malta, avrà sede a Perugia in via G. Dottori, nei locali annessi all’antica chiesa di S. Andrea (nei pressi dell’Ospedale S. Maria della Misericordia).
Centro di Bioetica umbro Filéremo


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