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Roma: American Roadside Architecture, 27 Marzo – 3 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Turismo, Eventi, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Dalla mitica Route 66 a Sulla strada di Kerouac, passando per molti film cult, primo fra tutti Easy Rider di Dennis Hopper, le autostrade americane sono entrate nell’immaginario collettivo e sono diventate un simbolo del viaggio e dell’avventura.Alcuni degli elementi caratterizzanti le autostrade americane, come i punti di ristoro, di rifornimento e i motel, sono diventati ormai familiari anche per chi negli Stati Uniti non ci ha mai messo piede, grazie soprattutto ai numerosi film ambientati in questi contesti. Se questi luoghi sono entrati nell’immaginario collettivo lo si deve sicuramente alla creatività e alla fantasia con cui i primi “imprenditori delle autostrade” costruirono i propri motel, ristoranti e pompe di benzina, facendo a gara per attirare l’attenzione e l’interesse dei viaggiatori e convincerli a fermarsi. Se volete ammirare queste particolari strutture, che stanno ormai scomparendo, ma non avete la possibilità di viaggiare in lungo e in largo per gli Stati Uniti, potete organizzare una vacanza a basso prezzo a Roma e visitare la mostra “American Roadside Architecture”, dal 27 marzo al 3 maggio al Museo H.C. Andersen: avete ancora qualche settimana a disposizione per prenotare un albergo a 1 stella a Roma e visitare la mostra, che comprende 55 fotografie scattate da John Margolies, fotografo, architetto, autore di libri, conferenziere, storico ed esperto di architettura, che per circa 30 anni ha percorso chilometri su chilometri lungo le strade statunitensi a caccia degli edifici più insoliti e suggestivi. Dalle sue foto emerge un interessantissimo spaccato dell’America della prima metà del XX secolo, periodo in cui, complice la diffusione dell’automobile, si cominciarono a costruire più strade e si delineò una nuova categoria, quella dei viaggiatori, con delle nuove necessità: fermarsi a dormire per strada, a fare rifornimento, a mangiare qualcosa. Ed ecco che lungo le strade americane cominciarono a spuntare motel, ristoranti e distributori con insegne caratterizzate dalle forme più bizzarre e da dimensioni spropositate, atte ad attirare l’attenzione degli automobilisti: insegne a forma di hot dog giganti, gelati o altri cibi, o raffiguranti alcuni dei simboli delle regioni in cui questi edifici sorgevano, ma anche immagini che semplicemente nascevano dalla fantasia dei nuovi imprenditori della strada.La mostra di Roma si divide in tre sezioni: stazioni di servizio, aree di ristoro e aree per il pernottamento, ognuna delle quali stupirà i visitatori e permetterà loro di effettuare un tuffo nel passato, alla scoperta di un aspetto dell’architettura americana non sempre tenuto in considerazione, ma molto utile per scoprire qualcosa in più della società americana.La mostra si presenta come un evento imperdibile per tutti coloro che hanno affittato una casa vacanza a Roma anche perché non è più così facile ammirare dal vivo queste particolari costruzioni: gli edifici stanno via via scomparendo o versano ormai in una condizione di declino a causa delle grandi catene di alberghi e ristoranti che stanno sostituendo i vecchi locali, per lo più a conduzione familiare, e della costruzione di un nuovo sistema di strade a scorrimento veloce, ma anche in conseguenza di alcune leggi per la salvaguardia ambientale che hanno implicato la rimozione delle vecchie pompe di benzina.Biglietti: evento gratuitoDate: 27 Marzo – 3 Maggio 2009Dove: Museo H.C. Andersen, Roma, ItaliaArticolo a cura di Trenet Srl - Servizi web housing

Roma: Rievocazione storica del circuito di Monte Mario, 10 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Sport, Turismo, Eventi, Sport, Sport, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Le auto e le moto d’epoca esercitano un fascino indiscutibile, non solo sui piloti, i motociclisti e gli appassionati di motori in genere, per i quali il rombo dei motori è vera e propria musica e i modelli più antichi e rari dei gioielli di inestimabile valore: anche per coloro che non sono degli specialisti o degli appassionati vedere una moto e un’auto d’epoca si rivela spesso un’esperienza interessante, che permette di fare un salto indietro nel tempo ammirando dei mezzi completamente diversi da quelli in uso al giorno d’oggi, e che talvolta ci possono dire qualcosa in più sul modo di vivere e le abitudini dei nostri avi.Se poi è possibile ammirare i mezzi in questione non chiusi in un garage, ma mentre percorrono un circuito storico, allora l’esperienza si fa ancora più interessante e il suo potere rievocativo diventa ancora più forte: è questo il caso della Rievocazione Storica del circuito di Monte Mario, un evento che si svolgerà a Roma il 10 maggio 2009 per il 6° anno consecutivo. Si tratta di una prova di regolarità non competitiva cui possono partecipare le moto di tutte le marche costruite prima del 31 dicembre 1979, e che regala grandi emozioni al pubblico, che ogni anno accorre numeroso per assistere alla rievocazione e per trascorrere una fantastica vacanza a Roma.La giornata dei motociclisti comincia presto, con le operazioni preliminari e l’iscrizione alla prova di regolarità, seguita da un giro di ricognizione per prendere confidenza con il percorso e, verso le 10, dall’inizio della gara. Coloro che faranno registrare i tempi migliori riceveranno un premio, ma sono previsti dei riconoscimenti speciali anche per il motociclista più giovane, per quello più anziano e per quello che arriva da più lontano, mentre tutti i partecipanti riceveranno un ricordo della manifestazione. Si tratta dunque di un’occasione unica per tutti coloro che possiedono una moto d’epoca, e che possono finalmente tirarla fuori dal garage, tirarla a lucido e farle percorrere le strade della capitale, ma è anche un divertimento per gli spettatori, che provengono da tutta Italia (molti alloggiano in ostelli a Roma) per ammirare alcuni modelli veramente rari, oltre che i mezzi storici dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria, che tradizionalmente aprono il corteo.A rendere l’evento ancora più interessante è la sua storia e la suggestiva cornice in cui si svolge: Monte Mario, con i suoi 139 metri d’altezza, è infatti il rilievo più imponente di Roma, e da qui si gode di una delle viste più belle della città. Inoltre il circuito di Monte Mario, che è rinato a vita nuova nel 2004, è ricordato da tutti gli appassionati di motori per essere stato percorso dal grande Tazio Nuvolari il 24 febbraio del 1925, che così facendo lo ha consegnato alla storia.Se dunque avete una moto d’epoca, se siete degli appassionati di motori, o se semplicemente volete assistere ad una interessantissima rievocazione storica in una delle zone più famose e belle della città eterna, prenotate subito un hotel 4 stelle a Roma e non perdetevi la Rievocazione storica del circuito di Monte Mario.Data: 10 Maggio 2009Dove: Monte Mario, Roma, ItaliaArticolo a cura di Trenet Srl - Creazione siti dinamici

La bomba calabrese, vera esplosione di sapori.

Articolo pubblicato in Turismo, E-Commerce, Cucina, Casa, Alimentari da gioegio il 18 Novembre, 2009

Tutto il gusto e la naturalezza dei prodotti della terra calabra, racchiusa in vasetto.

La bomba calabrese rappresenta uno fra i più ricercati prodotti tipici calabresi, il gigante per antonomasia fra i sottoli dell’enogastronomia della regione, acquistabile su siti di commercio elettronico di quelle terre, che mirano alla qualità delle referenze trattate, piuttosto che al prezzo. Senza dubbio la naturalezza degli ingredienti utilizzati, la passione per le cose buone di una volta contraddistinguono questa unicità del gusto e del palato, ricercata da chi voglia deliziarsi con prodotti di eccellenza, decisi e nel contempo originali. In tanti hanno tentato di copiare nome e ricetta della bomba calabrese, in verità con scarso esito nei risultati ottenuti. Ecco quindi che la vera bomba calabrese la si può ottenere solo utilizzando gli ingredienti indigeni di questa regione.  Raffinata nel sapore, viene ottenuta con melanzane, carciofi, funghi misti di bosco, olio, sale, origano, pepe nero, alloro, aceto di vino e l’immancabile peperoncino (nonché - ovviamente - priva di coloranti o conservanti), il tutto tritato e conservato in olio. Come si può facilmente capire, con tutti questi ingredienti d’eccezione “l’esplosione di sapori” è ovviamente assicurata.  Questa deliziosa e stuzzicante crema diventa così una viva protagonista della tavola, sia ove venga utilizzata per condire un bel piatto di pasta (le avete mai assaggiate le penne con la bomba e il tonno?); sia ove venga spalmata su una fetta di pane o sulle tradizionali bruschette, dunque come appetitoso ed opportuno pre-pasto; oppure per rendere accattivante un tradizionale panino, o ancora sulle uova fritte, nel ragù……, forse faremmo prima a dire dove non si può utilizzare: in ogni caso, un compagno pirotecnico della nostra cucina, che dimostra sempre tutta la sua versatilità e facilità d’uso.Un prodotto naturale, fatto con la maestria che deriva da una lunga esperienza in fatto di specialità calabresi, e che vi farà scoprire - o riscoprire - tutta la forza e la passione della Calabria. Ribattezzata anche come “fuoco vivo” o “viagra naturale” per le sue caratterizzazioni decise di aromi e sapori, viene utilizzata dai produttori più oculati anche come materia prima nella produzione della pasta secca: si ottengono così i corrispondenti fusilli alla bomba calabrese, che di per sé racchiudono tutto il necessario per ottenere un primo piatto di “spessore”, specie ove venga condito da un buon sugo casereccio di carne. Siete pronti col bavaglino?? Manca solo da leccarvi i baffi….se ce li avete!! Altrimenti, buon appetito comunque.

 

Il Gargano per le vacanze 2009

Articolo pubblicato in Turismo da lineaweb il 18 Novembre, 2009

Il Gargano, “La montagna del sole”, offre a chi lo visita e a chi ci vive bellezze paesaggistiche tra le più suggestive d’Italia. Il Gargano con i suoi 130 Km. di spiaggie offre un mare limpido e cristallino, dai colori cangianti che ti fa “perdere” nell’orizzonte; offre una tranquillità rigenerante quando guardi le scogliere, il mare, i trabucchi, quando aspetti il tramonto immerso nel verde accompagnato dal fruscio del vento tra gli ulivi. Il Gargano è anche il posto dei contrasti. Tutta la costa è un alternarsi di scogliere a strapiombo sul mare e quelle che degradano dolcemente verso il mare impreziosite da macchia mediterranea ed alberi di Pino d’Aleppo dalle forme contorte scolpite dal vento. Ci sono cale e spettacolari grotte marine, spiaggie di sabbia fine che si alternano a spiaggie di ciotoli, solide torri saracene, mastodontici faraglioni e trabucchi che protendono le esili braccia verso il pescoso mare.I paesi lungo la costa, come Vieste o Peschici, hanno un fascino che sa di passato e di presente: siti archeologici che si possono visitare, borghi medioevali con le cattedrali, i castelli, le chiese, i vicoli, i santuari che narrano un vissuto religioso ancora oggi fortemente radicato nel vissuto quotidiano e che si esprime nelle feste, culti e riti religiosi che si tramandano.Il Gargano offre ambienti morfologici e realtà naturalistiche olto diverse tra loro. Si va dalla prateria ai valloni, dai cutini alle doline rocciose, dalle distese di macchia mediterranea ai maestosi faggi e lecci. Il Gargano, grazie anche al suo microclima, determinato dai venti da Nord e dall’umidità, é un territorio sul quale vivono e sopravvivono specie di piante che non riescono a vivere in nessun altro luogo. La flora garganica é molto varia: si contano circa 2200 specie botaniche. La Foresta Umbra ed il territorio del Parco Nazionale del Gargano sono la testimonianza di un ecosistema protetto e tutelato e che garantisce anche una notevole presenza faunistica.

Roma: Tekfestival, 7 – 11 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Turismo, Eventi, Cultura, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Dal 7 all’11 maggio sbarca a Roma Tekfestival, una rassegna di film e documentari indipendenti e incentrati su temi sociali, che quest’anno festeggia la sua ottava edizione.

Il Tekfestival, che si svolgerà nelle tre sale del nuovo cinema Aquila di Roma, farà poi tappa anche a Frascati (dal 12 al 13 maggio), nello Spazio Culturale Zip, portando nelle due città un carico di lavori molto interessanti, accompagnati da vari eventi speciali, mostre, dibattiti e incontri con i registi, che ogni anno attirano circa 4000 cinefili nei campeggi di Roma e dintorni. Il festival, infatti, nonostante sia relativamente giovane, riscuote già un notevole successo, ed è già affermato nel panorama della promozione cinematografica italiana e internazionale. Non per niente il Tekfestival ospita ogni anno la proiezione di pellicole importanti, molte delle quali hanno già ricevuto prestigiosi riconoscimenti in altri festival, e alcune anteprime internazionali, nazionali o regionali. Il festival riesce sempre a proporre pellicole significative e prestigiose anche grazie ad un continuo lavoro di ricerca, fatto anche di frequentazioni con altri importanti festival internazionali, istituti di cultura, case di produzione, autori e filmmaker, il tutto per perseguire degli scopi ben precisi: offrire agli spettatori, che ogni anno da tutta Italia, e non solo, si mettono in viaggio per Roma, un compendio delle migliori produzioni internazionali; promuovere il documentario sociale italiano; dare la possibilità al pubblico di incontrare autori e autrici; promuovere il cinema documentario su larga scala realizzando ogni anno un dvd di un’opera presentata durante l’edizione precedente.

A rendere in festival ancora più speciale contribuisce sicuramente la sua natura eterogenea, capace di mischiare generi e soggetti diversi tra di loro, e le numerose sezioni che lo compongono stanno a testimoniare la varietà delle pellicole proposte. Quest’anno circa 80 lavori rappresentanti il meglio della produzione italiana e internazionale del cinema indipendente e sociale saranno divisi nelle seguenti sezioni: “Panorami”, che comprende 20 film e documentari già presentati in alcuni dei più importanti festival italiani e internazionali dedicati a rilevanti temi di attualità; “Zoom it”, ossia la sezione dedicata ai documentaristi italiani emergenti; “Rassegna del cinema delle donne”, sezione creata allo scopo di far conoscere al pubblico le donne che si sono distinte nel campo della cinematografia contemporanea; “1989-2009: la memoria del presente è la visione”, una sezione che, nel ventennale della caduta del muro di Berlino, si propone di analizzare come la memoria e la percezione di questo evento epocale sia mutata nel tempo sia in Italia che nel resto d’Europa; “Agender”, che offre invece degli spunti di discussione sui concetti di identità di genere e di orientamento sessuale; “Pericolosamente ad Est”, che comprende film e documentari provenienti dall’Est Europa; “Banda larga”, sezione dedicata alle nuove generazioni che vivono e crescono nell’era della globalizzazione e del precariato, ai loro sogni e alle loro difficoltà.

Tra i vari eventi collaterali che arricchiscono il programma del festival, e per i quali vale davvero la pena prenotare una pensione a Roma, quest’anno spicca la mostra di manifesti politici e sociali realizzati dall’illustratrice Teresa Sdralevich, che ha prestato la sua opera a campagne di sensibilizzazione contro gli incidenti sul lavoro e la violenza contro donne e bambini, ma che ha anche realizzato alcuni manifesti per eventi culturali e festival del cinema.

Date: 7 – 11 Maggio 2009
Dove: Cinema Aquila, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet – Creazione sito

Roma: Race for the Cure, 17 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Salute e Benessere, Sport, Turismo, Solidarietà e No profit, Eventi, Sport, Sport, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Dal 2000 si svolge a Roma “Race for the cure”, una minimaratona di 5 km che si pone come obiettivo principale la raccolta di fondi per la prevenzione e la cura dei tumori al seno.

La maratona “Race for the Cure” nacque negli Stati Uniti nel 1982, per poi essere esportata in moltissimi altri paesi, tra cui l’Italia: il 17 maggio Roma ospiterà la decima edizione della corsa, che da 3 edizioni si svolge anche a Bari e a Bologna (quest’anno la maratona farà tappa nelle due città rispettivamente il 24 maggio e il 27 settembre). L’evento si presenta come un riuscito mix di sport, divertimento e solidarietà, che convince ogni anno moltissimi sportivi e non a trascorrere un weekend low cost a Roma: se la prima edizione che si svolse nella capitale, nel 2000, attirò circa 5000 partecipanti, l’evento è poi cresciuto col tempo, fino a raggiungere la cifra record di 37.000 partecipanti nell’edizione del 2008: cifra che, secondo gli organizzatori, è destinata a salire ulteriormente nel 2009, in concomitanza con il decennale della manifestazione.

A sancire il successo dell’evento è anche la varietà degli spazi e degli appuntamenti proposti, in grado di andare incontro alle esigenze e ai desideri più diversi e di coniugare perfettamente solidarietà, discussioni su temi importanti e intrattenimento. Gli amanti dello sport, e della maratona in particolare, potranno cimentarsi nella corsa: i corridori professionisti potranno partecipare (sia individualmente che in gruppo) alla competizione vera e propria, che mette numerosi premi in palio (per i primi 10 arrivati uomini e le prime 10 arrivate donne, le prime 3 società più numerose e le prime 10 “donne in rosa”, ossia coloro che hanno affrontato o stanno combattendo contro il tumore al seno, e che indosseranno delle magliette e dei cappellini rosa), ma anche coloro che non sono allenati e preferiscono camminare potranno sentirsi parte dell’evento, partecipando alla passeggiata di 2 km che si snoda, come pure la maratona di 5 km, tra alcune delle più belle zone di Roma. Un’occasione unica anche per le famiglie, quindi, che potranno prenotare un albergo per famiglie a Roma e passare una domenica all’aria aperta in una delle più belle città del mondo; i bambini potranno inoltre divertirsi all’interno di un’ampia e attrezzatissima area divertimenti.

Se volete partecipare alla corsa prenotate un appartamento nel centro di Roma: la partenza è fissata per le 10:00 allo Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, dove verranno allestiti diversi stand e spazi per coloro che preferiranno non partecipare alla maratona (palchi con musica dal vivo, stand degli sponsor e molto altro ancora). L’obiettivo principale dell’evento è però quello di raccogliere fondi per la ricerca e la cura (i partecipanti alla maratona verseranno un contributo minimo di 10 euro a testa) e di promuovere la prevenzione: la diagnosi precoce può infatti aumentare le possibilità di sopravvivenza fino al 90%. Per dare un aiuto e un segnale concreto, il 16 maggio verrà quindi allestito il “Villaggio della Prevenzione”, dove sarà possibile, dando precedenza alle donne più disagiate, effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ecografie e mammografie.

Biglietto: 10 euro
Data: 17 Maggio 2009
Dove: Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl - Agenzia web design

Roma: Il Brasile attraverso i suoi artisti, 21 Aprile – 23 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Turismo, Eventi, Arte, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Il Brasile è una terra meravigliosa e affascinante, pervasa da colori e paesaggi straordinari e una musica e un ritmo coinvolgenti. Un crogiuolo di culture caratterizzato da tradizioni ben radicate, il Brasile è una delle mete di viaggio più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, ed è apprezzato e conosciuto universalmente per il carnevale di Rio, per le spiagge, la foresta amazzonica ma anche per l’arte e la cultura che si sprigionano da questa terra.

Per far conoscere al grande pubblico il meglio dell’arte brasiliana, ma anche per presentare il Brasile dal punto di vista di quegli artisti che del Brasile sono figli, e che dalla loro terra hanno tratto ispirazione, dal 21 aprile al 23 maggio 2009 Roma ospiterà la mostra “Il Brasile attraverso i suoi artisti”.

I visitatori della mostra, che si svolgerà nelle sale dell’ambasciata del Brasile, potranno dunque approfittare della loro vacanza a Roma per compiere un viaggio in una terra ben più lontana, alla scoperta di paesaggi e luoghi resi talvolta ancora più magici dal pennello di alcuni degli artisti brasiliani più apprezzati del mondo. Tra questi, Roberto Burle Marx, considerato uno dei più grandi paesaggisti contemporanei, e famoso anche per aver progettato i giardini dell’UNESCO a Parigi; Carybé, pittore, incisore e scultore che ha realizzato i murales anche per l’aeroporto John F. Kennedy di New York; João Henrique, la cui eccezionale tecnica nell’uso del colore lo ha portato ad esporre le proprie opere in tutto il mondo; Antônio Maia, dalle cui opere, caratterizzate da colori forti e simboli precisi, traspare la cultura popolare del paese; Lia Mittarakis, famosa per le sue opere luminose raffiguranti scene popolari; Cândido Portinari, considerato il pittore più importante del Brasile, che ha tra l’altro realizzato i murales “Guerra” e “Pace” per la sede delle Nazioni Unite; Marylu Prado, artista astratta cui sono state dedicate diverse esposizioni personali anche in alcune città europee; Francisco Da Silva, vincitore di un premio alla Biennale di Venezia del 1966; Rubem Valentim, artista geometrico-astratto che usava spesso i segni dei rituali afro-americani.

Nove artisti che convinceranno gli appassionati d’arte contemporanea a prenotare un appartamento a Roma e a recarsi nella città eterna per visitare una mostra unica, capace di mischiare stili e soggetti diversissimi tra di loro, e per questo perfetti per rappresentare la diversità del paesaggio brasiliano, fatto di fitta vegetazione ma anche di agglomerati urbani, e le tradizioni e i riti insiti nella cultura del paese. Un’occasione imperdibile non solo per conoscere l’arte di questa terra, ma anche alcuni dei suoi tratti distintivi: fin dal XVI secolo il Brasile si caratterizza infatti come paese multietnico e multiculturale, un mix delle religioni e delle culture degli indigeni, degli europei e degli africani, capace di assorbire le diverse influenze che giungono da varie parti per creare una nuova cultura e una nuova identità, propriamente brasiliane. E questo potere di sintesi proprio della cultura brasiliana è particolarmente evidente in questa mostra, che testimonia come l’arte brasiliana abbia assimilato e rielaborato alcune delle più significative correnti artistiche europee, come l’impressionismo, il fauvismo, il cubismo e il surrealismo, ma anche l’astrattismo, l’espressionismo e il concretismo.

Prenotate subito un hotel a Roma centro e preparatevi ad andare alla scoperta del Brasile.

Biglietti: evento gratuito
Date: 21 Aprile – 23 Maggio 2009
Dove: Ambasciata del Brasile, Galleria Cândido Portinari, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl - realizzazione siti Padova

Roma: Futurismo Avanguardia – Avanguardie, 20 Febbraio – 24 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Turismo, Eventi, Arte, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Il 20 febbraio, in occasione del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo su Le Figaro ad opera di Tommaso Marinetti, è stata inaugurata a Roma la mostra “Futurismo Avanguardia – Avanguardie”.

La mostra, che verrà ospitata alle Scuderie del Quirinale fino al 24 maggio (avete ancora qualche settimana di tempo per prenotare un hotel economico a Roma e visitare la mostra), si presenta come uno degli eventi d’arte internazionali più importanti dell’anno, un’occasione imperdibile per conoscere uno dei movimenti artistici che più hanno contraddistinto il Novecento. Negli spazi espositivi delle Scuderie del Quirinale verranno infatti esposte 77 opere provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo, che aiuteranno i visitatori in vacanza a Roma a capire come il movimento futurista abbia sconvolto le regole dell’arte e abbia influenzato molte altre correnti artistiche. Tra le opere esposte, vari dipinti rari e molti capolavori realizzati da alcuni dei più importanti artisti del secolo scorso e diventati ormai dei classici, come “La risata” di Umberto Boccioni e “I funerali dell’anarchico Galli” di Carlo Carrà dal Museum of Modern Art di New York, “Le grand nu” di Georges Braque e “La femme assise dans un fauteuil” di Pablo Picasso dal Centre Pompidou, “La stazione di Milano” di Carlo Carrà e “Le voci della mia stanza” di Gino Severini dalla Staatsgalerie di Stuttgart, i “Volumi orizzontali” di Umberto Boccioni dalla Pinacoteca di Monaco.

La particolarità della mostra, che si è già tenuta a Parigi (da ottobre 2008 a gennaio 2009) e verrà ospitata anche a Londra (da giugno a settembre 2009), a sottolineare il rilievo assunto dal movimento futurista a livello internazionale, sta nel particolare percorso espositivo allestito in tutte e tre le sedi della mostra: con cura filologica le opere sono state esposte cercando di ricostruire la mostra futurista che si tenne nel 1912 a Parigi, alla galleria Bernheim-Jeune, un evento che, presentando al mondo la poetica futurista e il suo contrasto con tutte le regole artistiche preesistenti, suscitò grande clamore e contribuì alla diffusione delle idee di velocità e dinamismo, tipiche del futurismo.

La portata innovativa del futurismo influenzò molto le successive correnti artistiche, e la mostra vuole mettere in risalto come il movimento contribuì a cambiare il linguaggio dell’arte, evidenziando le connessioni tra Futurismo e Cubismo, altro importantissimo movimento artistico (una sezione della mostra sarà dedicata ai dipinti cubisti), ma anche tra Futurismo e altre avanguardie, come il cubofuturismo russo, il verticismo inglese, il sincronismo americano.

Se prenoterete un ostello della gioventù a Roma e visiterete la mostra sarete sicuramente colpiti dall’originalità e dalla forza delle opere simbolo del futurismo, un movimento che investendo tutti i generi artistici, trovò nella pittura la forma espressiva ideale per riassumere la sua intera poetica, una poetica che riuscì a sedurre intere generazioni conservando intatto il suo fascino fino a i giorni nostri. Per far sì che anche le generazioni più giovani si avvicinino e imparino a scoprire l’arte futurista, verranno proposti dei percorsi studiati per bambini dai 3 agli 11 anni, con visite animate e laboratori artistici.

Biglietti: 10 euro, ridotto 7,50 euro
Date: 20 Febbraio – 24 Maggio 2009
Dove: Scuderie del Quirinale, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web services

Roma: L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie 1920-1940, 26 Febbraio – 24 Maggio 2009

Articolo pubblicato in Turismo, Eventi, Arte, Eventi da frapp il 18 Novembre, 2009

Dal 26 febbraio al 24 maggio Roma ospita la mostra “L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie 1920 – 1940”. Negli spazi espositivi di Casino dei Principi, presso i Musei di Villa Torlonia, verranno esposti circa cento manifesti pubblicitari realizzati tra gli anni Venti e Quaranta del secolo scorso, che testimoniano il legame tra arte e pubblicità e pubblicità e sviluppo economico e industriale.

Le prime forme di pubblicità nacquero molto tempo fa: sui muri di alcune case di Pompei distrutte dall’eruzione del vulcano sono state infatti ritrovate alcune scritte che annunciavano feste, spettacoli e gare, o che invitavano la gente a votare per un determinato candidato, ma in generale, prima dell’invenzione della stampa, la pubblicità era affidata soprattutto a canali orali, come imbonitori, banditori e strilloni. Con l’invenzione della stampa, nel XV secolo, cominciarono a far capolino i primi annunci pubblicitari, ma è con l’avvento della rivoluzione industriale, e quindi con l’aumento della produzione, della varietà dei prodotti e della concorrenza tra imprenditori, che l’esigenza di pubblicizzare i prodotti e informare gli acquirenti diede una spinta decisiva ad un utilizzo della pubblicità molto simile a quello che conosciamo oggi. In Italia, più arretrata in campo industriale ed economico rispetto ad altri paesi, le prime comunicazioni pubblicitarie cominciarono a diffondersi tra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, sia all’interno dei giornali che per mezzo di manifesti, che presto si imposero come principale mezzo di comunicazione di massa, diventando, nella prima metà del Novecento, una forma di espressione artistica, oltre che di promozione di un prodotto.

Tra gli anni ’20 e ’40 l’Italia visse un periodo particolare, caratterizzato da cambiamenti politici, sociali e sviluppo industriale. Erano gli anni della produzione e della cultura di massa, del Fascismo e della propaganda, di conquiste ed entusiasmi per la modernità. In questo periodo i manifesti pubblicitari, che videro una rapida diffusione, diventarono anche un terreno fertile di ricerca e sperimentazione per gli artisti del tempo: in questo periodo i più grandi artisti del Novecento, come Adolfo Wild, Duilio Cambellotti, Mario Sironi e Lucio Fontana, senza dimenticare il grande apporto dei futuristi Balla, Depero e Prampolini, prestarono la propria opera al servizio della pubblicità.

La mostra “L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie 1920 – 1940” si propone di mostrare l’evoluzione dell’arte della pubblicità attraverso libri, manifesti e bozzetti realizzati nella prima metà del secolo scorso: prenotate subito un hotel 2 stelle a Roma e visitate le 6 sezioni di cui si compone la mostra per scoprire come l’arte e il modo di fare pubblicità siano cambiati nel tempo, passando dalle raffinatezze grafiche del primo Novecento ai cromatismi del Futurismo, per arrivare all’espressionismo e al razionalismo. Approfittando delle offerte vacanze a Roma avrete la possibilità di scoprire come in quegli anni propaganda politica e sperimentazione in campo artistico si mischiarono, rivelando il potere comunicativo e simbolico del mezzo pubblicitario, ma avrete modo di apprezzare i manifesti esposti in virtù del loro valore non solo artistico, ma anche storico: i manifesti ci dicono infatti molto della situazione politica, del costume, dello sviluppo industriale ed economico dell’Italia del tempo.

Non perdetevi questa interessantissima mostra: prenotate subito uno dei tanti bed and breakfast economici a Roma.

Date: 26 Febbraio – 24 Maggio 2009
Dove: Musei di Villa Torlonia - Casino dei Principi, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl - consulenza it

La perla della Puglia: il Gargano

Articolo pubblicato in Turismo da lineaweb il 18 Novembre, 2009

Se si esamina il sud d’Italia da un punto di vista turistico si può accertare il fatto che sia ampiamente apprezzato per le proprie bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche e paesaggistiche. Prendendo in considerazione una particolare regione del sud Italia ovvero la Puglia non si può far a meno di citare la rigogliosa costa del Gargano o per meglio dire “sperone d’Italia” vista la propria struttura geografica dove gli immensi spazi verdi e le azzurre distese delle spiagge regnano sovrane.

Il Gargano, infatti è noto per il suo marcato e sempre crescente insediamento turistico poiché sa offrire ai visitatori interminabili scenari mozzafiato sia montuosi che marini, basti pensare alla celebre Foresta Umbra patrimonio del Parco Nazionale del Gargano dove è presente una varia e fitta vegetazione degna dei colori della macchia mediterranea. Il centro turistico di rilievo di tutto il Gargano è impersonato dalla città di Vieste famosa per le sue spiagge sabbiose dall’acqua cristallina tanto da attirare tutti gli appassionati di sport acquatici, la città perciò è soprattutto riconosciuta per le numerosissime strutture turistico-alberghiere che agevolano talvolta l’afflusso dei turisti.

Il Gargano tutt’oggi rappresenta un vero e proprio paradiso terrestre costellato da una fitte rete di grotte attraversate da fiumi ricordiamo le più famose ovvero la grotta di Pagliacci e di Montenero e da una fascia di catene montuose e colline che primeggiano incontrastate. Da rammentare sono anche i Trabucchi, si tratta di costruzioni da pesca realizzate in legno di pino d’aleppo, costituiscono l’attrazione turistica per eccellenza.

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