Roma: Concerto Depeche Mode, 16 Giugno 2009
I Depeche Mode, formatisi nel 1980, sono stati tra i protagonisti musicali di quel decennio, ma non solo: con la loro musica hanno saputo rinnovarsi, senza però mai rinnegare se stessi, pubblicando album di successo anche negli anni ’90 e riuscendo a traghettare la propria musica anche nel nuovo millennio. Con l’uscita, nell’aprile di quest’anno, del nuovo album Sounds of the Universe, i Depeche Mode festeggiano quasi 30 di carriera (il primo album, Speak & Spell, è del 1981), 30 anni fatti di alti e bassi, di grandi successi, di canzoni e concerti entrati nella storia ma anche di crisi, abbandoni e risalite, 30 anni che hanno consacrato la band britannica come un punto di riferimento nel panorama musicale mondiale.
Per ascoltare le canzoni del nuovo album, che nella settimana di uscita ha raggiunto il primo posto delle classifiche di vendite di 20 paesi, mentre in altre 10 nazioni (tra cui gli Stati Uniti, mercato tendenzialmente ostico per le band britanniche, ma non per i Depeche Mode) ha raggiunto le prime tre posizioni, i fan del gruppo potranno partecipare ad una delle date del lungo tour promozionale del disco: il “Tour of the Universe”, infatti, partirà il 10 maggio da Tel Aviv (città in cui il gruppo avrebbe dovuto suonare nell’ultima tappa del loro precedente tour, nel 2006, ma il concerto venne annullato a causa della guerra) per poi proseguire in tutto il mondo. I fan italiani possono già prenotare una pensione a Roma per il 16 giugno, data in cui i Depeche Mode suoneranno allo Stadio Olimpico (l’altra data italiana è stata fissata a Milano per il 18 giugno), per un concerto che si preannuncia memorabile: i Depeche Mode sono infatti molto apprezzati anche per le loro esibizioni live, oltre che per i lavori in studio, e da questo punto di vista l’Italia sembra portar bene alla band, che nel 2006, in occasione del tour “Touring the Angel”, scelse proprio una città italiana, Milano, per registrare una tappa del tour e realizzarne un DVD (Touring the Angel: Live in Milan).
Un’occasione unica per visitare Roma e al contempo partecipare ad uno degli eventi musicali più importanti dell’estate, che farà probabilmente registrare il tutto esaurito (conviene affrettarsi per comprare gli ultimi biglietti e prenotare un alloggio a Roma), un concerto che darà modo ai numerosissimi ammiratori del gruppo di ascoltare vecchi successi e nuovi brani, come i singoli tratti dal nuovo album, Wrong e Peace. Il “Tour of the Universe” è anche il primo tour della band negli stadi, e anche per questo promette di attirare un pubblico numerosissimo e di eguagliare, se non di superare, il record di biglietti venduti in Europa per il precedente tour.
Biglietti: 41,40 – 57,50 euro
Data: 16 Giugno 2009
Dove: Stadio Olimpico, Roma, Italia
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Roma: God Save the Punk, 12 - 24 Maggio 2009
L’idea di creare uno spettacolo teatrale ispirato alla musica e alla cultura punk viene all’attrice e regista Carmen Giardina dopo aver letto Please Kill Me di Legs McNeil e Gillian McCain, un libro che ci parla del punk dando voce a chi il punk l’ha vissuto davvero, raccogliendo interviste e dichiarazioni rilasciate da coloro che del punk sono stati i protagonisti, in un modo o nell’altro: musicisti, artisti, ma anche groupie, discografici e giornalisti. I racconti raccolti in Please Kill Me, già di per sé “vivi”, hanno ispirato la scrittura di un’opera teatrale ancora più coinvolgente, che aggiunge alla narrazione musica e immagini, per cercare di far rivivere un fenomeno che, nato alla fine degli anni Sessanta e giunto al suo apice negli anni Settanta, continua ad avere adepti in giro per il mondo e a influenzare la musica, la moda e la cultura contemporanee.
Prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi ad assistere ad un’opera teatrale veramente unica, in cui tre attori (Nicole De Leo, Fabio Gomiero e Enrico Salimbeni) interpretano i protagonisti del punk, danno voce ai loro pensieri e ne mettono in scena le storie, spesso tragiche: dal trattamento elettroshock di Lou Reed alle morti di Sid Vicious, Johnny Thunder e Nico, passando per un’ampia gamma di altri personaggi che sono entrati nella storia della musica, come Iggy Pop, Patty Smith, i Sex Pistols, i Ramones, Malcolm McLaren, i Clash. Gli attori si muovono in un impianto scenico innovativo e digitale, che comprende, come unica scenografia, vari schermi su cui vengono proiettate immagini di repertorio, i volti e le performance dei musicisti punk. Organizzare una vacanza a Roma ed assistere allo spettacolo significa immergersi nella musica punk: in uno show del genere, infatti, la musica non può che giocare un ruolo fondamentale. La selezione dei brani è affidata a Pivio & Aldo de Scalzi, autori di numerose colonne sonore di successo, e permette al pubblico di riscoprire, se ce ne fosse il bisogno, il suono ribelle di quegli artisti che, pur non sapendo suonare alla perfezione, riuscirono a dare uno scossone al mondo della musica.
Lo spettacolo “God Save the Punk”, portato in scena già nel 2008 con grande successo, verrà rappresentato al Teatro Vascello: ogni rappresentazione sarà aperta da un video della durata di 15 minuti chiamato “Il video racconta il punk”, un compendio del panorama punk italiano che verrà aggiornato ogni sera a seconda dei contributi video ricevuti.
Prenotate un albergo a Roma centro e godetevi uno spettacolo che vi porterà dritti al cuore del punk, e che vi racconterà questo fenomeno non solo musicale, ma anche sociale e culturale, dando voce alle parole e alla musica dei protagonisti del punk stesso.
Date: 12 ? 24 Maggio 2009
Dove: Teatro Vascelli, Roma, Italia
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Roma: Concerto Metallica, 24 Giugno 2009
Il concerto dei Metallica nella capitale sarà l’occasione per migliaia di fan di trascorrere una vacanza low cost a Roma e di ascoltare dal vivo le canzoni dell’ultimo album della band, Death Magnetic, pubblicato nel settembre del 2008. Il nono album in studio della band, il primo registrato con l’attuale bassista Robert Trujillo, assoldato dopo la defezione di Jason Newsted, ha ottenuto uno strepitoso successo, balzando al primo posto nelle classifiche di vendite di 25 paesi, Italia compresa, ed è stato salutato dalla critica come un ritorno allo stile degli esordi e ad un sound simile a quello di album come Master of Puppets e …And Justice for All, pubblicati rispettivamente nel 1986 e nel 1988.
Il nuovo album è arrivato a 27 anni dalla formazione della band e a 25 dall’uscita del primo disco (Kill ‘Em All è infatti del 1983), ma per i Metallica il tempo sembra proprio non passare mai: la band è infatti più viva che mai, anche se nella sua storia ha dovuto attraversare vari momenti difficili, come la morte del bassista Cliff Barton nel 1986, problemi di alcol (nel 2001 James Hetfield abbandonò temporaneamente il gruppo per seguire un programma di riabilitazione dall’alcolismo), l’abbandono e il cambiamento di alcuni membri della band (oltre al già citato Jason Newsted, nel 1983 il chitarrista Kirk Hammett venne chiamato a sostituire Dave Mustaine, successivo fondatore dei Megadeth, con il quale le band ebbe delle diatribe sulla paternità di alcuni pezzi realizzati quando Mustaine faceva ancora parte del gruppo). Nel 2001 i Metallica dovettero anche affrontare un’azione legale contro Napster, colpevole di aver distribuito gratuitamente alcuni brani del gruppo via internet, azione questa che contribuì a dare della band l’immagine di un gruppo legato solo al denaro. Nonostante tutto, i Metallica sono però sempre rimasti sulla cresta dell’onda, e ogni loro album ha ottenuto un grande successo commerciale, anche se molti fan della vecchia guardia non hanno visto di buon occhio la pubblicazione di dischi come Load e Re-Load, rispettivamente del 1996 e 1997, che hanno segnato un cambiamento nello stile del gruppo, visibile anche nel look rinnovato e pulito da capelli lunghi e vestiti di pelle. Nonostante le critiche, i Metallica hanno sempre proseguito per la loro strada, marchiando tre diversi decenni con canzoni che tutti ricordano (da The Four Horsemen a Fuel, da Nothing Else Matters a Until it Sleeps, da One a St Anger, solo per fare qualche esempio), e continuando ad ottenere importanti riconoscimenti anche dopo più di mezzo secolo di attività (l’ultimo grammy ottenuto dalla band, per la migliore esibizione metal, risale al 2009).
Se volete vedere all’opera una delle band più importanti degli ultimi decenni non dovete fare altro che prenotare un albergo 3 stelle a Roma e godervi il concerto dei Metallica, che dal vivo sa esprimere al meglio la potenza della propria musica. L’esibizione del gruppo, che di per sé ha già convinto molti fan a prenotare una pensione economica a Roma e a comprare il biglietto, sarà aperta da due interessanti gruppi spalla: i Lamb of God e i Mastodon.
Biglietti: 46,00 – 63,25 euro
Data: 24 Giugno 2009
Dove: Palalottomatica, Roma, Italia
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Roma: Concerto Patti Smith, 6 Luglio 2009
Non si può più tornare indietro agli anni Settanta, a quel periodo caratterizzato da un grande fermento musicale, ma il concerto che Patti Smith terrà a Roma il 6 luglio ci permetterà di vedere all’opera un’artista che ha marcato a fuoco quegli anni, e di approfittare dell’evento per fare un breve viaggio a Roma.
Patti Smith, nata a Chicago nel 1946, non è solo una cantante e interprete appassionata, ma è anche una poetessa e un’artista (le sue opere verranno esposte alla Robert Miller Gallery), che nella sua vita ha lavorato nei teatri underground di New York, ha fatto l’artista di strada e si è esibita come poetessa e attrice, riuscendo poi a coniugare la forza espressiva della musica con quella della parola, dando vita a dei dischi considerati come delle pietre miliari del rock. L’avvicinamento di Patti Smith al mondo della musica avvenne nei primi anni Settanta, quando insieme a Lenny Kaye, compositore rock, cominciò a tenere degli spettacoli in cui la poesia cantata da lei si univa alla musica suonata da lui. Qualche anno più tardi al duo si unì il pianista Richard Sohl, e i tre cominciarono ad esibirsi con più regolarità, suonando, tra l’altro, sul palco del CBGB e riuscendo a firmare un contratto discografico con una etichetta emergente. Era il 1975, anno in cui Horses fece conoscere ad un vasto pubblico la poesia e la musica di Patti Smith, preparando la strada per altri album e canzoni di successo, come Because the Night, celeberrimo pezzo nato dalla collaborazione della sacerdotessa con Bruce Springsteen contenuto nell’album Easter (1978). Nel 1979 Patti diede l’addio alle scene, ma il suo esilio volontario durò solo un decennio: è del 1988 infatti il disco Dream of Life, scritto col marito Fred Smith, che con pezzi come People have the Power riconsegnò l’artista al mondo della musica. Dopo un altro periodo trascorso senza pubblicare dischi, il 1996 ha visto il ritorno dell’artista con Gone Again, cui sono seguiti altri lavori e varie esibizioni live.
Il concerto di Patti Smith nella capitale sarà l’occasione per prenotare appartamenti vacanza a Roma e assistere ad un’esibizione dal vivo di una leggenda vivente del rock, che dopo più di 30 anni di attività ha ancora molto da dire. A Roma, nella cornice di Villa Ada, l’artista si esibirà in un concerto acustico, accompagnata dalla figlia Jesse Smith al pianoforte e dal fedele Lenny Kaye, suo storico collaboratore, alla chitarra. Non perdetevi uno degli eventi musicali più emozionanti di quest’estate, approfittate delle offerte alberghi a Roma.
Biglietti: 22 euro
Data: 6 Luglio 2009
Dove: Villa Ada, Roma, Italia
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Roma: Concerto Killers e Franz Ferdinand, 14 Luglio 2009
Un’occasione più unica che rara per prendere due piccioni con una fava e assistere all’esibizione di due delle band più amate degli ultimi anni, il tutto semplicemente organizzando un soggiorno a Roma. Killers e Franz Ferdinand, un binomio inedito, un incontro tra due gruppi per certi versi simili e per altri diversi tra di loro: americani di Las Vegas, dichiaratamente influenzati dalla musica degli anni Ottanta i primi, scozzesi di Glasgow i secondi, che con l’ultimo album hanno aggiunto al loro sound elementi funky e di elettronica. Il punto d’incontro dei due gruppi è probabilmente il desiderio di suonare un rock che faccia ballare la gente, e se prenoterete un hotel economico a Roma e assisterete al concerto avrete la prova che le due band riescono perfettamente nel loro intento.
Il concerto si svolgerà all’Ippodromo delle Capannelle, nell’ambito di Rock in Roma, un festival che nei mesi di giugno e luglio porterà nella capitale alcuni dei nomi più amati del panorama musicale italiano e internazionale. Una delle punte di diamante del festival è proprio il concerto di Killers e Franz Ferdinand, che ritornano in Italia dopo il successo ottenuto dalle loro precedenti tournée e dai loro ultimi dischi. Entrambe le band si erano già esibite in Italia in marzo: i Killers a Milano, dove avevano fatto registrare il tutto esaurito, e i Franz Ferdinad a Bologna e Milano, ed entrambe le band hanno da poco sfornato l’ultimo lavoro, che ha già ottenuto un notevole successo. Tonight: Franz Ferdinand, della band scozzese, è uscito all’inizio dell’anno, e comprende singoli di successo come Ulysses e No You Girl, mentre i Killers hanno pubblicato Day & Age alla fine del 2008, anticipato dal singolo Human, diventato un vero e proprio tormentone. Un bel risultato per le due band, che in pochi anni sono passati dall’anonimato al successo planetario: risale infatti al 2004 l’album di esordio di entrambi (Hot Fuss dei Killers e Franz Ferdinand del gruppo di Glasgow), un debutto che ha portato bene a entrambi (tutti ricordano i singoli tratti dai due album, come Somebody Told Me e Mr Brightside dei Killers, Take me out e Michael dei Franz Ferdinand), come dimostra il successo ottenuto dai successivi album You Could Have it so much better dei Franz Ferdinand (del 2005) e Sam’s Town dei Killers (del 2006), che hanno consegnato alla storia della musica brani come Do you Want to e When you Were Young.
Due storie, quelle di Killers e Franz Ferdinand, che sono proseguite quasi parallelamente, e che adesso si incroceranno a Roma. Non perdetevi questo concerto, prenotate subito un ostello a Roma.
Tickets: 40 euro
Data: 14 Luglio 2009
Dove: Ippodromo delle Capannelle, Roma, Italia
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Roma: Concerto Bruce Springsteen, 19 Luglio 2009
A pochi mesi dall’uscita del suo ultimo album, Working on a Dream, e dopo la conclusione del tour americano, Bruce Springesteen si prepara a sbarcare in Europa per una serie di concerti che lo porterà da Landgraaf in Olanda (prima tappa del tour europeo, 30 maggio) fino a Santiago, in Spagna, dove si concluderà il tour (2 agosto). Il tour farà tappa anche in Italia, con ben tre date in programma: il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 21 luglio allo Stadio Olimpico di Torino e il 23 luglio allo Stadio Friuli di Udine. Si preannuncia dunque un’estate calda per i fan italiani di Springesteen, che riservano sempre un’accoglienza particolarmente calorosa al rocker, e che hanno già acquistato i biglietti e prenotato hotel di lusso a Roma per non perdersi l’evento. D’altro canto non si può dire che il boss non sappia ricambiare l’affetto e l’entusiasmo dei suoi seguaci italiani: le date di luglio seguono di un anno soltanto l’ultimo concerto di Springsteen in Italia (nel 2008 si era infatti esibito sul palco di San Siro a Milano, dove aveva tra l’altro tenuto il suo primo concerto italiano, nel 1985), e promettono di ricreare la magica atmosfera dei concerti passati. Anche in questa occasione il boss si esibirà con la fedele E Street Band, che lavora con Springsteen fin dall’inizio degli anni Settanta, e che è tornata ad essere la sua band dopo un periodo di separazione negli anni Novanta.
I fan che assisteranno al concerto nella capitale soggiornando in un alloggio economico a Roma potranno ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album Working on a Dream, uscito all’inizio dell’anno e realizzato nelle pause del tour promozionale dell’album precedente, Magic, del 2007. Proprio perché il nuovo album è stato registrato durante il tour, in Working on a Dream Springsteen e la E Street Band hanno cercato di riversare l’energia che avevano incamerato nel corso delle loro esibizioni, e anche per questo motivo è lecito aspettarsi che le canzoni del nuovo album acquisteranno un plusvalore dal vivo.
Oltre alle canzoni di Working on a Dream, la scaletta dei concerti includerà anche brani tratti dagli album precedenti, a ripercorrere l’ampia discografia del boss, che nella sua carriera ha pubblicato 14 album registrati in studio, oltre ad alcune registrazioni dal vivo e raccolte di successi. Prenotate subito un b&b a Roma e preparatevi ad assistere ad un lungo concerto (il boss sul palco non si risparmia mai), e ad ascoltare pezzi che hanno fatto la storia del rock, dalle celeberrime Born to Run e Born in the U.S.A, a pezzi intensi come The Ghost of Tom Joad e Streets of Philadelphia (quest’ultima, contenuta nella colonna sonora ufficiale del film Philadelphia, si aggiudicò un premio oscar nel 1994 come migliore canzone).
Biglietti: 46 – 92 euro
Data: 19 Luglio 2009
Dove: Stadio Olimpico, Roma, Italia
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Roma: Concerto Mogwai, 18 Luglio 2009
I Mogwai, band scozzese formatasi nel 1995, saranno in Italia a luglio per due tappe del tour che li porterà, oltre che in varie città europee, anche in Giappone e negli Stati Uniti. L’appuntamento per i fan della band è per il 17 luglio a Firenze e il 18 luglio a Roma: molti hanno già prenotato alberghi 2 stelle a Roma per non perdersi il concerto nella capitale, che promette di essere uno degli eventi musicali più affascinanti dell’estate. La musica dei Mogwai è infatti in grado di catturare gli spettatori e di farli entrare nel magico mondo della band, fatto di toni malinconici, lunghe suite, alternanze di quiete e rumore. La musica dei Mogwai, che si avvale solo raramente di inserti vocalici, riesce però a comunicare come e più della musica di altre band non strumentali, a dimostrazione di come la musica, se fatta in un certo modo, riesce ad essere un potentissimo mezzo espressivo, autonomo e indipendente dal linguaggio verbale. E i Mogwai, che ammettono di non scrivere testi perché non hanno nulla di fondamentale da dire (esempio che dovrebbe essere seguito da molti gruppi che di fondamentale non dicono proprio nulla) preferiscono non limitarsi alla forma canzone tradizionale, seguendo le logiche del mercato, per cimentarsi invece in quello che riesce loro meglio, ossia suonare, seguendo come unica regola compositiva quella di affidarsi al proprio istinto. E a giudicare dall’affetto che il pubblico riserva ai Mogwai durante le loro esibizioni dal vivo, non si può negare che la filosofia della band sia apprezzata e condivisa da molti. Anche in Italia il gruppo scozzese si sta facendo conoscere sempre di più, e i concerti che la band terrà a Roma e a Firenze daranno la possibilità a coloro che se li sono persi a febbraio (i Mogwai hanno tenuto due concerti affollatissimi a Milano e a Bologna) di apprezzarne le qualità dal vivo.
Se prenoterete una pensione vacanze a Roma avrete la possibilità di assistere al concerto e di ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album, The Hawk is Howling. Pubblicato nel 2008, The Hawk is Howling è il sesto album in studio dei cinque di Glasgow, che in poco più di 10 anni sono diventati tra i maggiori esponenti di quello che viene etichettato, con un appellativo probabilmente un po’ troppo generico, post rock. I Mogwai nascono infatti nel 1995, e la band originaria comprende solo 3 membri (il chitarrista Stuart Braithwaite, il bassista Dominic Aitchinson e il batterista Martin Bulloch), cui si aggiunge in un secondo momento un secondo chitarrista, John Cummings. A questa formazione, artefice del primo LP Ten Rapid, si aggiunge il chitarrista Brendan O’Hare, e nel 1997 viene pubblicato il loro primo album, Young Team, cui seguono Come on Die Young, Rock Action, Happy Songs for Happy People, Mr Beast, e la colonna sonora Zidane: a 21st Century Portrait OST, dischi che hanno confermato il gruppo di Glasgow come una delle band più interessanti degli ultimi anni, fino ad arrivare all’ultimo nato in casa Mogwai, The Hawk is Howling. Non perdetevi questo concerto, organizzate subito un weekend a Roma.
Biglietti: 25 euro
Data: 18 Luglio 2009
Dove: Auditorium Parco della Musica, Roma, Italia
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Roma: Concerto Nine Inch Nails, 22 Luglio 2009
Il primo motivo per cui dovete assolutamente approfittare delle offerte vacanze a Roma e recarvi al concerto dei Nine Inch Nails è per la spettacolarità che caratterizza le esibizioni live del gruppo: tra giochi di luce e maestosità sonore, Trent Reznor e i musicisti che lo accompagnano sul palco sanno come rendere un concerto coinvolgente e indimenticabile.
La seconda ragione è da ricercare nei gruppi spalla che introdurranno la performance dei Nine Inch Nails: la band statunitense è infatti solo l’headliner di una serata che comprenderà anche le esibizioni di TV on the Radio e Animal Collective. I primi, americani di Brooklyn, hanno pubblicato nel 2008 il loro ultimo lavoro, Dear Science, molto acclamato come pure i precedenti Desperate Youth, Blood Thirsty Babes e Return to Cookie Mountain, mentre gli Animal Collective, band formatasi a Baltimora, hanno da poco pubblicato Merriweather Post Pavilion, loro ottavo album in studio. Grazie anche alla partecipazione di questi due gruppi, il concerto dei Nine Inch Nails, che si svolgerà all’Ippodromo delle Capannelle di Roma nell’ambito di Rock in Roma, una rassegna che dal 27 giugno al 25 luglio ospiterà una quantità incredibile di artisti italiani e internazionali, si presenta come una delle serate più interessanti e attese del festival.
Il terzo e principale motivo per cui dovreste affrettarvi ad acquistare i biglietti e affittare appartamenti a Roma è che questa sarà l’ultima tournée dei Nine Inch Nails. Trent Reznor, fondatore e unico membro stabile della band, ha infatti annunciato che non pubblicherà più album con il nome Nine Inch Nails. Si conclude così, a venti anni esatti dalla pubblicazione del primo album, Pretty Hate Machine, la storia di uno dei gruppi più importanti e influenti degli ultimi due decenni, che con album come The Downward Spiral del 1994 e The Fragile del 1999 ha lasciato un’impronta inconfondibile nel mondo della musica. La storia della band, che si identifica con il cantante, polistrumentista, produttore, autore e compositore Trent Reznor, inizia negli anni Ottanta a Cleveland, nell’Ohio, dove Reznor comincia a collaborare col batterista Chris Vrenna. Ben presto Reznor si rende conto che non ci sono musicisti che riescano a suonare le sue canzoni come vuole lui, per cui decide di incidere personalmente tutte le parti strumentali, ad eccezione della batteria. Questa tecnica compositiva diventerà il suo marchio di fabbrica, tanto che Reznor assolderà altri strumentisti solo per accompagnarlo durante le esibizioni dal vivo. Pretty Hate Machine, pubblicato nel 1989, diventa uno dei manifesti dell’industrial rock, genere che mescola rock ed elettronica, mentre il suo successore, il concept album The Downward Spiral, viene pubblicato nel 1994, diventando uno degli album industrial più venduti. Il 1999 è l’anno di The Fragile, cui segue un periodo di pausa, interrotto dalla pubblicazione di With Teeth nel 2005. Da allora i Nine Inch Nails non si fermano più: Year Zero vede la luce nel 2007, e nello stesso anno Reznor annuncia di essersi liberato da qualsiasi contratto discografico. Il nuovo corso della band inizia nel 2008 con Ghosts I-IV, primo esperimento dei Nine Inch Nails con la distribuzione digitale, cui segue, a brevissima distanza, The Slip (scaricabile gratuitamente dal sito della band), ultimo tassello della carriera ventennale dei Nine Inch Nails. Non perdetevi l’occasione di partecipare per l’ultima volta ad un concerto di questa storica band, prenotate subito i migliori hotel di Roma.
Biglietti: 40 euro
Data: 22 Luglio 2009
Dove: Ippodromo delle Capannelle, Roma, Italia
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Roma: Concerto Lauryn Hill, 3 Luglio 2009
Ci sono alcune canzoni che rimangono impresse nella memoria di almeno una generazione, marchiando un periodo e andando al di là delle distinzioni di genere e delle diversità dei gusti personali.
Una delle canzoni che più hanno segnato gli anni Novanta, diventando un classico della musica, è Killing me Softly, reinterpretazione dei Fugees del brano cantato da Roberta Flack. Chiunque sia stato appassionato di musica negli anni Novanta ricorderà questo pezzo, un brano che portò alla ribalta il gruppo composto da Pras, Wyclef Jean ma soprattutto da Lauryn Hill, che con la sua voce calda ed espressiva fornì un’interpretazione unica del pezzo. Il gruppo si separò poco dopo la pubblicazione dell’album The Score, che conteneva, oltre al pezzo citato, anche altri successi come Ready or not, Fu-Gee-La e la cover di No Woman, no Cry di Bob Marley, ma le canzoni del gruppo, caratterizzate da un inedito, per quei tempi, mix di stili diversi, che ben si adattava alla poliedrica voce della Hill, rimangono dei veri e propri capisaldi, non solo per gli amanti di un genere specifico, ma per gli appassionati della buona musica in generale. Dopo la separazione del gruppo, i fan di Lauryn Hill e della sua bellissima voce non rimasero a bocca asciutta per troppo tempo: la cantante iniziò infatti una carriera da solista, senza essere però mai molto prolifica. In poco più di 10 anni la Hill ha infatti pubblicato solo 3 album, The Miseducation of Lauryn Hill, MTV Unplagged No. 2.0 e il più recente Call me Ms Hill, ma i fan della cantante americana ora hanno la possibilità di riascoltare la sua voce e le sue canzoni prenotando un soggiorno in albergo a Roma e partecipando al concerto che l’artista terrà nella capitale il 3 luglio.
Lauryn Hill sarà infatti una delle punte di diamante della rassegna musicale “Luglio suona bene”, che si svolgerà quest’estate a Roma ospitando vari artisti italiani e internazionali. Se siete in vacanza a Roma non potete assolutamente perdervi l’esibizione di Lauryn Hill, che dopo una serie di successi sia come membro dei Fugees che come cantante solista decise di abbandonare il mondo dello show-business per dedicarsi alla famiglia, ma che ora torna sulla scena con un concerto più atteso che mai. La sua voce dallo stile unico, grazie alla quale la Hill non fatica a passare dal rap al reggae, dal soul all’hip hop, dal blues all’R&B, sarà la protagonista assoluta del concerto, una voce grazie alla quale la Hill si è imposta come una delle cantanti più importanti degli ultimi anni, apprezzata sia dal pubblico che dalla critica. Per capire il successo ottenuto dalla Hill nella sua carriera basta guardare i numeri riguardanti il suo primo album da solista, The Miseducation of Lauryn Hill, pubblicato nel 1998: quasi mezzo milione di copie vendute nella prima settimana, quasi 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo, critici unanimi nel definire il disco come un lavoro eccezionale, e ben 5 grammy vinti nel 1999 nella stessa sera, un record che fino ad allora non era mai stato stabilito da nessun’altra cantante donna: album dell’anno, migliore album R&B, miglior canzone R&B, migliore performance femminile R&B e migliore nuovo artista. Approfittate delle offerte ostelli a Roma e non perdetevi questo evento!
Biglietti: 35 – 45 euro
Date: 3 Luglio 2009
Dove: Auditorium Parco della Musica, Roma, Italia
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Roma: Concerto Buena Vista Social Club, 11 Luglio 2009
Tra i tanti eventi musicali e culturali che rendono un soggiorno a Roma in estate ancora più accattivante non si può non citare “Luglio suona bene”, rassegna organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e giunta ormai alla sua settima edizione. Il festival, che viene tradizionalmente ospitato all’Auditorium Parco della Musica, si svolgerà tra la fine di giugno e la fine di luglio, attirando nella città eterna un gran numero di artisti di diversa provenienza geografica e genere musicale. Una delle caratteristiche principali del festival, che riesce ad attirare sempre moltissimi appassionati di musica nei campeggi economici di Roma, è infatti quella di dare spazio alle proposte musicali più disparate, purché di grande qualità, provenienti da ogni parte del pianeta, in modo da fornire un’offerta variegata e soddisfare proprio tutti. Ed ecco che allora, accanto a star nostrane, come Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia, a popstar internazionali, come Michael Bolton e Anastacia, e a gruppi “di nicchia” come i Mogwai, solo per fare pochi esempi, all’auditorium di Roma ci sarà spazio anche per i terribili vecchietti dell’orchestra Buena Vista Social Club.
L’Orchestra Buena Vista Social Club, balzata agli onori della cronaca poco più che un decennio fa, nonostante i suoi membri non siano proprio dei musicisti giovincelli e poco esperti, creò un vero e proprio caso discografico prima, cinematografico poi, alla fine degli anni Novanta. In un decennio musicalmente dominato dalla musica inglese e da ammiccanti boyband, il disco e l’omonimo documentario (diretto dal grande regista tedesco Wim Wenders) Buena Vista Social Club ottennero un successo impensabile, che andò oltre le più rosee aspettative, facendo dell’orchestra uno dei gruppi cubani più famosi al mondo.
Buena Vista Social Club era il nome di uno storico locale cubano attivo a L’Avana negli anni Quaranta, un luogo di ritrovo per gente di colore (all’epoca i club erano divisi per etnia) dove si ballava e si suonava. Chiusi i battenti del club alla fine degli anni Cinquanta, dopo 40 anni un gruppo di importanti musicisti cubani diede vita all’Afro-Cuban All Stars, pubblicando l’album Buena Vista Social Club (era il 1996) e contribuendo a diffondere la passione per la musica cubana in tutto il mondo. L’orchestra cominciò quindi ad esibirsi in varie location: un concerto tenuto ad Amsterdam nel 1999 e un altro alla Carnegie Hall di New York diventarono materia documentaristica per Wim Wenders, e costituirono solo l’inizio di un’attività live che continua ancora oggi a portare l’orchestra in tutto il mondo, nonostante la morte di qualche membro della formazione originaria. Il concerto di Roma rappresenta un’occasione unica per immergersi nella musica e nell’atmosfera cubana: prenota subito alberghi scontati a Roma.
Biglietti: 25 – 35 euro
Data: 11 Luglio 2009
Dove: Auditorium Parco della Musica, Roma, Italia
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