Quando ho pronuciato le parole consulente marketing, una graziosa bimba di quattro anni mi ha posto il seguente quesito: «….consulente marketing: cos’è si mangia? ».
Ho sorriso e ho cercato di spiegare di cosa si tratta, ma lo sguardo incuriosito della mamma, titolare di un’avviata azienda loca e l’attenzione posta da questa alla mia spiegazione mi ha fatto comprendere che il consulente marketing è un professionsita ancora sconosciuto e visto con sospetto.
Molti imprenditori affermano di non voler più fare pubblicità perchè i pesanti investimenti pubblicitari sostenuti non vengono giustificati dalla vendite, ma analizzando i singoli casi si scopre quasi sempre che “le campagne” pubblicitarie hanno avuto un’organizzazione famigliare: la grafica è stata realizzata dal tipografo di fiducia, i testi dalla figlia o dalla nipote che frequenta l’università, i colori scelti a caso dalla moglie, etc…
Soldi risparmiati, ma solo apparentemente. L’imprenditore sottrae tempo a ciò che meglio sa fare e realizza campagne marketing senza l’aiuto di un professionista, il risultato è negativo.
Perchè molti titolari d’azienda non si avvalgono dell’aiuto di un consulente marketing? Sfiducia? Costi troppo elevati? O semplicemente poichè il marketing non è tangibile o il costo di un professionista si ritiene di scarso se non di nullo valore?
Le azioni di marketing hanno costi elevati e ritorni non sempre immediati; ma bisogna provare e continuare con assidue azioni di test per trovare la soluzione vincente. Avvalersi di un consulente marketing è una necessità perchè fare gli imprenditori oggi è molto più difficile che in passato a causa dell’aumento delle competenze richieste nella gestione di un’azienda.
Con la nascita di Internet il marketing è diventato materia sempre più vasta. E’ praticamente impossibile per un imprenditore occuparsi di strategie in Rete e integrarle con quelle tradizionali. Anche gli obiettivi aziendali non corrispondono più a quelli passati: si rincorre la soddisfazione del cliente piuttosto che le vendite. Per non esprimersi sulle politiche del gratis. Se come sembra Internet cambierà totalmente nei prossimi annil il modo di lavorare delle piccole e medie imprese, è senza dubbio che chi resterà legato alle vecchie concezioni di marketing andrà fuori dal mercato.
Riallanciandosi alla battuta iniziale forse il consulente marketing….non si magnia, ma può sicuramente aiutarci a farlo.
Elisabetta Tapparello
Splendido articolo, riassume totalmente il mio pensiero al riguardo. Purtroppo oggi i consulenti di marketing sono visti ancora come figure non necessarie, facilmente sostituibili da un’idea propria realizzata dalla zia, dal cugino e dalla mamma (con tutto il rispetto, ovviamente).
Spesso, purtroppo, molti restano scottati da azioni di marketing sbagliate, fatte da se stessi o da chi si improvvisa consulente. E questo, purtroppo, ricade sui professionisti, che conoscono il loro lavoro e che realmente potrebbero far volare un’attività.
Inoltre, troppo spesso si pretendono risultati immediati. Ma il marketing, soprattutto applicato al web e ai search engine non porta, in poco tempo, risultati buoni e duraturi.
E’ vero é proprio così che mi sento quando incontro un nuovo cliente :
UNA ROBA CHE SI MANGIA !
QUESTA E’ LA QUALITA’ PROFESSIONALE PERCEPITA (FORTUNATAMENTE SOLO ALL’INIZIO) DAI MIEI CLIENTI!
Salve, fino a pochissimo tempo fa avrei pensato anche io a qualcosa di alieno. A dire la verità lo penso ancora ora. Cos’è il consulente marketing??? Che compiti ha???? Nella mia mente l’unica cosa che riesco a vedere come simile ad un consulente marketing è il cosiddetto “rappresentante”: colui che deve dannarsi tra i tanti clienti per vendere il prodotto di un’azienda??? Credo che però questo sia un insulto all’intera categoria dei consulenti, o no??? Se potete darmi delucidazioni sui ruoli del consulente marketing ve ne sarei grato, dato che mi è stata fatta un’offerta di lavoro al riguardo. La mia mail ce l’avete…Grazie!
Sono una laureanda in economia aziedale, mi è stata affidata una tesi
riguardante “”il controllo dei costi di marketing”".
Dato che anche voi vi occupate di questa problematica, volevo sapere
se avete qualche documentazione che io èpotrei utilizzare come spunto
per la mia tesi, poichè questo argomento è estremamente delicato e
soprattutto, difficile da trovare. Spero che capiate la situazione.
Vi
ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità e soprattutto
mi
scuso per il disturbo che vi arreco…GRAZIE
ciao anche io ho avuto una proposta come consulente marketing… ma..sinceramente non ho ancora un’idea molto chiara di questa figura…potreste spiegarmela???attendo vostre notizie …grazie mille
Bell’articolo. Come ho avuto modo di scrivere recentemente, il concetto di marketing è spesso frainteso, se non completamente incompreso. Figuriamoci quindi quello di “consulente marketing”!
Vi invito a leggere l’articolo “Cos’è il marketing” che trovate qui: http://www.marketinginbocconi.com/2010/03/cose-il-marketing.html
Ragazzi!! qui la battaglia è appena cominciata… anzichè lamentarci del fatto che non siamo riconosciuti, faremmo prima ad utilizzare il ns arsenale per comunicare invece la ns. importanza… capita anche a me di essere scambiato per un rappresentante, ma la cosa non mi sconforta anzi mi stimola… vuol dire che ci sarà tanto da lavorare… ovviamente mi rivolgo alla categoria dei consulenti che hanno fatto km e km ed incontrato centinaia di aziende… Ragazzi con tutto rispetto per i laureati o laureandi … il mondo del lavoro è un’altra cosa… Gli imprenditori ricercano pregmatismo non teorie. devo essere sincero io non incontro molti problemi a vendere la mia professionalità. In bocca a lupo.
Ciao a tutti! A tutti i colleghi dei quali con estremo piacere ho letto i commenti all’articolo in questione.
Come voi sono un consulente marketing e come voi vengo confuso con un agente di commercio (rappresentante).
La mia storia è caratterizzata da 1000 idee buone, alcuna non molto buona e poche altre che hanno sfiorato il geniale, ovviamente non dichiarato da me in persona.
Mi sono sempre imbattuto però nel riuscire ad applicarle. E questo perché fino a poco tempo fa lavoravo soltanto con un’azienda nel settore auto motiv e, ero inquadrato come agente di commercio e a quel punto era ovvio che venissi scambiato per tale. Ogni cosa che pensavo dovevo essere io a svilupparla, a proporla, a venderla, ad organizzarla, a gestirla… tutto questo senza perdere il motivo per cui fui assunto… vendere.
Ho sviluppato però un progetto di networking che ha portato enormi risultati in termini di fatturato. Questo è servito a darmi quella convinzione che le mie idee hanno un valore, e quindi, che le idee di tutti noi hanno un valore, un valore che è dimostrabile… ed è giusto che veniamo pagati per questo.
Vi propongo una situazione…
La sfida da vincere è relativa alla conoscenza del consulente marketing e di conseguenza all’importanza della sua presenza. Quindi come prima cosa dobbiamo essere i primi ad informare i mercati di tutto ciò.
Siccome non sono certo io a scoprire che più siamo, più visibilità abbiamo, propongo una sorta di pubblicità di gruppo.
Un sito, anche autoprodotto, che sia come una banca dati di consulenti marketing, con i curricula di tutti, le esperienze professionali, i lavori effettuati e i risultati ottenuti. Aggiungere degli articoli da riviste di finanza dove si porta d’esempio il successo di aziende che hanno usufruito di consulenti esterni.
Creiamo una sorta di gruppo divisi per regione di residenza e per specializzazione… e perché no… lavoriamo in sinergia. Non vediamoci come concorrenti ma come una rete di colleghi.
Io sono specializzato in networking, project management e strategia, qualche altro sarà specializzato in web marketing, altri in marketing musicale, altri saranno ottimi grafici, ecc ecc… L’idea è semplice… collaboriamo e presentiamoci in blocco al mercato… Tutti avremo più visibilità, e quindi maggiori possibilità di lavoro, uno ad uno…
Se l’idea vi piace, teniamoci in contatto, parliamone, incontriamoci, presentiamoci e vediamo se è possibile portare a termine questo tipo di collaborazione.
Grazie.
Giacomo Parretti (giacomo.parretti@gmail.com)