Alzi la mano chi in questi giorni di super freddo invernale guardando i telegiornali non ha sognato sulle immagini delle soleggiate spiagge di Palermo dove i più coraggiosi si sono anche regalati un bagno in mare fuori programma. Mentre tutta l’Italia è avvolta dal gelo, la Sicilia in queste settimane sta vivendo quasi una seconda estate all’insegna del sole e delle miti temperature.
E allora perché non approfittare delle vacanze di fine anno per concedersi qualche giorno alla scoperta di Palermo e delle sue strade che raccontano migliaia di anni storia? La città è facilmente raggiungibile in aereo da tutta Italia: in rete è possibile trovare a poco prezzo voli Roma Palermo o in partenza da altre città d’Italia.
Una volta arrivati nel capoluogo vi accorgerete subito di trovarvi di fronte a un raro gioiello architettonico. Le numerose contaminazioni e invasioni subite hanno regalato a Palermo un notevole patrimonio artistico che spazia dai resti di mura puniche, passando da residenze e palazzi in stile arabo e normanno per arrivare a splendide ville neoclassiche, barocche e liberty. Una sorta di museo a cielo aperto che ci consente di attraversare secoli di storia in pochi passi e che ha donato a Palermo il suo fascino e unicità.
Imperdibile il centro storico della città, recentemente candidato a diventare patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Nel cuore della città vecchia si trovano i Quattro Canti, o teatro del Sole, una piazza ottagonale che costituiva il centro fisico e simbolico della città. L’architetto Giulio Lasso lavorò per molti anni alla sistemazione urbanistica di quel crocevia.
Il progetto era ispirato alle Quattro Fontane di Roma e nel 1617 i lavori furono affidati a Mariano Smiriglio che modificò il programma decorativo iniziale: nell’ordine superiore, che in origine avrebbe dovuto ospitare le statue dei sovrani, furono sistemate quelle delle quattro sante vergini palermitane. Nel 1630 furono appaltati i lavori per la fabbricazione delle quattro fontane con le statue delle Quattro Stagioni, anch’esse previste in bronzo e poi realizzate in marmo. Poco lontano in piazza Pretoria si può ammirare la Fontana Pretoria, da poco restaurata sulla quale si affacciano il Palazzo Pretorio, sede del Comune, e la splendida Chiesa di Santa Caterina. La chiesa è situata nel centro storico di Palermo. Fu iniziata nel 1566 e portata a termine nel 1596. La cupola e il coro furono aggiunti successivamente. Ciò che colpisce di più è la ricca decorazione dell’interno a unica navata.
La decorazione degli spazi interni, così come per molte altre chiese palermitane, è costituita da un sontuoso apparato a marmi, stucchi ed affreschi che si fondono, in un’unica armonica lettura, con le strutture architettoniche portanti. Il Palazzo Sclafani, che sorge in prossimità del Palazzo Reale e quindi in una posizione privilegiata, fu costruito nel 1330 dal feudatario Matteo Sclafani, in competizione con il Palazzo Chiaramonte fatto innalzare dal cognato. All’inizio del novecento la città cominciò a estendersi fuori le mura verso nord, soprattutto lungo una nuova strada chiamata via della Libertà. In questo quartiere furono costruite numerose ville in stile Liberty.
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