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L’ambiente: risorsa da salvaguardare

Uno dei temi salienti di quest’estate, ma che in realtà è un tema che si ripropone ciclicamente è quello dell’inquinamento.Grave piaga del nostro millennio l’inquinamento ha molteplici cause le maggiori delle quali però vanno ricercate all’interno delle nostre abitudini quotidiane che ci spingono a compiere azioni che vanno costantemente ad intaccare l’ambiente che ci circonda. Grande scalpore e grande risonanza ha causato la cosiddetta marea nera , disastro ecologico che si è riversato sul Golfo del Messico causando irreparabili danni sia all’ambiente, sia all’economia che su esso si era fondata.

Importante per aver concentrato l’attenzione su questi temi così importanti per il preservarsi della terra l’evento però non deve distogliere l’attenzione dai costanti inquinamenti cui è sottoposto l’ambiente che ci circonda a partire dagli scarichi casalinghi giornalieri che, come ha evidenziato un rapporto sulla situazione delle coste toscane in Italia, rappresenta uno dei maggiori pericoli di contaminazione. Le varie associazioni ambientalistiche infatti si sono dichiarate preoccupate dal fatto che ancora troppo numerose sono le famiglie italiane non fornite da rete fognaria pubblica alla quale appoggiarsi ragione per cui sono costrette a scaricare i residui giornalieri come scarichi di lavelli, docce e vasche che non vengono opportunamente depurate prima di riversarsi nei fiumi o nei mari. E’ proprio per questo che numerosi rappresentanti di queste associazioni hanno elargito consigli a riguardo soprattutto per evitare che il costante scarico finisca per danneggiare irreversibilmente la fauna e la flora locali.
Dall’usare prodotti biologici fino al controllare periodicamente i serbatoi interrati, passando per il monitoraggio delle acque nere ed effettuare analisi sulle acque bianche molte sono le accortezza che sono state sottolineate. Proprio la questione dei serbatoi è diventata vitale in quest’opera di purificazione ambientale: essendo presenti pressoché in ogni abitazione la loro poca manutenzione o isolamento diviene una delle cause principali di contaminazione non solo delle acque ma quel che è più grave del terreno. Senza contare i danni economici che lo spargimento di carburanti nell’ambiente provoca ad ogni singola famiglia. Se sommate infatti, le spese causate dallo spargimento a causa del non mantenimento delle cisterne ammontano a molte migliaia di euro l’anno.

La priorità assoluta quindi diviene la manutenzione e bonifica serbatoi che è divenuta tecnologicamente sempre più avanzata e soprattutto affidabile a tal punto da garantire per dieci anni l’isolamento completo della sostanza all’interno del serbatoio dall’ambiente circostante. Molte sono le modalità per effettuare una buona manutenzione dei serbatoi che ci servono per contenere i combustibili durante l’inverno. Innanzitutto la pulizia serbatoio deve essere precisa e accurata e deve essere effettuata in maniera profonda e completa perlomeno una volta l’anno, si può approfittare della stagione estiva durante la quale non si necessitano grandi quantitativi di carburante. Oltre alla pulizia è inoltre necessaria una revisione, sempre annua effettuata da parte di professionisti del settore che possano evidenziare eventuali anomalie o problemi.
Oltre alla manutenzione dei serbatoi molti altri sono i piccoli gesti che possiamo mettere in atto quotidianamente come l’utilizzare la bici o andare a piedi per brevi tratte, differenziare sempre la spazzatura, usare prodotti poco aggressivi e limitare i consumi per quanto possibile magari investendo in un’autovettura a gas metano.

Piccole attenzioni che, se messe in atto da tutti, servono a dare il nostro piccolo tassello al puzzle dell’ecologia.

A cura di Martina Celegato
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Ambiente per tutti, tutti per l’ambiente!

Dopo gli ultimi disastri ambientali la tutela dell’ambiente e della terra in sé è divenuta una priorità assoluta che deve avvenire da parte di tutti i paesi della terra. Devono infatti essere istituite delle linee comuni che permettano di preservare l’ambiente e la natura a nostra disposizione per gli anni a venire. E questo ovviamente deve avvenire con i piccoli gesti quotidiani di ognuno che devono essere volti al risparmio energetico e a ridurre l’inquinamento. Una delle soluzioni più innovative che vengono proposte e innovate giorno per giorno è sicuramente il campo che riguarda le fonti di energia. Giorno per giorno infatti vengono elaborati nuovi metodi volti al minor inquinamento. Sostituire il classico impianto di riscaldamento con bombole gas o installare un piccolo impianto fotovoltaico o termosolare per soddisfare le necessità è un’ottima soluzione sia per noi che per l’ambiente.

Uno dei fattori più inquinanti che negli ultimi anni si sta tentando di arginare è sicuramente lo smog causato dai milioni di autoveicoli che quotidianamente troviamo lungo le strade. Molti sono stati gli incentivi statali, non solo in Italia, volti alla riduzione del fattore smog attraverso un ammodernamento dei mezzi di trasporto o il loro cambio di carburante. Uno dei carburanti per automobile che è stato molto incentivato è sicuramente quello che prevede come principale fonte di locomozione il gpl. Questo tipo di alimentazione dei mezzi viene sempre accoppiato con l’alimentazione del mezzo a benzina.

Il risparmio economico che questo tipo di mezzo da’ è sicuramente evidente:a parità di percorrenza ammonta praticamente al 60% rispetto ad un classico mezzo a benzina o a gasolio, infatti con l’energia contenuta in un kg di metano si percorre in media 1,5 volte la strada che si può percorrere con un litro di benzina.

Ma non è solo questo il pregio del gas naturale. Infatti questo risulta essere la fonte più ecologica tra tutte quelle utilizzate nei mezzi di locomozione e soprattutto quella che ha il maggior rapporto tra produzione di energia e quantità di anidride carbonica emessa fattore da non sottovalutare se si valuta la gravità che sta assumendo il riscaldamento globale.

Essendo l’Italia il paese più metanizzato al mondo i distributori stradali per automezzi prelevano direttamente dalla rete che fornisce le utenze domestiche fattore importantissimo per la diffusione di tali automezzi. Non dovendo infatti trasportare materiale altamente infiammabile su mezzi gommati come camion favorisce non solo il basso costo del gpl (che diviene così privo di costi di trasporto) ma soprattutto evita spiacevoli avvenimenti che un così pericoloso tipo di trasporto può causare.

Esistono incentivi all’utilizzo dei mezzi ad alimentazione monovalente in Italia, come l’esenzione dal pagamento della tassa di possesso e sconti sul veicolo nuovo variabili da regione a regione, oltre ad un listino prezzi gpl molto vantaggioso. Grazie alle emissioni inquinanti estremamente ridotte, i veicoli a gas naturale sono in genere esenti dai blocchi e dalle restrizioni del traffico.

Questo è solo uno dei modi che la tecnologia ha portato ad una diffusione capillare nella società, un piccolo investimento alla portata di tutti che può portare a grandi cambiamenti per il nostro mondo e la sua conservazione.

A cura di Martina Celegato,
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La forza del futuro

Dopo la conferenza ONU sul clima che si è tenuta l’anno scorso a Copenhagen l’attenzione verso l’ambiente ma soprattutto verso il risparmio energetico è divenuta una priorità non solo per i governatori ma anche per la gente comune.

Le modalità per rispettare l’ambiente infatti sono numerosissime e si può cominciare da semplici gesti che, se compiuti ripetutamente possono realmente contribuire alla conservazione e tutela della nostra preziosa terra partendo proprio dal risparmio energetico . Molte di queste abitudini fortunatamente sono entrate a far parte della nostra routine come il riciclaggio, la differenziazione dei rifiuti, l’utilizzo di lampadine a “risparmio” energetico e la messa in funzione di molti elettrodomestici in fasce orarie ben precise.Oltre al fotovoltaico una delle forme di energia cosiddetta “rinnovabile” che si sta diffondendo a macchia d’olio è sicuramente l’eolico. L’energia eolica è il prodotto della conversione dell’ energia cinetica del vento in altre forme di energia ed è stata la prima forma di energia prodotta dall’uomo dopo il fuoco. Ovviamente per la società in cui viviamo e le necessità che abbiamo l’energia in cui viene convertita non è più come un tempo, nell’epoca preindustriale e industriale, quella motrice direttamente sul posto (tipica delle zone molto ventose come i Paesi Bassi in cui i mulini a vento sono entrati a far parte del panorama) ma quella elettrica. Rivalutata negli ultimi tempi per il suo insito essere estreme “green” verso la fine del 2009 si è arrivati a coprire l’1,5% del fabbisogno elettrico mondiale, con una crescita costante visto che questa percentuale è raddoppiata tra il 2005 e il 2008. Nel maggio del 2009 otto sono stati i paesi nel mondo ad entrare in possesso di centrali a scopi commerciali raggiungendo ottimi profitti.

L’energia eolica viene prodotta mediante l’installazione di parchi eolici che vengono direttamente connessi alle centrali elettriche ove possibile ma vi sono molti casi in cui queste tipologie di impianti vengono utilizzati per coprire il fabbisogno energetico di luoghi isolati e poco raggiungibili. Per il consumo domestico estremamente interessanti sono gli impianti che vengono chiamati minieolico o microeolico. Questi sono impianti che, come dice il loro nome, vengono utilizzati per coprire un basso fabbisogno energetico adatti per abitazioni o piccole attività economiche. Solitamente per minieolico si intendono gli impianti che supportano una potenza nominale fra 20 kW e 200 kW mentre per microeolico gli impianti inferiori a 20kW. Per la legge del mercato questi piccoli impianti, come peraltro succede anche per l’energia fotovoltaica o termo solare, hanno un costo più elevato di quelli a larga scala con un costo al kW di circa 1500/1300 euro, prezzo che sicuramente andrà diminuendo. A differenza del fotovoltaico però le normative non sono ancora ben definite in tutti i paesi perché questa tipologia di impianti viene molto criticata per l’ impatto paesaggistico che le turbine causano inevitabilmente.

A loro vantaggio però c’è sicuramente il fatto che sono impianti molto tecnologici che riescono a sfruttare sia le correnti ventose deboli sia le improvvise raffiche di vento che si verificano nelle zone montuose o lungo i litorali.Inoltre è da considerare che i generatori microelettrici non hanno un impatto visivo molto differente da quello che possono avere impianti di illuminazione pubblica oppure un ripetitore della telefonia cellulare.

A cura di Martina Celegato
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Costruire con il legno: ecologico, sano, economico

Il tema del rispetto dell’ambiente negli ultimi anni è sempre più sentito: la coscienza ecologica sta cercando di emergere sempre di più, in tutti i campi: trasporti, edilizia, pulizia e tanto altro, quindi si parla di detersivi ecologici, auto ecologiche, case a risparmio energetico, materiali ecologici … tutto può avere una versione che rispetta l’ambiente e una più inquinante. E se come molto spesso accade la versione ecologica coincide con quella più economica, la scelta diventa molto facile; diverse volte infatti per scegliere la via ecologica bisogna fare un investimento iniziale, ma poi la strada è tutta in discesa: la spesa iniziale viene completamente ripagata con i risparmi successivi.

In alcuni casi fortunati però la spesa iniziale potrebbe essere addirittura inferiore, per alcuni aspetti: si pensi alle case bioedilizia, che fanno risparmiare fino al 15% di manodopera e poi continuano con la politica di risparmio diminuendo notevolmente le spese di climatizzazione della casa: il legno infatti è un ottimo isolante termico, oltre che acustico, ovvero la conduzione della temperatura esterna verso l’interno è molto limitata rispetto ad altri materiali, sia d’estate sia d’inverno.

Costruire case prefabbricate legno significa ricevere una serie di benefici che il legnbo possiede naturalmente: è elastico, e quindi resistente ai sismi, il che lo rende anche molto durevole e sicuro. È un materiale relativamente leggero rispetto, ad esempio, al calcestruzzo o all’acciaio, e anche se è notoriamente un materiale infiammabile, è molto più resistente al fuoco rispetto a questi altri due materiali, che trovandosi nel mezzo di un incendio collassano sotto il loro stesso peso, mentre il legno resiste e mantiene in piedi la struttura.

L’aspetto ecologico del legno non sta solo nel fatto che si ottiene da boschi controllati, i cui alberi vengono periodicamente ripiantati per fare sì che non si estinguano mai; anche il fatto stesso di essere un materiale naturale, cioè esistente in natura, riduce notevolmente l’inquinamento prodotto per la sua produzione: mentre per produrre altri materiali è necessario un processo laborioso che prevede la creazione del materiale, per il legno la questione riguarda solo l’affinamento del materiale grezzo, e la sua lavorazione per renderlo ancora più resistente di quanto già non lo sia in natura. In più, non esistono rifiuti provenienti dalla lavorazione del legno: mentre i calcinacci minerali devono essere smaltiti separatamente attraverso costosi processi, il legno può essere interamente riutilizzato, trasformandolo in derivati del legno o in combustibile naturale.

Inoltre, un’altra caratteristica che rende il legno un perfetto materiale da costruzione è il fatto di essere un ottimo regolatore di umidità: assorbe l’umidità in eccesso e la restituisce quando ce n’è bisogno. L’utilità di questa caratteristica si vede per esempio pensando al bagno o alla cucina, ambienti nei quali il vapore acqueo è frequentemente abbondante; la traspirazione delle abitazioni in legno evita la formazione di muffe e il deterioramento della condizione igienica dell’ambiente, diminuendo anche le spese di manutenzione, se la costruzione dell’edificio ha seguito tecniche adeguate.

A cura di Francesca Tessarollo – Marketing relazionale


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