La Sicilia è una terra ricca di cultura e tradizioni.
Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già resa celebre per i vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana. Dire ‘ vini di Sicilia ’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un crogiolo di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato. Climi, territori e tradizioni diversi presentano vini con caratteristiche diverse
Non c’è paese al mondo che, come l’Italia, abbia così tanta varietà di viti e vini.
La Sicilia è famosa per essere uno dei più splendidi paradisi turistici mediterranei. Non tutti conoscono, però, il valore della ricchissima tradizione gastronomica isolana.
La Sicilia è un’isola ricca di cultura, storia e tradizioni: non a caso è una delle principali mete turistiche mediterranee. La ricchezza dell’isola viene anche da un settore particolare, quello gastronomico. La cucina regionale propone, infatti, una serie di prodotti tipici siciliani che rendono ancora più ‘dolce’ il soggiorno di turisti e visitatori
La cucina siciliana è una delle più saporite e gustose nell’area mediterranea, e i turisti che la scoprono ne rimangono sempre fortemente entusiasti. A partire dai uno dei prodotti tipici siciliani , centrale nella tradizione catanese, come la pasta alla norma. Il famoso primo piatto, a base di pomodoro, melanzane e ricotta salata, è un must tra i sapori tipici etnei, anche gustato nella sua versione al forno
Non molti conoscono il valore della produzione enologica etnea, che sta contribuendo in maniera diretta all’immagine internazionale dei vini di Sicilia . Grazie a un clima mite tutto l’anno, alla qualità dei suoli e all’esperienza dei viticoltori isolani, le bottiglie siciliane propongono ormai in tutto il mondo il loro gusto deciso, corposo e solare. Vini come il Passito, il Moscato, il Nero d’Avola o il Cerasuolo di Vittoria si sono affermati grazie alla loro versatilità, sposandosi perfettamente con diversi tipi di portata, dalle carni ai dolci, dai formaggi al pesce.
I vini italiani hanno da sempre un posto d’onore nell’enologia internazionale di prim’ordine. La tradizione della viticoltura italiana ha fatto sì che i vini piemontesi, toscani, veneti e siciliani siano ormai stabilmente presenti nelle top ten del gusto degli intenditori di vino.
Non c’è paese al mondo che, come l’Italia, abbia così tanta varietà di viti e di vini. Da quelli fini, snelli e profumati del Nord (basti pensare ai vini toscani e piemontesi) a quelli meridionali, baciati dal vivido e possente sole del Sud che dà corpo, colore e alcol. In maniera particolare, proprio i vini meridionali stanno guadagnando terreno nei confronti di quelli settentrionali, tradizionalmente più rinomati: non è un caso che siano proprio la Puglia e la Sicilia a contendersi il primato nazionale di prima regione produttrice di vino
Negli ultimi trent’anni il panorama vinicolo nazionale ha subito un cambiamento radicale. La parola chiave è diventata “qualità”: un termine che va inteso come garanzia di standard produttivi. All’interno di questo panorama, a fianco di vini dal consolidato prestigio internazionale come i toscani e i piemontesi, si fanno sempre più strada i vini di Sicilia