Rieccoci all’ennesima puntata di questa fiction all’italiana, le cui vicende, per una volta, non si dipanano sulla tv generalista ma a colpi di dichiarazioni sui giornali e Internet. Si tratta dell’annosa questione sull’eccessivo costo delle assicurazioni auto in Italia, protagonisti sempre gli stessi da anni: le associazioni dei consumatori che lamentano i costi spropositati delle Rca, l’Ania che cerca di far valere le sue posizioni e qualche personaggio secondario che di volta in volta alimenta quest’infinita querelle. Ma facciamo un po’ d’ordine
Comincia a soffiare un fresco venticello sulla calura estiva delle assicurazioni auto italiane? Sembra di sì, stando almeno a quanto ha diffuso l’Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, che nel primo semestre del 2010 ha registrato un incremento nella raccolta premi Rc auto del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. In generale, continua la circolare statistica sui Premi lordi contabilizzati, la raccolta totale dei premi assicurativi in Italia (che comprende perciò anche i rami vita e danni) ha raggiunto 69,5 miliardi di euro con un incremento complessivo del 25,5%
Prendere la patente grazie a un videogame sviluppando al contempo una coscienza civile sull’importanza della sicurezza stradale: oggi è possibile grazie ai simulatori di guida. L’ultimo in ordine di tempo è il progetto creato dall’Aci, che ha diffuso in numerose autoscuole convenzionate il Ready2go, un simulatore per la didattica ai futuri automobilisti
Le cronache quotidiane ci descrivono sempre più di frequente gli stratagemmi messi in atto da coloro che vogliono evitare di pagare l’assicurazione dell’automobile o addirittura che la utilizzano a scopo di lucro. Oltre alle numerose false compagnie assicurative che erogano servizi per le quali non sono autorizzate, l’ultima “moda” in fatto di frodi sulle Rca ha a che fare con i cosiddetti “sinistri criminosi”. Si tratta, nello specifico, di incidenti creati “ad arte” e sfruttati per ottenere dalle compagnie assicurative rimborsi sostanziosi.
Se il nemico è il muretto del garage. L’RC Auto non copre i danni al proprio veicolo, ma una soluzione c’è… anche se pochi la usano.
Gli italiani hanno speso meno per l’acquisto, la manutenzione e l’utilizzo dell’auto.
Il mercato dell’RC auto è in crisi, il 2009 si chiude con perdite operative di 373 milioni di euro.
L’aumento dell’Rc Auto non dà alcuna tregua, si è ormai arrivati a denunciare anche il fallimento del risarcimento diretto previsto dalle assicurazioni italiane, regolamento che, dal giorno della sua emissione nel 2007, aveva acceso nei cittadini la speranza di possibili riduzioni dei prezzi. In realtà tale risarcimento, che prevede il rimborso dal proprio assicuratore in caso di assenza di responsabilità a seguito di un incidente stradale, non ha avuto gli effetti sperati, si è infatti registrato negli ultimi tre anni un aumento delle polizze auto del 12,5%. Secondo lo studio dell’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) in Italia i premi Rc Auto sono più cari del 58,1% rispetto alla media dei restanti principali Paesi dell’area Euro e fino al maggio 2010, sono stati registrati aumenti sempre maggiori
Artigiani e carrozzieri denunciano il fallimento del provvedimento introdotto nel 2007 e incapace di abbassare i premi assicurativi. Presentato un ddl per riformare il Codice La procedura di risarcimento diretto doveva far scendere i prezzi del premio della Rc Auto. Ma a tre anni dalla sua introduzione i risultati registrati sono stati ben poco soddisfacenti, tanto che ora da più parti si chiede una riforma del sistema
L’associazione delle imprese assicuratrici contesta i dati Istat che parlano di un aumento.