L’Italia punta molto sul settore agroalimentare per quanto riguarda le sue esportazioni. La aiuta molto, in particolare, la grande varietà di vini che produce ed esporta.
Il vino è da sempre stato un prodotto culturalmente fondante nella cultura occidentale. L’Europa è stata la culla della civiltà del vino: nel continente europeo il gusto del buon vino è stato celebrato sin dall’antichità.
Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già di fama globale grazie ai vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana. Dire ‘ vini di Sicilia ’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un incredibile mix di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato.
L’abbinamento cibo-vino è un’attività delicata e ben precisa, molto vicina a una vera e propria arte.
Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già resa celebre per i vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana. Dire ‘ vini di Sicilia ’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un crogiolo di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato. Climi, territori e tradizioni diversi presentano vini con caratteristiche diverse
Nel panorama qualitativo delle bottiglie italiane, i vini di Sicilia stanno conseguendo una ribalta via via maggiore. Vini come il Nero d’Avola, il Frappato, il Moscato o il Nerello sono ormai conosciuti e apprezzati a livello globale
Non molti conoscono il valore della produzione enologica etnea, che sta contribuendo in maniera diretta all’immagine internazionale dei vini di Sicilia . Grazie a un clima mite tutto l’anno, alla qualità dei suoli e all’esperienza dei viticoltori isolani, le bottiglie siciliane propongono ormai in tutto il mondo il loro gusto deciso, corposo e solare. Vini come il Passito, il Moscato, il Nero d’Avola o il Cerasuolo di Vittoria si sono affermati grazie alla loro versatilità, sposandosi perfettamente con diversi tipi di portata, dalle carni ai dolci, dai formaggi al pesce.
L’abbinamento cibo-vino è un’attività intrigante e complessa, che alcuni definirebbero ‘arte’. Un’arte complessa perché presuppone un esame organolettico del vino e del cibo; un’arte intrigante perché un abbinamento, quando è ben riuscito, è una manna dal cielo che esalta tanto il cibo quanto il vino, portando con sé un piacere intenso il cui ricordo rimane nella mente e nel cuore
Negli ultimi trent’anni il panorama vinicolo nazionale ha subito un cambiamento radicale. La parola chiave è diventata “qualità”: un termine che va inteso come garanzia di standard produttivi. All’interno di questo panorama, a fianco di vini dal consolidato prestigio internazionale come i toscani e i piemontesi, si fanno sempre più strada i vini di Sicilia
Il vino è da sempre stato un prodotto molto apprezzato nella cultura occidentale. L’Europa è stata la culla della civiltà del vino: nel vecchio continente il vino è stato gustato e celebrato sin dall’antichità. Da qualche anno, però, il vino ha allargato molto il suo bacino d’utenza, andando a conquistare palcoscenici importanti anche negli Stati Uniti, in Asia e in Australia.